Far riprendere i ritmi del sonno ai vostri bambini in vista del ritorno a scuola vi sembra un’impresa impossibile? Ecco come fare con i consigli dei nostri Mami e Papi

ritorno a scuola ritmi del sonnoEh si probabilmente una delle prove più dure che devono affrontare i genitori all’inizio di ogni nuovo anno scolastico è quello di far riprendere ai propri figli (quaIunque sia la loro età!) i normali ritmi del sonno. Perché nessuno, meglio di un genitore sa perfettamente quanto sia poco collaborativo (passateci l’eufemismo), nervoso e concentrato un bambino che non ha dormito a sufficienza. Senza poi dimenticare che i pediatri non fanno altro che ribadire in tutte le salse che un buon sonno è fondamentale per il corretto sviluppo psicofisico dei bambini soprattutto in un momento così delicato e impegnativo come quello del ritorno a scuola.

Tanto più che diversi studi scientifici hanno dimostrato che coloro che non dedicano al sonno le ore sufficienti hanno un rendimento scolastico peggiore e sono più esposti a disturbi dell’umore e iperattività.

Quindi per cercare di facilitarvi il compito di far tornare i vostri figli ai giusti ritmi del sonno, io e papi Marco, ci siamo seduti ad un tavolo, abbiamo confrontato le nostre esperienze e abbiamo individuato 4 consigli che per noi hanno funzionato.

Iniziamo con il dire che molti pediatri concordano sul fatto che in media un bambino di:

  • 3-5 anni dovrebbe dormire non meno di 11-13 ore;
  • 6-10 anni non meno di 9-10 ore;
  • 11-13 anni non meno di 8-9 ore.
  1. Anticipare gradualmente l’ora del risveglio e di conseguenza l’ora di andata a nanna la sera: iniziate qualche giorno prima del ritorno a scuola ad anticipare la sveglia dei vostri figli, perché sappiamo tutti quanto possa essere traumatico passare troppo repentinamente dallo svegliarsi quando vuoi al doversi alzare al suono della sveglia.
    Farli alzare prima al mattino, evitando magari il pisolino pomeridiano, gli farà inevitabilmente venire sonno prima la sera. Vedrete che così in 3/4 giorni sarete tornati agli orari di prima delle vacanze, senza eccessivi sforzi.
  2. No ad attività stimolanti prima di andare a dormire: evitate nelle ore serali, videogiochi, tablet, attività fisiche e televisione, perché mandano in circolo adrenalina e quindi i bambini hanno maggiore difficoltà ad addormentarsi. Preferite piuttosto la lettura di un buon libro di fiabe oppure l’ascolto di ninne nanne.
  3. Si ad attività all’aria aperta e sport: finché il tempo lo permette portate i vostri figli a giocare all’aria aperta, avranno tanto tempo durante l’inverno da passare chiusi in casa. Questo unito ad una sana attività sportiva permetterà ai bambini di scaricare eventuali tensioni, favorendo così il riposo notturno.
  4. Inserire le attività extra-scolastiche gradualmente: ultimo consiglio, ma non per questo meno importante, non sobbarcate subito i vostri figli di attività: corso d’inglese, corso di musica, sport, pittura su vetro, recitazione, canto, ballo e chi più ne ha ne metta… Fateli riprendere lentamente cercando di introdurne una alla volta, lasciandogli il tempo di abituarsi ai nuovi ritmi prima di passare a quella successiva. Perché ricordate, anche l’essere troppo stanchi è nemico del sonno!

Come avete visto si tratta di consigli di buon senso, niente di magico e trascendentale, quindi fatene tesoro e incamminatevi con loro in questo nuovo anno scolastico, cercando il più possibile di sostenerli, senza mai sostituirvi a loro (vedi i compiti a casa, n.d.r.) e senza caricarli di troppe ansie e aspettative, vedrete che così, non vogliamo dire che filerà tutto liscio come l’olio, sarete tutti un po’ più sereni!

Papi Marco e Mami Margherita