Il lato magico e misterioso di Roma in 5 tappe dall’indiscutibile fascino, che vi permetteranno di conoscere un aspetto della città eterna invisibile normalmente a chi non la vive giorno dopo giorno!castelsantangelo2

 

Se siete a Roma per un week end e già avete avuto modo di visitare la sua parte artistica e monumentale più famosa, vi suggeriamo 5 tappe per cominciare a scoprire un’altro aspetto della città eterna, quello magico e misterioso. Tra luoghi legati a culti esoterici e fantasmi, vi mostreremo che Roma è molto di più che storia, arte, cucina e ministeri, facendovi assaporare quell’atmosfera carica di magia e mistero invisibile a chi non la vive quotidianamente.

Ovviamente questi sono solo una piccola parte dei luoghi di Roma legati a mistero e leggende che come le briciole di Pollcino vi segneranno una strada incantata e piena di fascino tra curiosità e timore, che una volta intrapresa non potrete fare a meno di tornare a percorrere…quindi se amate il mistero o semplicemente volete vedere una delle più belle città del mondo sotto un’altra luce, preparate la valigia e correte a scoprire i milioni di segreti che Roma custodisce!

  1. Porta Alchemica – Piazza Vittorio: fra i banchi della ormai multietnica piazza Vittorio di Roma, nel quartiere Esquilino, si nasconde una porta “magica”, meglio conosciuta come Porta Alchemica, unica sopravvissuta delle 5 porte di quella che fu la residenza del marchese di Pietraforte. Secondo la leggenda, un pellegrino identificabile con l’alchimista Francesco Giuseppe Borri, fu ospitato nella villa per una notte, alla ricerca di una misteriosa erba capace di produrre l’oro e il mattino dopo fu visto scomparire per sempre attraverso la porta, lasciando dietro di sé alcune pagliuzze d’oro frutto di una trasformazione alchemica, e una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici che doveva contenere il segreto della pietra filosofale; contenuto che il marchese fece incidere, sulle 5 porte della villa, nella speranza che un giorno qualcuno fosse riuscito a decifrarli. Se volete provarci voi non dovete fare altro che dotarvi di un libro di alchimistica e partire alla volta di Roma!

    Porta alchemica - Piazza Vittorio

    Porta alchemica – Piazza Vittorio

  2. Piazzetta Esoterica – Via di Sant’Eustachio: dalle parti del Pantheon c’è una piccola strada talmente larga e corta da sembrare una piazzetta, in realtà è via di Sant’Eustachio, in cui nell’omonimo bar potrete gustare uno dei migliori caffè di Roma. Questa pseudo piazzetta viene chiamata “piazzetta esoterica” perché si racconta che in tempi antichi vi abbia dimorato un alchimista o negromante, che si suppone possa essere stato Francesco Giustiniano Bono, o addirittura Cagliostro, e che la sua presenza abbia lasciato un segno, infatti nonostante la posizione centrale in una metropoli caotica come Roma, la pseudo piazzetta è stranamente tranquilla e silenziosa, data anche la presenza di bar, un’enoteca dal nome “Spiriti” e una libreria esoterica, dove magari potreste trovare un libro per decifrare gli arcani simboli sulla Porta alchemica!
    Piazzetta esoterica - Via Sant'Eustachio

    Piazzetta esoterica – Via Sant’Eustachio

     

  3. Quadrato del Sator – Basilica di Santa Maria Maggiore: nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore si può vedere il misterioso quadrato magico del Sator, che si può ritrovare su molti reperti archeologici sparsi in quasi tutta Europa.
    Il quadrato di Sator è un’iscrizione latina palindroma, ovvero che si può leggere ugualmente sia da destra che da sinistra, formata da 5 parole, SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS, disposte a formare appunto un quadrato; per quanto riguarda il significato della frase sembra che la soluzione ruoti intorno al senso della parola AREPO, termine non strettamente latino, che se interpretato come nome proprio da luogo a “Arepo, il seminatore, tiene con maestria l’aratro”, che non ha alcun senso apparente, mentre se si considera il termine latino arepus, la frase assume un significato ancora più misterioso “il seminatore, con il carro, tiene con cura le ruote”. Ma la discussione è ancora aperta, e la soluzione dell’enigma ancora lontana.

    Quadrato di SATOR - Basilica di Santa Maria Maggiore

    Quadrato del SATOR – Basilica di Santa Maria Maggiore

  4. Campo Marzio: secondo la leggenda nei pressi di Campo Marzio c’era una statua abbastanza mal ridotta con un braccio proteso in avanti ad indicare un punto sul terreno, e sul braccio vi era incisa la scritta “colpisci qui”, cosicché tutti i romani che passavano di li colpivano la statua convinti che contenesse qualcosa al suo interno.
    Invece un certo Gerberto, che passerà poi alle cronache come Silvestro II, il papa mago, invece di colpire la statua, ebbe l’intuizione di scavare nel punto che segnava sul terreno l’ombra del dito della statua al sole di mezzogiorno.
    Trovò così l’entrata di un cunicolo che lo portò in una camera sotterranea in cui era custodito il famigerato tesoro di Cesare Augusto, che però non riuscì a portar via perché ogni volta che provava a toccarlo, le statue che facevano la guardia al tesoro di animavano e quindi quelle ricchezze dovrebbero trovarsi ancora nel sottosuolo di Campo Marzio nel punto indicato dalla statua.

    Rione Campo Marzio

    Rione Campo Marzio

  5. “Mezzaluna” del Tevere: se siete appassionati di storie di fantasmi non potete assolutamente perdere l’occasione di fare un giro nella zona del lungotevere in cui il fiume fa un gomito, chiamata “mezzaluna” in cui si concentrano le manifestazioni spiritiche della città eterna, vuoi perché secondo una leggenda proprio li sorgeva un tempio dedicato a Proserpina sotto il quale si trovava una delle porte degli Inferi. Qui tra Colle Oppio, piazza Navona, Campo dei Fiori, Trastevere e Piazza del Popolo, secondo leggende popolari si aggirerebbero Messalina, moglie dell’imperatore Claudio (Colle Oppio), Berenice, amante dell’imperatore Tito (Portico d’Ottavia), Olimpia Pamphili che apparirebbe nelle notti di plenilunio su carrozza trainata da cavalli neri (piazza Navona), Beatrice Cenci, decapitata l’11 Settembre 1599 su ponte Sant’Angelo, Mastro Titta, il boia di Rom tra il XVII e il XIX secolo si aggirerebbe la mattina presto, ora delle esecuzioni, nei luoghi dove avvenivano ovvero Piazza del Popolo e Piazza di Ponte s. Angelo, mentre a Campo dei Fiori sembra che appaia il fantasma di Giordano Bruno. Quindi se amate giocare ai Ghostbusters qui vi potrete sicuramente sbizzarrire.

 

Mezza luna - Ponte Sant'Angelo

Mezzaluna – Ponte Sant’Angelo