Contrazioni pericolose, la nuova divertentissima commedia di Gabriele Pignotta in scena al Teatro 7 di Roma dal 3 al 29 ottobre 2017. Recensione

contrazioni pericoloseContrazioni pericolose lo dovete assolutamente vedere! Non sapete cos’è? Male! Cercatelo su Google. Taggatelo nei vostri video. Mettetelo sui social se volete, ma vedetelo, altrimenti quando sentirete il vicino di casa, l’amico, il lattaio, il panettiere, l’amica di vostra sorella, il vostro capo, la segretaria ecc, ecc parlarne vi morderete letteralmente i gomiti per non averlo fatto!

Fatta questa doverosa premessa, facciamo un passo indietro e partiamo dall’inizio. Contrazioni pericolose è la nuova esilarante e brillante commedia di Gabriele Pignotta, in scena proprio ora mentre voi leggete questa recensione al Teatro 7 fino al 29 ottobre e ve lo state perdendo quindi, vi dirò brevemente di che tratta.

Martina Massimo (Siddartha Prestinari) e Massimo Martina (Gabriele Pignotta) sono migliori amici fin dal primo liceo,  amici  di quelli che si vedono sempre, quelli che si chiamano nei momenti peggiori. Finché Massimo non viene trasferito in Olanda per lavoro. Alla vigilia della sua partenza, Martina, tornata da un viaggio di 9 mesi in Francia, lo chiama. Sta per partorire.

Massimo non sapeva neanche fosse incinta. Amici. Insomma. Allora Massimo raggiunge Martina in ospedale e assieme portano sul palco un’esplosione di emozioni, fragilità e sorrisi che compongono quei momenti di vita vera. Quelli importanti, che si consumano fuori dai palcoscenici, al buio dei riflettori. In mezzo a questo uragano oltre al pubblico sarà trascinato anche Francesco (Fabio Avaro), l’ostetrico del San Camillo, che aiuterà non solo lei ma anche lui durante il travaglio.

Personalmente mi sento in dovere di fare i complimenti a Gabriele Pignotta, non solo per la scrittura del testo, ma anche e soprattutto per la regia. Immaginate una classica serata al pub con gli amici, la stessa mattina il vostro collega vi ha raccontato una barzelletta che vi ha fatto ridere a tal punto che siete caduti dalla sedia. Ora è il vostro momento. Ora la potete raccontare voi ai vostri amici amici e fare bella figura. La raccontate. Nessuno ride. Momento di imbarazzo. Meglio cambiare argomento. Generare il riso è molto difficile, perché sono infiniti i fattori di rischio che possono far fallire il tentativo di far ridere. Ma vi assicuro che ieri sera al Teatro 7, questo non è successo e nessuno ha potuto resistere a quei tre sul palco.

Dinamismo, intesa, complicità e passione sono solo alcuni degli elementi presenti tra Fabio Avaro, Gabriele Pignotta e Siddartha Prestinari quando si muovono assieme sul palco, considerando in più che stanno trattando temi delicati come la maternità, l’abbandono, i cambiamenti. Ma lo fanno in punta di dita, con un tocco delicato ma profondo, riuscendo così a strappare non solo sorrisi, ma a far piangere letteralmente dal ridere.

Insomma ve lo raccomando caldamente, perché è il segno che sotto la cenere apparante le braci sono ancora accese e il teatro italiano ha ancora qualcosa da dire. Mi raccomando quindi non perdetelo al Teatro 7, dal 3 al 29 ottobre 2017. Non avete più scuse.

orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 18.00
biglietti: € 24,00; € 18,00 (prevendita compresa)
orario botteghino: dal lunedì al sabato 10.30-21.00; domenica 16.00-18.00
mail botteghino: botteghino@teatro7.it

Niccolò Cometto