Recensione di Impressionisti Segreti, docu-film ideato per raccontare la rivoluzione artistica dell’impressionismo attraverso 50 tesori nascosti esposti per la prima volta a Roma fino all’8 marzo a Palazzo Bonaparte

Impressionisti Segreti la loro rivoluzione attraverso 50 tesori nascostiSarà nelle sale cinematografiche italiane solo l’11 e il 12 febbraio 2020 il docu-film Impressionisti Segreti prodotto da Ballandi e Nexo Digital.

Il documentario diretto da Daniele Pini racconta la rivoluzione artistica del movimento impressionista, analizzando il modo in cui gli artisti osservavano il mondo che li circondava, attraverso il rapporto con la tecnica, la luce, il colore e mostrandoci come le loro opere, inizialmente rifiutate da pubblico e critica, divennero in pochi anni le più amate al mondo.

Lo spunto per questa disamina è dato dalla mostra Impressionisti Segreti che proseguirà fino all’8 marzo nella maestosa cornice barocca di Palazzo Bonaparte in Piazza Venezia a Roma. Mostra prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, dell’Ambasciata di Francia in Italia e della Regione Lazio.

Il film si presenta come un viaggio immersivo attraverso cinquanta tesori impressionisti esposti per la prima volta, donando allo spettatore la possibilità di cogliere la visione intima degli artisti e dei loro quadri offrendo una visita privilegiata e stimolandone la curiosità tramite una prospettiva complementare all’esperienza dal vivo, permettendo di penetrare nel lavoro dei pittori per coglierne gli aspetti inediti.

Gli spettatori verranno accompagnati dalle due curatrice della mostra Claire Durand-Ruel (storica dell’arte esperta di Camille Pissarro e pronipote del celebre mercante d’arte Paul Durand-Ruel) e Maria Matthieu (esperta di Berthe Morisot e direttrice scientifica delle collezioni del Musée Marmottan Monet di Parigi) attraverso un percorso che si snoda tra immagini e analisi degli esperti, degli storici, di artisti e di altre figure legate al mondo della pittura moderna e della cultura visuale.

 

Le opere di Monet, Caillebotte, Manet, Berthe Morisot, Cézanne, Sisley, Signac costituiranno sia il punto di partenza sia quello di arrivo per approfondire i percorsi artistici dei singoli pittori e le peculiarità comuni a tutto il movimento.

Verranno, inoltre, raccontate all’interno del docu-film anche le fasi dell’allestimento e dell’inaugurazione della mostra, con particolare attenzione per la storia di Palazzo Borghese, affascinante luogo, che per la prima volta sarà visibile agli spettatori, dedicando anche un’ampia sezione alla figura del curatore e del collezionista, ponendo l’attenzione sul complesso lavoro che ha permesso di realizzare l’ambizioso progetto espositivo. In tal modo verranno spiegate le caratteristiche più intime che caratterizzano la visione degli Impressionisti anche grazie agli interventi di importanti storici dell’arte quali Alain Tapié e Sergio Gaddi, di scrittori e saggisti come Melania Mazzucco, il fotografo e regista Fabio Lovino, l’artista Giuliano Giuman e il collezionista Scott Black.

Se amate l’arte, e soprattutto se apprezzate gli insegnamenti che da essa possiamo trarne per vivere meglio la nostra quotidianità, non potrete mancare l’11 e il 12 febbraio al cinema per ammirare Impressionisti Segreti.

La bellezza ci salva la vita!