Dal 20 agosto 2026 il nuovo singolo di The Italian Society rilegge un classico di Rita Pavone con una grande orchestra swing, Saturnino e il trio vocale formato da Coky Ricciolino, Frankie Micheli e Gabrio Gentilini. Il brano anticipa l’album in uscita a ottobre

Rita Pavone e il produttore Diego Buongiorno registrano la nuova versione swing di La notte è piccolaCi sono canzoni che appartengono a un’epoca e altre che, semplicemente, aspettano il momento giusto per tornare. “La notte è piccola” appartiene alla seconda categoria. Dal 20 agosto 2026 il brano torna sulle piattaforme digitali e in radio in una nuova versione firmata The Italian Society, l’ensemble orchestrale ideato e prodotto da Diego Buongiorno. Al centro c’è ancora una volta Rita Pavone, la voce che contribuì a rendere celebre questa canzone negli anni Sessanta, qui affiancata da Saturnino e dalle tre voci di Coky Ricciolino, Frankie Micheli e Gabrio Gentilini.

Non è una semplice operazione nostalgia. L’idea è piuttosto quella di prendere una pagina riconoscibile della musica italiana e darle un vestito nuovo, senza cancellarne la memoria.

“La notte è piccola”: Rita Pavone torna al brano di Studio Uno

Il nuovo singolo è una reinterpretazione del classico portato al successo da Rita Pavone insieme alle gemelle Kessler nello storico programma televisivo “Studio Uno” del 1965.

È proprio qui che il progetto trova il suo equilibrio più interessante: la canzone resta riconoscibile, ma l’arrangiamento la sposta verso una dimensione più contemporanea, elegante e cinematografica.

La grande orchestra swing di The Italian Society — composta da 25 elementi — costruisce attorno alla voce di Pavone un tessuto sonoro ricco, mentre il basso elettrico di Saturnino aggiunge un elemento contemporaneo e immediatamente riconoscibile.

Il risultato non cerca di imitare il passato. Lo guarda negli occhi e prova a farlo dialogare con il presente.

The Italian Society, un viaggio nella musica italiana

“La notte è piccola” è il secondo capitolo del progetto discografico The Italian Society, nato con l’obiettivo di recuperare brani significativi della musica italiana e rileggerli attraverso una sensibilità orchestrale moderna.

Il primo passo era stato “We Are Italians” feat. Saturnino e Ray Gelato. Con il nuovo singolo cambia la voce protagonista, ma non cambia la direzione artistica.

A tenere insieme i due brani ci sono infatti Saturnino e il trio vocale formato da Coky Ricciolino, Frankie Micheli e Gabrio Gentilini.

Il progetto arriverà a compimento con un album previsto per ottobre 2026, costruito come una sorta di racconto musicale a episodi. Ogni collaborazione aggiungerà un nuovo capitolo e, secondo quanto anticipato dalla produzione, non mancheranno altre sorprese.

L’arrangiamento: swing, eleganza e un tocco cinematografico

Uno degli aspetti più interessanti della nuova versione è proprio il modo in cui è stato trattato il materiale originale.

Gli arrangiamenti orchestrali di Tiziano Liburdi rispettano la struttura e l’eleganza della canzone, inserendola però nell’universo sonoro che caratterizza The Italian Society: quello swing sofisticato, ampio e fortemente evocativo che guarda anche alle grandi colonne sonore.

È una scelta che funziona perché non tenta di rendere “moderna” una canzone semplicemente accelerandone il ritmo o aggiungendo elementi elettronici. La modernità, in questo caso, passa dall’arrangiamento.

Diego Buongiorno: “Rimodernare questa canzone senza stravolgerla”

La collaborazione con Rita Pavone è nata con una certa cautela, come racconta Diego Buongiorno.

“L’obiettivo comune è stato rimodernare questa canzone senza stravolgerla”.

La Pavone, racconta il produttore, non avrebbe accettato immediatamente. Prima ha voluto capire davvero quale fosse la direzione del progetto.

È un dettaglio che dice qualcosa anche sul carattere dell’artista: una carriera lunghissima non significa necessariamente accettare ogni proposta. Al contrario, la curiosità sembra essere rimasta una delle costanti della sua storia.

Buongiorno definisce inoltre Rita Pavone “la più grande rockstar italiana di sempre”. Un’affermazione personale, naturalmente, ma non difficile da comprendere considerando l’impatto che Pavone ha avuto sulla musica e sull’immaginario popolare italiano.

Rita Pavone e il ricordo del Festival degli Sconosciuti

Durante le registrazioni milanesi, Rita Pavone ha condiviso con la produzione un ricordo legato agli inizi della sua carriera.

Da ragazzina venne iscritta dal padre al Festival degli Sconosciuti di Ariccia. La famiglia, però, non aveva abbastanza denaro per affrontare il viaggio fino a Roma.

Il padre decise allora di utilizzare i risparmi che la madre aveva messo da parte per comprare un frigorifero. Alla preoccupazione della moglie avrebbe risposto con una frase che è rimasta nella memoria della cantante:

“Penso che la vita di mia figlia valga più di un frigorifero.”

È un piccolo episodio familiare, ma racconta bene quanto, dietro una carriera destinata a diventare enorme, ci sia stato anche un atto di fiducia.

Dallo Studio Uno a Elvis Presley: un incontro che Rita non ha dimenticato

Tra i ricordi condivisi durante la lavorazione c’è anche quello dell’incontro con Elvis Presley. Una giovanissima Rita Pavone si trovava in studio di registrazione, seduta in un angolo della regia, quando Elvis la riconobbe e le disse di averla vista all’Ed Sullivan Show. In seguito le regalò una tela autografata.

È uno di quegli episodi che sembrano appartenere alla mitologia della musica pop, ma che nel caso di Pavone fanno parte di una storia professionale iniziata quando era ancora giovanissima.

Ed è forse proprio questo il punto: “La notte è piccola” non è soltanto il ritorno di una vecchia canzone. È un frammento di quella storia che viene rimesso in circolo.

Quando esce “La notte è piccola” di The Italian Society?

La notte è piccola” di The Italian Society feat. Rita Pavone e Saturnino è uscita il 20 agosto 2026 ed è disponibile sulle principali piattaforme digitali e in radio. Il singolo anticipa l’album di The Italian Society previsto per ottobre 2026, secondo capitolo di un progetto che punta a rileggere il patrimonio della canzone italiana attraverso una grande orchestra swing.

La scheda del singolo

  • Artista: The Italian Society
  • Brano: La notte è piccola
  • Featuring: Rita Pavone, Saturnino
  • Data di uscita: 20 agosto 2026
  • Voci: Coky Ricciolino, Frankie Micheli, Gabrio Gentilini
  • Produzione: Diego Buongiorno
  • Arrangiamenti orchestrali: Tiziano Liburdi
  • Etichetta: NEVER STOP DREAMING INDUSTRIES
  • Registrazioni: Milano e Roma, Forum Studios
  • Mix: Fabio Patrignani
  • Fotografie ufficiali: Fabrizio Cestari

Un classico italiano che non ha bisogno di essere reinventato

La cosa più riuscita di questa operazione, a mio avviso, è proprio la misura. “La notte è piccola” non viene trattata come un reperto da museo né come una canzone da rifare a tutti i costi. Rita Pavone rimane Rita Pavone, con quella voce che porta con sé sessant’anni di storia, mentre The Italian Society costruisce intorno a lei un’orchestra capace di allargare il respiro del brano.

È un modo intelligente di guardare al repertorio italiano: non chiedergli di diventare qualcos’altro, ma permettergli di suonare ancora contemporaneo senza perdere ciò che lo ha reso memorabile. E, considerando che questo è soltanto il secondo capitolo del progetto, sarà interessante capire quali altre voci e quali altre canzoni arriveranno con l’album di ottobre.