La mascherina antivirus, preziosa alleata della nostra salute, se indossata per molte ore può causare piccoli inconvenienti estetici alla nostra pelle. Vediamo allora come cambiare la nostra beauty routine per evitarli

Come cambia la beauty routine con la mascherina anti Covid-19Entrata prepotentemente nel nostro quotidiano, la mascherina antivirus, non è un comune accessorio ma un prezioso alleato della salute, nostra e di chi ci circonda. E se da una parte ci protegge, dall’altra l’uso frequente può portare all’insorgenza di spiacevoli reazioni cutanee. Per prevenirle abbiamo bisogno di curare ancora di più la nostra pelle, apportando dei piccoli cambiamenti nella nostra beauty routine quotidiana.

Vedremo inoltre, grazie alle FAQ raccolte da Treatwell il più grande portale in Europa per la prenotazione di trattamenti di bellezza e benessere, le risposte ai dubbi più frequenti sul rapporto tra cura della pelle e mascherina.

Partiamo allora da come fare una corretta beauty routine quotidiana per preparare la pelle del viso alla mascherina.

BEAUTY ROUTINE A PROVA DI MASCHERINA

  • Pulizia della pelle
    Partiamo dal presupposto che una pelle pulita e detersa, da cui abbiamo eliminato le cellule morte e gli eventuali residui di trucco, assorbe meglio i trattamenti specifici per la sua cura. Quindi è fondamentale a fine giornata detergere a fondo il viso con dell’acqua micellare che grazie alle micelle, cattura in modo delicato le impurità presenti sulla nostra pelle, lasciandola fresca e pulita.
    A questo punto, dopo aver deterso il viso e eliminato tutti i residui di trucco, purificate la pelle con un detergente che rimuova il sebo e le impurità in eccesso senza però seccarla. Cercare di scegliere un detergente che unisca alle proprietà depurative e antibatteriche, un ingrediente come la curcuma, che aiuti a controllare acne e irritazioni cutanee, lasciando la pelle pulita, fresca e senza spiacevoli inconvenienti.
  • Idratazione
    Idratare è l’altra parola chiave della nostra beauty routine e deve esserlo ancora di più con l’uso della mascherina, perché nella zona di viso coperta la traspirazione è molto ridotta e quindi tenderà a seccarsi facilitando l’insorgenza di arrossamenti. Andando incontro a temperature sempre più alte vi consigliamo però di scegliere un idratante che non unga e soprattutto leggero. I migliori sono quelli che combinano nella loro formulazione un mix di vitamina E, olio di Jojoba e acido jaluronico che nutrono e idratano a fondo la pelle prevenendo secchezza e irritazioni.
    Vi consigliamo inoltre, per potenziare l’effetto idratazione, di fare una maschera idratante una volta a settimana perché permette un trattamento intensivo e ha un effetto più a lunga durata.
  • Make up
    Avendo i tre quarti del viso coperto è indubbio che il make up con la mascherina si concentrerà sugli occhi. Si perché con il caldo in arrivo vi consigliamo di non usare neanche il fondotinta perché contribuisce a non far respirare la pelle.
    Prima si procedere con il vostro normale trucco occhi vi consigliamo di trattare bene il loro contorno con un siero specifico che minimizzi occhiaie e gonfiori donandovi uno sguardo fresco e riposato.

CURA DELLA PELLE E MASCHERINA: I FAQ DI TREATWELL

Passiamo ora a rispondere ai vostri dubbi su cura della pelle e mascherina riportandovi i FAQ raccolti da Treatwell.

La mascherina ha conseguenze per la pelle?

Pur essendo realizzate con materiali anallergici, il contatto prolungato tra la pelle e le mascherine può provocare alcuni fastidi perché respirazione e sudorazione fanno aumentare l’umidità nell’area coperta dal tessuto. Questo contribuisce a rendere l’epidermide più sensibile, incrementando il rischio di sfoghi cutanei. Anche i brufoli sono in agguato in questo periodo di forte stress, a cui il corpo reagisce con la produzione di cortisolo, un ormone che, influendo sulla circolazione sanguigna e sull’equilibrio dell’organismo, può portare alla comparsa di imperfezioni o arrossamenti. Un trattamento viso biorivitalizzante può essere allora una valida soluzione: grazie a un’azione combinata di scrub, sieri, creme idratanti e lenitive e massaggi mirati, è in grado di infondere energia alla pelle stressata.

C’è poi la possibilità di optare per una pulizia del viso associata a un rituale dermopurificante, che contrasta i rossori, le impurità e il temuto effetto lucido che affligge sia la zona del viso nascosta dalla mascherina che quella scoperta, ossia la fronte. Dopo un massaggio che, partendo dalle tempie, si estende a guance e mento, messi a dura prova dall’attrito con la mascherina, si passa all’applicazione di una maschera enzimatica e di una crema lenitiva e idratante.

Una coccola must per le pelli sensibili e irritate è il trattamento viso alla peonia, capace di combattere i rossori diffusi e dare sollievo alla cute, uniformando, illuminando e rinfrescando delicatamente l’incarnato.

Quali sono gli step fondamentali della skincare a prova di mascherina?

Lavare il viso mattino e sera è sempre un’abitudine cruciale per il benessere della propria pelle e, ora che la cute viene sollecitata per lunghe ore dalla mascherina, quindi diventa fondamentale non saltare la detersione quotidiana. Altro passaggio imprescindibile è l’applicazione di un prodotto idratante sia al risveglio che prima di andare a letto.

Una volta a settimana si può procedere con una leggera esfoliazione, evitando però prodotti troppo aggressivi. L’attrito con la mascherina, infatti, si traduce in un’aumentata sensibilità della pelle, quindi meglio puntare su cosmetici delicati e a base di vitamina C, prezioso alleato per quanto riguarda la riparazione dei tessuti e infallibile arma contro il rilassamento cutaneo.

Anche i cosmetici a base di vitamina E aiutano a tenere a bada screpolature e invecchiamento della cute grazie alla loro capacità di contrastare i radicali liberi.

Dalla mascherina alla maschera il passo è breve. Concedersi con regolarità una face mask idratante e lenitiva, sia essa in tessuto che “spalmabile”, è particolarmente indicato dopo aver indossato a lungo i dispositivi di protezione, se si punta a lenire le irritazioni, ridurre gli arrossamenti e coccolare la pelle a 360 gradi.

Il trucco è off limits?

Il make-up non è vietato, ma il contatto tra la mascherina e fondotinta o polveri potrebbe aumentare il rischio di ostruzione dei pori e di irritazioni. Se possibile, anche Treatwell consiglia di lasciar “respirare” il più possibile la pelle, senza occludere i pori con formule molto coprenti o prodotti “invasivi” che, tra l’altro, se non sono no-transfer, rischiano anche di “stamparsi” sul tessuto della mascherina. Meglio quindi concentrare la propria creatività sullo sguardo.

Niente rossetto, quindi labbra in secondo piano?

È vero che la mascherina nasconde la bocca, ma non per questo bisogna trascurarla. Il continuo sfregamento contro il tessuto mette infatti in pericolo anche le labbra. Per mantenerle morbide e in buona salute, applicate tanto burrocacao, per preparale al momento in cui sarà possibile sfoggiare di nuovo il rossetto. Inoltre, un delicato scrub, realizzabile aggiungendo qualche granello di zucchero al proprio balsamo labbra, è molto utile per eliminare le pellicine e riattivare la circolazione, favorendo il rinnovo cellulare.

Si può rinunciare alla protezione solare?

Anche se si indossa la mascherina il fattore di protezione non è un optional. Utilizzare una crema con protezione SPF sia nelle zone esposte che in quelle coperte dal tessuto è fondamentale per schermare la pelle dai raggi UVA e UVB, dannosi per la salute e responsabili dell’accelerazione del processo di invecchiamento.

SOS orecchie: come comportarsi?

L’attrito degli elastici può causare arrossamenti e irritazioni anche sul padiglione auricolare. Situazione che potrebbe peggiorare se si portano gli occhiali, in quanto la montatura sollecita lo stesso punto. Per ridurre lo sfregamento e, di conseguenza, la sensazione di fastidio si può applicare sulle orecchie una crema lenitiva come “barriera” oppure applicare nella zona interessata un cerotto – meglio se traspirante – morbido o “spugnoso” oppure un sottile strato di ovatta da fermare direttamente con gli elastici della mascherina.

Che cosa fare dopo averla tolta?

La cura della pelle post-mascherina può davvero fare la differenza. Ogni volta che la togliamo è consigliabile lavare accuratamente il viso con acqua e con un prodotto delicato, preferibilmente a base di camomilla o calendula, piante dalle note proprietà lenitive e antinfiammatorie. Ovviamente prima di procedere è fondamentale lavarsi bene le mani. Prezioso alleato delle pelli più delicate è anche la pulizia del viso con ultrasuoni: sul volto viene appoggiato uno strumento capace di generare onde sonore, che a loro volta producono un piacevole massaggio e rimuovono le impurità.

Dopo la detersione bisogna sempre assicurarsi che la pelle sia ben idratata: oltre a bere tanta acqua, è bene applicare una crema. Esistono anche specifici trattamenti viso idratanti per rispondere all’SOS aridità lanciato dalla pelle stressata. L’estetista in questo caso applica con un massaggio un cocktail di vitamine e olii essenziali privi di parabeni per nutrire e illuminare anche l’epidermide più secca.

Tutto chiaro? Quindi ricordate che indossare la mascherina non vuol dire poter trascurare la nostra pelle, anzi l’aumento dei rischi a cui la esponiamo ci impongono di intensificarne le cure per scongiurare l’insorgenza di spiacevoli inconvenienti!