In questa giornata, 25 novembre, e in tutti i giorni futuri diciamo no a qualunque forma di violenza contro le donne. Il cammino è ancora lungo ma solo parlandone e denunciando ce la possiamo fare. Ecco quello che vogliamo, sommessamente, provare a trasmettervi

25 novembreNoi donne della redazione di Lifestylemadeinitaly.it amiamo parlare di donne sempre, di tutto quello che è il mondo che le circonda e non solo. Spesso, infatti, prendiamo la parola in difesa del “gentil sesso” come è accaduto recentemente in occasione della presentazione alla stampa del corto Uccisa in attesa di giudizio voluta dalla Fondazione Doppia Difesa quando abbiamo partecipato all’intervista di Michelle Hunziker, sul tema della violenza di genere. Oggi, 25 novembre, è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.

Ecco, allora, che vogliamo darvi qualche dato sulla diffusione della violenza nel mondo che ci viene fornito dal Consiglio d’Europa e che è arrivato a noi tramite l’Associazione di aiuto alla donna – Uscire dalla violenza.

  • Nei paesi industrializzati il 20-30% delle donne ha subito violenze fisiche o sessuali da un partner o un ex partner nel corso della vita
  • Secondo l’OMS dal 40% al 70% delle donne vittime di omicidio sono state uccise dai propri partner
  • In Europa il 33 % delle donne sopra 16 anni ha subito violenza nelle relazioni intime.

E i dati Istat (2014) che riguardano il nostro Paese non sono, purtroppo, più incoraggianti:

– Aumentano le violenze che causano ferite: dal 26% al 40%

  • Aumenta il numero di donne che ha temuto per la propria vita: dal 18% al 34%
  • Aumenta la violenza assistita: dal 60% al 65%
  • Aumentano le donne che denunciano: dal 6% all’ l’11% e che considerano la violenza un reato: dal 14% al 29%

Sempre stando ai dati, le donne vittime di violenza sono donne di tutte le età, di qualsiasi grado di istruzione ed estrazione sociale. Chi subisce violenza, come raccontano dal Centro di aiuto antiviolenza, vive nella paura, una paura che genera quasi sempre un sentimento di ambivalenza nei confronti del partner che ha usato violenza. Spesso, queste donne, tendono a “proteggere il loro uomo/carnefice” perché vivono una sorta di inspiegabile senso di colpa e una sorta di responsabilizzazione di quanto accade loro. Spesso il sentimento che coglie queste donne è l’impotenza che genera, a sua volta, comportamenti di evitazione e messa in atto di strategie di sopportazione.

Ma chi è l’uomo che usa violenza nei confronti delle donne e spesso della donna che ha più vicina, cioè la moglie o la figlia?

Normalmente, sempre stando a quanto riferiscono i centri antiviolenza diffusi su tutto il territorio italiano, è una persona insospettabile, di qualsiasi estrazione sociale e gradi di istruzione e può avere qualsiasi età. Spesso si sentono storie dove si tende a “giustificare” l’uomo che ha usato violenza perché soffriva di disturbi psichici. I dati dei centri antiviolenza dimostrano invece che nella stragrande maggioranza dei casi questi uomini non soffrivano di alcun disturbo.

Allora noi oggi non vogliamo dare un giudizio su una questione così grave che si commenta da sola ma parlarvi di dati reali e dare voce alla testimonianza sofferta di una donna che ha ripetutamente subito violenza dal suo compagno, padre dei due suoi figli.

La donna, per essere tutelata, non viene chiamata con il suo nome, così come i figli.

Sarà un colpo al cuore per chi avrà voglia di leggerlo. Ma soltanto denunciando si può fare un passo in avanti verso l’eliminazione della violenza di genere.

Vorremmo chiudere riassumendo quelli che sono i principi guida che adottano i centri antiviolenza per intervenire su donne violate.

Eccoli:

  1. Non c’è donna che meriti di subire violenza, non esiste giustificazione alcuna alla violenza
  2. L’autore è l’unico responsabile della violenza che agisce
  3. Le azioni violente sono reati e devono essere sanzionate: conflitto ≠ violenza!!!
  4. Cogliere le “cause” della violenza: non è un problema individuale, ma sociale. Non si può sconfiggere da soli!

Perché il 25 novembre non rimanga solo una giornata, scaricate il pdf Testimonianza di A vittima di violenza : la testimonianza di una donna vittima di colui che invece avrebbe dovuto amarla e proteggerla. La violenza va denunciata. Sempre. Non voltarti mai dall’altra parte. Guarda dalla parte delle donne!