Le affinità tra food e architettura esistono e stasera ne verrà data prova alla Trattoria Trombetta di Milano durante ArchichefNight 2018. 5 studi di architettura si sfideranno con la “costruzione” dei loro piatti. Spazio allora agli Archichef ed evviva i connubi creativi!

archichefnight 2018Presentata ieri alla Fondazione Feltrinelli di Milano la ArchichefNight 2018 che si svolgerà questa sera 28 febbraio alle 20.30 alla Trattoria Trombetta (Milano).

Per chi non conoscesse questa splendida iniziativa – ammetto che anche io ne ero, purtroppo, all’oscuro – si tratta di una cena evento itinerante che si svolge sia in Italia sia all’estero e che prevede un incontro speciale tra food e architettura.

In che modo, direte voi che, come me, ancora non sapete? Cinque studi di architettura, in questo caso 5 prestigiosi studi milanesi, diventeranno chef per una notte. O meglio: ogni studio dopo aver selezionato la propria ricetta preferita, o comunque quella in grado di descrivere al meglio nella scelta degli ingredienti e nell’architettura del piatto l’anima dello studio e i tratti salienti del proprio lavoro, affiderà allo chef il compito di eseguirla. Ogni architetto, o team di architetti ha curato personalmente la scelta delle materie prime e ha ideato l’impiattamento finale con un disegno preparatorio.

Nel corso della serata gli architetti racconteranno agli ospiti presenti in sala il piatto da loro realizzato e la sua preparazione. I commensali avranno così modo di votare il piatto migliore.

Da quest’anno sarà anche presente una vera e propria giuria di giornalisti esperti che incoronerà il miglior archichef.

Il ristorante ospitante, la Trattoria Trombetta, si presenta come un ambiente informale ma al contempo elegante. La Trattoria è guidata dallo chef stellato Giancarlo Morelli (ristorante Pomirau, Seregno) e dall’executive chef Carmelo Lo Brutto.

Il menu proposto dagli chef architetto è articolato e vario:

AntipastoGiachi Rice, un riso rosso d’ispirazione fiorentina e marocchina che rappresenta un punto d’incontro tra Occidente e oriente. Lo studio è Paolo Giachi Architetto

Paolo Giachi Architetto

Primo piatto – Place to be, paccheri ripieni di ricotta e lime con vellutata di sedano in cui si riprende un progetto dello studio per cui si esalta la commistione tra architettura e natura. È realizzato da Matteo Fantoni Studio.

Matteo Fantoni Studio

Secondo piatto 1 – Negativo-Positivo dedicato a Bruno Munari, il piatto vuole riprodurre i progetti minimal dello studio: è una seppia su un letto di vellutata al nero di seppia (si gioca sul bianco e nero. Lo studio è Paloma Architects.

Paloma Architects

Secondo piatto 2 – Contrasti invernali, un cinghiale in dolceforte che unisce Toscana e Germania. Realizzato da Brizzi+Riefensthal Studio_ Antonio Brizzi e Babette Riefensthal

Antonio Brizzi e Babette Riefenstahl Studio

Dolce – Gradisca il dolce, due parallelepipidi su un letto di salsa rossa (red fruit). Realizzato da Studio Clerici

Studio Clerici Tutucci

I design partner di questa prima tappa sono le aziende: Ceramica Sant’Agostino, Dornbracht, Élitis, Essequattro-Nero3, Kaldewei, Moroso, Niva architectural elements, SilentGliss, Tubes. Infine come media partner è presente ArchiTonic.

Il format ArchichefNight è stato ideato da TOWANT, agenzia dedicata all’organizzazione di eventi di architettura in Italia e all’estero, che collabora con alcuni dei più importanti brand del design italiano e internazionale.