Il Consorzio Tutela Vini Collio festeggia 60 anni dalla fondazione e presenta il nuovo logo

Consorzio Tutela Vini CollioA Verona, nella giornata che ha preceduto l’apertura del Vinitaly, la più importante fiera vino d’Italia, si è tenuta la cena per celebrare i primi 60 anni del Consorzio Tutela Vini Collio. Nato il 31 maggio 1964, data in cui venne firmato l’atto notarile di costituzione, è stato il primo Consorzio di tutela nato in Friuli Venezia Giulia e tra gli apripista in Italia. Una realtà consortile che oggi include 300 aziende vitivinicole, per una produzione totale che lo scorso anno ha superato 7 milioni di bottiglie, tutte di vini fermi.

Il territorio del Collio è uno spicchio di Friuli Venezia Giulia fra le Alpi Giulie e il Mar Adriatico, situato all’estremo confine nord-orientale con la Slovenia, un’area di produzione principalmente collinare che si estende per circa 1.600 ettari. Il territorio si estende dai colli di San Floriano e Oslavia sopra Gorizia a quelli di Ruttars, Lonzano e Vencò sulle sponde del fiume Judrio, che un tempo segnava il confine fra l’Italia e l’Austria. Le particolari condizioni ambientali di questa zona hanno favorito lo sviluppo di una viticoltura di pregio e la produzione di vini bianchi eccellenti, grazie al particolare microclima caratterizzato dalla ventilazione e da una spiccata escursione termica. Alle peculiari caratteristiche organolettiche dei vini prodotti in questi territori contribuisce uno specifico tipo di terreno, la Ponca, un complesso sedimentario composto da marne e arenarie stratificate di origine eocenica, depositate in un ambiente marino che contengono al loro interno numerosi reperti fossili. Si tratta di un terreno in grado di conferire ai vini la caratteristica impronta di mineralità e salinità che li rende unici.

Una terra di confine, dove convivono da secoli elementi friulani, sloveni e austriaci, crocevia di popoli, culture, lingue e tradizioni, queste contaminazioni sono chiaramente evidenti nella cucina mitteleuropea e nei vitigni coltivati nella zona. Come dicevamo, una denominazione prevalentemente “bianca”, i vitigni più diffusi infatti sono Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia. Ma il disciplinare del Consorzio autorizza anche l’uso di altri vitigni come Chardonnay, Müller-Thurgau, Picolit, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Riesling italico, Sauvignon Blanc e Traminer aromatico.

Il 13 aprile scorso, presso il rinomato ristorante veronese l’Osteria Mondo d’Oro, in un clima disteso e raccolto la direttrice del Consorzio Collio, Lavinia Zamaro, accompagnata da diversi produttori ha incontrato i giornalisti inaugurando le celebrazioni per i 60 anni. La direttrice ha accolto gli ospiti in una serata di degustazione in cui ogni piatto della brigata dello chef Giancarlo Perbellini, è stato abbinato ad un vino di un diverso produttore, raccontato in prima persona dal produttore stesso. Una serata di confronto in cui, oltre a degustare eccellenti vini bianchi, sono stati anche presentati il nuovo bollino commemorativo dei 60 anni e il progetto della bottiglia con forma dedicata in esclusiva ai produttori del Collio. La cena di Verona è stata solo tra le prime iniziative per raccontare questo sessantesimo, infatti seguirà per tutto l’anno un fitto calendario di eventi e masterclass.

“L’anniversario dei 60 anni dalla nascita del Consorzio rappresenta un grande impegno per la Denominazione – afferma la direttrice del Consorzio Tutela Vini Collio, Lavinia Zamaro – Siamo felici di onorare la lunga e appassionata dedizione dei produttori nei confronti della viticoltura del nostro territorio, lavorando per organizzare attività a livello nazionale e internazionale di promozione e valorizzazione dei vini del Collio, emblemi di storia e riscoperta dei nostri luoghi”

By Benedetta Gatti