Oltre 1.500 spettatori, il premio a Gurinder Chadha, la cittadinanza a Elio Germano e l’omaggio ai grandi anniversari della cultura: il racconto della 30ª edizione dell’Umbria Film Festival nel borgo medievale di Montone
Ci sono festival che si ricordano per il tappeto rosso e altri che restano impressi per ciò che accade tra una proiezione e una conversazione in piazza. L’Umbria Film Festival appartiene decisamente alla seconda categoria. A Montone, uno dei borghi più affascinanti d’Italia, la trentesima edizione si è conclusa con oltre 1.500 spettatori, confermando una formula che negli anni ha saputo mettere al centro il cinema come occasione di incontro, confronto e scoperta.
Per cinque giorni Piazza Fortebraccio, il Cinema Ed Lewis, il Teatro San Fedele e la Chiesa di San Francesco sono diventati luoghi in cui film, autori e pubblico hanno dialogato senza barriere. È questa, probabilmente, la caratteristica che rende il festival diverso da molte altre rassegne italiane: qui il cinema non viene semplicemente proiettato, ma vissuto.
Il festival in breve
| Dove | Montone (Perugia) |
|---|---|
| Quando | 15-19 luglio 2026 |
| Edizione | 30ª |
| Spettatori | Oltre 1.500 |
| Premio Excellence Award | Gurinder Chadha |
| Chiavi della Città | Elio Germano |
| Direzione artistica | Maria Teresa Cavina |
Un’edizione che guarda al passato per parlare del presente
Il trentennale non è stato una semplice celebrazione. Il programma ha scelto di riflettere sul valore della memoria attraverso tre anniversari simbolici: l’VIII Centenario del Transito di San Francesco, i cento anni dalla nascita di Dario Fo e i sessant’anni dall’uscita de La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo.
Tre omaggi diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa domanda: quale responsabilità ha oggi il cinema nel raccontare il mondo?
Una riflessione che ha attraversato incontri, proiezioni e dibattiti, trasformando il festival in uno spazio di confronto culturale più che in una semplice rassegna cinematografica.
Gli ospiti: storie che continuano oltre lo schermo
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano Elio Germano, Gurinder Chadha, Mattea Fo, Marco Pontecorvo, Abdallah Al-Khatib, Arnaud Louvet, Francesco Virga e Stefano Bertea.
A ricevere l’Excellence Award è stata la regista britannica Gurinder Chadha, che ha raccontato come il cinema sia nato, per lei, dall’esigenza di dare voce a storie spesso rimaste ai margini. Durante l’incontro ha confermato anche di essere al lavoro sul seguito di Sognando Beckham, una notizia accolta con entusiasmo dagli appassionati.
Molto partecipato anche l’incontro con Mattea Fo, che ha ricordato l’attualità del teatro e della satira di Dario Fo e Franca Rame, sottolineando quanto la libertà di parola resti uno dei temi più urgenti del nostro tempo.
Non meno intenso il dialogo con Marco Pontecorvo, che ha riportato l’attenzione sull’eredità artistica del padre Gillo e sull’impressionante modernità de La battaglia di Algeri, ancora oggi punto di riferimento per il cinema politico internazionale.
Tra gli appuntamenti più significativi anche la proiezione di Chronicles from the Siege del regista palestinese-siriano Abdallah Al-Khatib, un’opera che racconta la quotidianità di una città sotto assedio attraverso le storie di chi continua a vivere nonostante tutto.
I cortometraggi premiati
Anche quest’anno il festival ha confermato l’attenzione verso i nuovi talenti.
Nel concorso internazionale ShortsUp dedicato ai ragazzi ha conquistato il primo premio Backstreet Birds della regista lituana Gertrūda Nemčauskaitė.
Per AmarCorti, sezione dedicata ai cortometraggi italiani, il riconoscimento è andato ad Astronauta di Giorgio Giampà, confermando la qualità della produzione breve italiana.
Più di un festival
Oltre ai film, il trentennale ha lasciato numeri significativi: più di 160 articoli pubblicati tra testate nazionali e locali, circa 165 mila visualizzazioni sui canali social e oltre 300 nuovi follower.
Sono dati che raccontano una crescita costante, ma il valore dell’Umbria Film Festival va oltre le statistiche. La sensazione, passeggiando tra le vie di Montone durante le giornate della manifestazione, è quella di un festival che continua a privilegiare l’ascolto rispetto alla spettacolarizzazione, mettendo al centro il dialogo tra artisti, cittadini e spettatori.
È forse questo il motivo per cui, arrivato alla trentesima edizione, riesce ancora a conservare un’identità riconoscibile: non rincorre le mode, ma costruisce anno dopo anno una comunità che si ritrova attorno al cinema.
Prima di salutarci, ecco le risposte alle domande che molti lettori si pongono dopo aver scoperto il festival
Dove si svolge l’Umbria Film Festival?
Nel borgo medievale di Montone, in provincia di Perugia.
Chi ha ricevuto l’Excellence Award 2026?
La regista britannica Gurinder Chadha, autrice di Sognando Beckham.
Quali film hanno vinto i concorsi?
Backstreet Birds ha vinto ShortsUp, mentre Astronauta si è aggiudicato AmarCorti.
Quante persone hanno partecipato all’edizione 2026?
Oltre 1.500 spettatori hanno preso parte alle proiezioni e agli incontri.
Perché visitare l’Umbria Film Festival?
Perché unisce cinema d’autore, incontri con registi e attori, valorizzazione del territorio e un’atmosfera raccolta che rende il pubblico parte integrante dell’esperienza. Nessuna promessa di glamour: qui il protagonista resta il cinema.