Se cercate un angolo di Capri nel cuore di Roma per una pausa rilassante o una cena all’insegna dell’ottimo cibo e dell’arte l’Osteria La Segreta dell’architetto Antonio Girardi è il posto giusto. Provata personalmente come loro ospite vi racconto lo spettacolare viaggio nel gusto che hanno saputo donarmi

Osteria La SegretaNella splendida e pittoresca Via Margutta a Roma, cuore pulsante della vita artistica e culturale della Capitale, al civico 82 spicca una grande e maestosa porta blu che evoca il mare. Dietro a questa porta l’architetto Antonio Girardi, noto per i suoi progetti nel mondo dell’hotellerie e della ristorazione, ha creato qualcosa di unico: l’Osteria La Segreta, un angolo di Capri a due passi dalle frenetiche vie dello shopping di Roma.

IL DESIGN

Un luogo incantato dove il tempo sembra fermarsi proprio fuori quella porta per far vivere ai clienti del ristorante uno straordinario viaggio tra i sapori e l’ospitalità tipici della Campania. Infatti l’architetto Girardi nella sua opera di ristrutturazione degli spazi dell’antica Osteria Margutta ha dato vita a un ambiente, elegante e accogliente, che ambisce a diventare uno spazio espositivo dinamico, con opere d’arte che cambiano ciclicamente grazie a collaborazioni con le gallerie locali. Tra i tavoli si trovano realizzazioni artigianali in stile coloniale, arricchite da elementi eclettici e oggetti raffinati.

Le pareti, ricoperte in rafia, espongono opere d’arte che celebrano la storia artistica di Via Margutta, trasformando L’Osteria La Segreta in una piccola galleria d’arte con cucina, offrendo così ai suoi avventori un’esperienza culinaria che va oltre il cibo dall’aperitivo alla cena, terminando con piacevoli e rilassanti dopo cena tra quadri e sculture che competono con quelle delle più prestigiose gallerie. Qui ogni dettaglio è curato: il marmo dell’insegna è stato realizzato dallo storico Marmoraro di Via Margutta, e le colonne del bar sono opera dello scultore Patrick Alò, il cui studio è adiacente all’Osteria. Questo contribuisce a dare lustro agli artigiani della via, perpetuando la sua storia senza tempo in una preziosa oasi di pace che riflette l’autentica tradizione campana, sia nell’arredamento che nella proposta gastronomica, offrendo una cucina semplice e condivisa realizzata con ingredienti di altissima qualità.

LA FILOSOFIA CULINARIA DELL’OSTERIA LA SEGRETA

ALDO

La filosofia culinaria dell’Osteria La Segreta si concretizza in un menù ispirato alle ricette tipiche napoletane e della Costiera, concepito da Antonio Girardi. Gli antipasti seguono il principio della “spicciolata napoletana”, una condivisione di vari piatti al centro tavola, inclusi freschissimi crudi di mare, per iniziare il pasto all’insegna della convivialità. Le ricette, semplici ma realizzate con ingredienti di prima scelta, includono piatti come zucchine alla scapece, peperoni ripassati con olive e acciughe, fritti di mare, parmigiana di melanzane, mozzarella di bufala e prosciutto crudo tagliato a velo, accompagnati dal “pane cafone” direttamente da Napoli. Tra i dolci, Girardi omaggia la sua terra con i babà della Pasticceria Scaturchio di Napoli.

Mente tra i piatti principali, sia di mare che di terra, troviamo: spaghetti alle vongole, paccheri ai pomodori vesuviani e polpette napoletane. Piatti che danno vita a un menù che racconta con autenticità i sapori del passato, utilizzando ingredienti come la pasta di 28 Pastai del Pastificio di Gragnano, acciughe e tonno sott’olio dell’Azienda Cetarii di Cetara, mozzarella di bufala biologica di Paestum e i dolci del celebre pasticciere Sal de Riso. Ogni piatto è accompagnato da cocktail e vini selezionati, con particolare attenzione ai prodotti locali, come quelli dell’Abbazia di Crapolla, una società agricola di Vico Equense situata a 300 metri sul mare. Il tutto raccontato meravigliosamente dall’impareggiabile Signor Aldo, maître di sala, che coccola i commensali dall’inizio alla fine della serata rendendo l’esperienza ancora più unica e armoniosa. Impossibile non sentirsi come a casa!

UNA SERATA SPECIALE

Esperienza che ho avuto il piacere di vivere come ospite di una cena organizzata in occasione dell’anteprima stampa della Mostra Timeless Time di Vincent Peters, gentilmente invitata da Lara Ravaglia e Tommaso Franco della Lifestyle AFF Comunicazione di Milano, che ringrazio di cuore per la splendida serata.

Ad accoglierci c’era proprio il Signor Aldo con i suoi modi eleganti e cortesi e una flute di Prosecco con cui ci ha introdotti in quello che sarebbe stato un autentico viaggio nel gusto della tradizione culinaria campana facendoci pregustare ogni piatto con spiegazioni super dettagliate e ricche di aneddoti. Neanche a dirlo siamo partiti con dei succulenti antipasti serviti secondo la “spicciolata napoletana” in ciotole e piccole fiamminghe, così da creare un’armonica convivialità tra i commensali. Un vero trionfo di odori, sapori e colori che ti davano veramente l’impressione di essere a Capri: caponata, zucchine alla scapece, mozzarella di bufala biologica di Paestum, peperoni cruschi ripassati con olive e acciughe, melanzane alla parmigiana, mozzarella grigliata e avvolta tra due foglie dei famosi cedri della Costiera (li potete vedere nella foto in mano al Signor Aldo), un’insalata di lattuga a foglie grandi condita con olio di oliva e pezzettini di cedro, bruschettine al pomodoro, prosciutto crudo tagliato a velo, polpo grigliato, polipetti alla Luciana cotti in salsa di pomodoro con l’aggiunta di capperi e olive. Ad accompagnare queste autentiche prelibatezze, neanche a dirlo, lo straordinario “pane cafone” arrivato direttamente da Napoli.

Tutto molto abbondante, straordinariamente buono e appagante al punto che ero convinta che la cena fosse finita, e invece era solo l’inizio! Infatti dopo poco ecco arrivare i camerieri con un piatto di spaghettoni di 28 Pastai del Pastificio di Gragnano conditi con tartare di gambero rosso, assolutamente divini e da provare! Per finire non poteva assolutamente mancare il dessert con un mix di dolci tipici campani realizzati dal noto Sal De Riso: Babà napoletano al Rhum, la sfogliatella, l’immancabile Pastiera napoletana, la Delizia al limone straordinariamente delicata e l’inconfondibile Caprese, senza dubbio la mia preferita.

Insomma viaggio nel gusto in grado di soddisfare tutti i palati, anche quelli più difficili che non potranno non innamorarsi di questi cibi straordinari dai sapori autentici in cui lo chef Salvatore Elefante fonde sapientemente tradizione e moderna originalità, donando un’esperienza multisensoriale unica, in una location indimenticabile che celebra la tradizione e la creatività italiana.