Vacanze in Italia i piatti regionali più desiderati secondo TheForkAnche se fino a poche settimane fa non lo avremmo detto, l’estate è arrivata e con lei la possibilità di tornare a viaggiare. Ma la preoccupazione per i possibili contagi da Covid è ancora alta come si vede dai dati di un bollettino Enit in cui circa cinque italiani su dieci ha scelto di concedersi una vacanza alla riscoperta della nostra Italia. Una tendenza confermata anche dall’indagine svolta da TheFork, app leader per la prenotazione del ristorante online a livello internazionale, sui propri utenti. Indagine che ci ha svelato anche quali sono i piatti regionali più desiderati per queste vacanze estive. Andiamo subito a scoprirle insieme da Nord a Sud! Buon appetito 😉

Valle D’Aosta

Seupa à la Vapelenentse

Piatto tipico della Valpelline, a nord della regione, è una zuppa preparata con pane bianco raffermo, burro, brodo di cavolo verza e soprattutto Fontina valdostana doc.

Dove provarla? Bar Ristorante Lac Lexert, Dzovennoz. Poco distante dal confine svizzero, al Lac Lexert potrete gustare tutto il meglio della cucina valdostana in una location immersa nel verde a due passi dal Lago Lexert.

Costolette alla valdostana

Vacanze in Italia i piatti regionali più desiderati secondo TheForkEcco un piatto valdostano doc, una gustosa variante delle classiche costolette, amate in Italia e non. Quello che le rende uniche è la farcitura di prosciutto cotto e fontina.

Dove provarla? Il Borgo Antico, Aosta. Un ristorante intimo ed elegante in cui assaporare il menù dello Chef Paolo Tripodi, che porta in tavola tutte le ricette più amate della Valle D’Aosta.

Polenta concia

Se siete amanti della polenta e dei formaggi, amerete sicuramente questo piatto visto che si tratta di una polenta arricchita con due prodotti tipici della Valle D’Aosta: la toma e la fontina.

Dove mangiarla? La Bottega degli Antichi Sapori, Aosta. Un ristorante che propone piatti tipici valdostani preparati utilizzando tutte le migliori materie prime del territorio.

Piemonte

Gnocchi al Castelmagno

Un piatto irresistibile per gli amanti dei formaggi, infatti il castelmagno è un formaggio a denominazione di origine protetta, prodotto nell’omonimo comune, e viene utilizzato in questa ricetta per condire un gustoso primo con gnocchi di patate.

Dove provarli? Bricco delle Viole, Barolo. Con una meravigliosa vista sui paesaggi piemontesi, qui potrete assaporare una cucina tradizionale a regola d’arte, con un menù ricco di ricette tipiche del territorio.

Agnolotti del plin

Gli agnolotti sono in generale una tipica pasta fresca ripiena del Piemonte. Quelli cosiddetti “del plin” si differenziano dagli altri perché più piccoli e solitamente di forma rettangolare.

Dove provarli? Fratelli Bruzzone, Torino. Qui troverete un’atmosfera conviviale e informale cornice perfetta per gustare i sapori gastronomici di questa regione.

Tajarin

Si tratta di una pasta lunga fresca all’uovo tipica del Piemonte. Il nome “Tajarin” viene dalla parola “tagliolini” ma da essi si differenziano perché l’impasto viene preparato usando anche farina di mais e un maggior numero di tuorli d’uovo.

Dove provarli? Tabui, Torino. In uno splendido dehors esterno o in un’elegante sala interna, qui potrete gustare tutto il meglio della cucina piemontese tra cui i tajarin conditi con Tartufo Nero d’Estate.

Lombardia

Pizzoccheri

I pizzoccheri sono una varietà di pasta tipica della Valtellina, preparata con un mix di farine tra cui quella di grano saraceno. Hanno un caratteristico colore marrone scuro e sono di forma rettangolare allungata.

Dove mangiarli? Ristorante dell’Agriturismo da YSY, Civo. Un luogo in cui non solo si producono molte delle materie prima utilizzate all’interno del ristorante, ma, grazie a un impianto fotovoltaico, anche tutta l’energia che viene consumata. Insomma un’esperienza genuina a 360°.

Casoncelli

Pasta fresca ripiena a forma di mezzaluna tipica delle zone di Bergamo e Brescia. Storicamente il ripieno era composto solo da carne, Grana Padano ed erbe aromatiche ma ad oggi ne esistono diverse varietà, tutte da provare.

Dove mangiarli? La Baita, Solto Collina. Immerso nel verde, a due passi dal lago d’Iseo, questo ristorante è perfetto per concedersi un po’ di relax all’insegna del cibo genuino e soprattutto della cucina tradizionale.

Polenta e misultin

Da molti considerato il piatto simbolo del Lago di Como, probabilmente per la presenza dei cosiddetti missoltini, in dialetto misultin, ovvero agoni (pesci di lago) essiccati al sole. Vengono serviti con la polenta ben abbrustolita.

Dove mangiarla? Hosteria Magnolia, Tremezzina. Con una meravigliosa vista sul lago di Como, potrete godervi un pranzo o una cena all’aria aperta deliziandovi con i piatti tipici del territorio.

Veneto

Baccalà alla vicentina

Piatto tipico della città di Vicenza a base di stoccafisso (baccalà), ha un sapore delicato e gustoso grazie all’aggiunta di latte e cipolle.

Dove mangiarlo? Darì Ristorante & Enoteca, Verona. Un ristorante dall’atmosfera romantica ed eccentrica, con pareti colorate e uno splendido dehors esterno dove provare anche piatti ricchi di sperimentazione e innovazione.

Risi e bisi

Piatto tipico della cucina veneziana, veronese e vicentina, risi e bisi significa letteralmente riso e piselli. Un piatto semplice e genuino perfetto per ogni stagione.

Dove mangiarlo? Ristorante Amistà, Corrubbio all’interno dell’hotel Byblos. La sua cucina contemporanea si è guadagnata il Piatto della Guida MICHELIN. Grazie allo splendido giardino, qui potrete assaporare all’aria aperta ricette innovative ma con una chiara impronta veneta.

Sarde in saor

Piatto a base di sarde fritte condite cipolle cotte con aceto e caramellate, pinoli e uvetta, forse il simbolo della cucina veneziana.

Dove mangiarle? Bistrot De Venise, Venezia, dove vi sembrerà di essere in un’altra epoca. Atmosfera elegante, arredamento impeccabile, ma soprattutto un menù ricco di piatti di una volta, tanto buoni da meritare il Piatto della Guida MICHELIN.

Trentino-Alto Adige

Canederli

In dialetto knödel, i canederli sono una specialità gastronomica antichissima. Si tratta di grandi polpette il cui ingrediente principale è il pane raffermo e il condimento varia a seconda delle zone ma solitamente vi si trova speck, uova, cipolla alla tirolese ed erba cipollina.

Dove mangiarli? Al Tino, nel cuore di Trento dove potrete scoprire tutte le bontà della cucina del territorio, dai canederli allo spezzatino di cervo.

Strudel

Vacanze in Italia i piatti regionali più desiderati secondo TheForkChi non conosce lo strudel? Il dolce a base di sfoglia sottile con ripieno di mele, pinoli uvetta e cannella. La Val di Non in Trentino è una delle zone dove maggiormente si prepara questo dolce, probabilmente anche vista la coltivazione di mele DOP.

Dove mangiarlo? Ristorante Il Doge, Rovereto in cui troverete un’atmosfera davvero romantica, accentuata da mura in pietra e luci delicate, perfetta per sfuggire alle calde giornate estive. Il menù qui propone molti piatti sia di carne che di pesce, tutti con ispirazioni locali.

Spätzle

Gli spätzle sono una specialità gastronomica non solo italiana, ma anche tedesca e austriaca, seppur con ricette leggermente diverse fra loro. In Trentino-Alto Adige ad esempio vengono chiamati anche gnocchetti tirolesi e sono perlopiù fatti di spinaci e conditi con speck e panna.

Dove mangiarli? Casa Del Campo, Madonna di Campiglio, qui immersi in un’atmosfera tirolese potrete gustare un pasto a base delle migliori specialità locali ma anche un’ottima pizza.

Friuli-Venezia Giulia

Frico e polenta

Il frico considerata una delle specialità gastronomiche più tipiche di questa regione e in particolare della Carnia a nord-ovest di Udine. Si tratta di un piatto a base di formaggi, patate e cipolle e ha l’aspetto finale di una specie frittata.

Dove mangiarlo? Cinghiai a Sotet, Dolegna del Collio. Atmosfera da pub, birre artigianali e cucina tipica friulana, un mix perfetto per scoprire alcuni tra i più sfiziosi piatti tradizionali di questa regione.

Muset e brovade

Se amate i sapori decisi, il muset e brovade (o bruade, nel dialetto della zona) vi conquisterà. La bruade è una rapa bianca dal colletto viola e il muset è un insaccato molto simile al cotechino.

Dove mangiarlo? Gelindo dei Magredi, Vivaro. Uno splendido dehor esterno, immerso nel verde e con tanto di piscina, in cui gustare i piatti della tradizione gastronomica friulana preparati da Tiziano ed Elena con amore e attenzione alle materie prime.

Emilia Romagna

Piadina romagnola

Quello che rende la piadina romagnola davvero speciale non sono tanto gli ingredienti (farina di grano, strutto, bicarbonato o lievito, sale e acqua) ma la preparazione dell’impasto, i dosaggi e soprattutto la cottura sulla tipica teglia di terracotta.

Dove mangiarla? Osteria Don Abbondio, Forlì. Qui troverete anche piatti tipici della Romagna (dai passatelli ai cappelletti fino ai salumi tipici con piada romagnola), tutti da gustare nel grazioso giardino esterno.

Gnocco fritto

Vacanze in Italia i piatti regionali più desiderati secondo TheForkNon ha bisogno di presentazioni, gustoso con qualsiasi accostamento dai salumi alle creme dolci, è sempre il momento giusto per lo gnocco fritto.

Dove mangiarlo? La Bottega da Leonida, San Marino. Un piccolo bistrot, dall’atmosfera intima e familiare, in cui gustare i piatti tipici della regione preparati in modo genuino e gustoso dallo Chef Luca.

Lasagne bolognesi

In assoluto uno dei piatti più amati dagli italiani, la lasagna è certamente di origine emiliana. La tradizione vuole che la si prepari con il ragù di carne mista, la polpa di pomodoro e la sfoglia porosa al punto giusto da catturare il condimento.

Dove mangiarle? Hostaria San Carlino, Bologna, un localino semplice ma curato, con bottiglie di vino ovunque e un menù pieno di piatti tipici regionali preparati secondo tradizione.

Liguria

Trofie al pesto

Sono un tipo di pasta di forma allungata tipico della cucina ligure, probabilmente originario di Sori in provincia di Genova. La sua peculiarità è la caratteristica attorcigliatura, che la rende perfetta da abbinare a sughi cremosi come il pesto.

Dove mangiarle? Soho, Genova. Un locale semplice e originale allo stesso tempo, con una cucina che parte dalla tradizione gastronomica ligure per innovare e sperimentare dando vita a un menù contemporaneo degno del Piatto della Guida MICHELIN.

Brandacujùn

Il baccalà è una delle pietanze che ritroviamo in quasi tutte le cucine regionali italiane ma ovviamente ogni territorio ha la sua ricetta. Il brandacujùn è quella ligure che prevede l’uso dello stoccafisso preparato con aglio, prezzemolo, olio di oliva taggiasca, succo di limone e patate.

Dove mangiarlo? 27 Sapori Cucina & Vino, Genova dove il menù è scritto su una lavagna a tutta parete, i tavoli sono in legno e c’è una graziosa veranda, il tutto per accompagnare i sapori della cucina tradizionale ligure.

Focaccia di Recco

La focaccia col formaggio è una vera prelibatezza che dovete assolutamente provare almeno una volta nella vita. Viene chiamata “di Recco” perché è tipica dell’omonima città ligure che si trova sulla riviera di Levante.

Dove mangiarla? Il Boschetto, Sori, che propone tante ricette per tutti i gusti, da quelle tipiche della tradizione culinaria mediterranea sia di pesce che di carne, alle proposte vegetariane e vegane.

Toscana

Cacciucco

Il cacciucco è la famosa zuppa di pesce tipica delle zone di Livorno e Viareggio a base di molluschi, crostacei e diversi tipi di pesce. Pellegrino Artusi descrisse la variante livornese come più pesante ma più gustosa di quella viareggina.

Dove mangiarlo? Le Botteghe Beer Restaurant, Livorno dove potrete gustare la cucina toscana a 360° dalle specialità di carne e di pesce fino a dell’ottima pizza.

Bistecca alla fiorentina

Per gli amanti della carne, la bistecca alla fiorentina – o fiorentina – è un piatto che non ha eguali! Si tratta di un taglio di carne di vitellone o di scottona, molto alto e comprensivo dell’osso che va cotto sulla griglia e servito rigorosamente al sangue.

Dove mangiarla? Braciere Malatesta, Firenze, caratterizzata da un ambiente davvero speciale: sedie tutte diverse, tanti quadri alle pareti, pavimento fatto con mattonelle con trame particolari e al centro della sala interna un tronco d’albero che buca il soffitto.

Panzanella

La panzanella toscana è una ricetta semplice nella preparazione ma con un gusto davvero sorprendente. Il segreto sta nello scegliere ingredienti freschi e di prima qualità (tranne il pane, quello deve essere raffermo per inzupparsi bene nel sughetto dei pomodori!).

Dove mangiarla? Gallo Nero, Siena, qui potrete provare i piatti dello Chef Salvatore Mirko Baiano che sperimenta e innova partendo dalle radici gastronomiche toscane, per un risultato assolutamente da leccarsi i baffi.

Umbria

Tagliatelle al tartufo

Oltre al Piemonte potrete gustare il tartufo anche in Umbria che offre tartufi di ogni tipo, dal Nero di Norcia allo Scorzone, tutti ottimi da abbinare a diverse pietanze, tra cui le tagliatelle.

Dove mangiarle? Taverna Castelluccio, Norcia nel Parco Nazionale del Gran Sasso, il luogo perfetto per rilassarsi e godere delle prelibatezze della cucina umbra doc.

Pasta alla norcina

L’ingrediente principe di questo piatto sono le salsicce di Norcia, prodotto tipico umbro che può essere consumato sia fresco che secco. Per la pasta alla norcina serve anche del tartufo nero, naturalmente umbro.

Dove mangiarla? Enoteca San Pietro, Assisi, tipica osteria umbra ma allo stesso tempo originale e unica, che propone piatti della tradizione gastronomica umbra, perfetti per chi vuole assaporare il meglio di questa regione.

Friccò all’Eugubina

Friccò all’eugubina o spezzatino umbro, è una specialità di carne tipica della città di Gubbio. Gli ingredienti per questo piatto sono carni miste arricchite da erbe aromatiche, peperoncino e acciughe.

Dove mangiarlo? Gastronomia Eugubina, Gubbio, dove in un ambiente semplice e casereccio potrete assaggiare il meglio della cucina umbra preparata con le ricette di una volta e anche acquistare prodotti enogastronomici tipici di ottima qualità.

Abruzzo

Arrosticini

Originari della Piana del Voltigno, oggi sono diffusi in tutta la regione e sono una specialità abruzzese di carne molto amata in tutta Italia, espressione di una tradizione culinaria legata alla pastorizia. Non a caso sono a base di pecora, animale da sempre allevato in Abruzzo.

Dove mangiarli? Il Vecchio Mulino, a Chieti dove in un’atmosfera semplice e conviviale potrete gustare le ricette tipiche abruzzese preparata come vuole la tradizione.

Marche

Coniglio in porchetta

Il coniglio in porchetta è una specialità gastronomica marchigiana molto gustosa, è preparato con coniglio disossato, profumato al finocchietto selvatico e farcito solitamente con fegatini cotti, gambi del finocchietto, pancetta, salsiccia (o a volte lardo).

Dove mangiarlo? La Brocca, Montottone, dove potrete mangiare la vera cucina marchigiana in un ambiente tranquillo e familiare scegliendo da un menù ricco di piatti della tradizione.

Ciauscolo

Il ciauscolo è un insaccato di carne di maiale tipico delle Marche (e anche di alcune zone dell’Umbria) e forse non tutti sanno che quello prodotto nelle province di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno ha ricevuto nel 2009 il riconoscimento di Indicazione geografica protetta (IGP) europea.

Dove mangiarlo? Lìntulì Làpperlà, Matelica. Un ristorante di piccole dimensioni, arredato con grande originalità, in cui si respira un’atmosfera intima e conviviale. Da Lìntulì Làpperlà potrete gustare molti piatti tipici della tradizione gastronomica marchigiana.

Lazio

Carbonara

La pasta alla carbonara è senza dubbio uno dei simboli di Roma. Per chi non la conoscesse si tratta di un condimento a base di uovo, pancetta e pepe le cui origini vengono molto discusse (c’è chi dice che furono gli americani durante il secondo dopoguerra ad ispirare questa ricetta).

Dove mangiarla? Antica Trattoria Pasqualino al Colosseo, nel cuore di Roma a due passi dal Colosseo, qui potrete assaporare alcuni dei piatti tipici della capitale e della regione in generale, sia nella bella e spaziosa sala interna sia nel grazioso dehors esterno.

Pomodori ripieni con il riso

Un piatto forse poco conosciuto ma perfetto per la stagione estiva. Si tratta di pomodori ripieni con il riso cotti al forno con contorno di patate, da mangiare tiepidi o addirittura freddi.

Dove mangiarli? Zenzero Biorestaurant, Roma. All’interno del piccolo Parco Canale dello Stagno, quasi sul mare, lo Chef Massimiliano Di Giovanni propone piatti della tradizione rivisitati in chiave bio, con proposte vegetariane e senza glutine.

Saltimbocca alla romana

Il saltimbocca alla romana è un classico secondo di carne della tradizione gastronomica laziale, sono fettine di vitello con sopra una fettina di prosciutto crudo o speck e una foglia di salvia. Il tutto marinato nel vino bianco.

Dove mangiarli? Checco Er Carrettiere, a Roma nel cuore di Trastevere, dove potrete assaporare tutta la tradizione enogastronomica del Lazio e in particolare di Roma.

Molise

Cavatelli con i broccoli

I cavatelli sono un tipo di pasta corta della cultura gastronomica del Molise e oggi diffusa anche in Puglia, dalla caratteristica forma allungata e incavata all’interno serviti di solito con il ragù o con i broccoli.

Dove mangiarli? Monticelli Sapere e Sapori, nel cuore di Campobasso, un ristorante dall’atmosfera unica, con le sue pareti in roccia e le volte dipinte.

Crioli

Pasta lunga tipica del Molise, a base di farina e uova, che come forma ricorda gli spaghetti alla chitarra, ma al contrario di questi sono meno squadrati e soprattutto più sottili. Vengono solitamente conditi con del ragù o con un sugo di noci e baccalà.

Dove mangiarli? Locanda Belvedere, Castelnuovo Al Volturno. Qui Stefano Ruso, Patron e Chef della struttura, vi sorprenderà con una cucina molisana d’eccezione in cui il rispetto per la materia prima e le ricette della tradizione si fondono con la passione per la cucina e l’amore per la sperimentazione.

Soppressata molisana

La soppressata molisana è un salume gustoso ottenuto dalla lavorazione delle parti più nobili e magre del maiale. Ha la caratteristica forma a parallelepipedo che la distingue da altri tipi di insaccati.

Dove mangiarla? Moustache, a Fornelli che propone la cucina tipica del territorio, con un menù ricco più o meno gourmet con tutti piatti della tradizione.

Campania

Pizza napoletana

Ecco la vera regina della gastronomia italiana, diventata da qualche anno Patrimonio UNESCO.

Dove mangiarla? Pizzeria Michele Via Martucci, nel cuore di Napoli si accosta un arredamento tipico da pizzeria a elementi più contemporanei, creando la perfetta cornice per gustare una pizza squisita, preparata come vuole la tradizione.

Impepata di cozze

Per gli amanti delle cozze questo è un must al quale non si può proprio rinunciare, soprattutto d’estate. La ricetta prevede solo due ingredienti: cozze e pepe. Qualcuno ci aggiunge anche del prezzemolo o del limone spremuto.

Dove mangiarla? Rosolino Ristorante, Napoli. In un’atmosfera elegante e raffinata potrete gustare i piatti dello Chef Luigi Napolitano che propone una cucina tipicamente campana ma che non teme sperimentazione e contaminazione.

Pasta al ragù napoletano

Il ragù è senza dubbio il condimento per eccellenza per i napoletani, con una cottura che richiede tanta pazienza e tanta attenzione affinché il risultato sia all’altezza della tradizione.

Dove mangiarla? Nam 43, Napoli. Un locale semplice e conviviale, perfetto per assaporare i gustosi piatti della tradizione partenopea.

Puglia

Tiella di riso, patate e cozze

Piatto tipico della cucina barese, la tiella di riso patate e cozze è una ricetta semplice ma non banale. Condita anche con pomodori e cipolle, viene cotta in forno in una teglia (la tiella appunto) e servita come piatto unico.

Dove mangiarla? Pescerì, nel cuore di Bari. Questo locale si definisce “il mare in cucina”, e infatti è la cucina di pesce qui a fare da padrona, con ricette della tradizione ma anche piatti innovativi da leccarsi i baffi.

Bombette pugliesi

Ma la Puglia non è solo pesce, infatti un’altra specialità regionale molto amata sono le gustose bombette pugliesi: involtini di carne di maiale ripieni solitamente di solo formaggio.

Dove mangiarla? Braceria del Corso, Cisternino. Se amate la carne non potete non fare tappa qui dove la carne è la protagonista assoluta, con tanti tagli e tipologie diverse, cotta rigorosamente alla brace.

Orecchiette e cime di rapa

Piatto tipico della cucina barese prevede la realizzazione a mano delle orecchiette e il condimento con le cime di rapa è spesso arricchito da alici e peperoncino.

Dove mangiarla? Opera, a Bari, un locale elegante e raffinato, come i piatti che propone: un mix di tradizione e sperimentazione, tutta a base di pesce fresco e materie prima di ottima qualità.

Calabria

Fileja con la ‘nduja

I fileja (o filej) sono un tipo di pasta tipico della Calabria e in particolare di Vibo Valentia. Hanno una forma allungata e attorcigliata, perfetta per accogliere il sugo di ‘nduja, il famoso insaccato calabro morbido e più o meno piccante.

Dove mangiarla? Eden, a Ricadi dove potrete godervi non solo i piatti tipici della cucina calabrese ma anche uno splendido tramonto in riva al mare.

Basilicata

Baccalà e peperoni cruschi

Il peperone crusco è una specialità gastronomica tipica lucana, che prevede l’uso di peperoni dolci (spesso vengono usati quelli della città di Senise) che vengono prima fatti essiccare e poi cotti in olio bollente per pochi secondi. La loro caratteristica è proprio la croccantezza (da cui “cruschi”). In Basilicata si affiancano spesso a un piatto di baccalà.

Dove mangiarla? 3 Colli, Grassano, dove potrete assaggiare tutto il meglio della cucina tipica lucana attraverso piatti creativi e originali pensati per valorizzare i sapori del territorio.

Sicilia

Cous cous alla trapanese

Piatto molto diffuso in Sicilia, il cous cous alla trapanese è ottimo per chi ama il pesce e il piccante.

Dove mangiarlo? La Marinara, nel centro storico di Marsala, dove in un’atmosfera familiare e conviviale potrete degustare una selezione di piatti siciliani doc preparati con le migliori materie prime e il miglior pesce fresco.

Pasta alla Norma

Pasta alla Norma

Un condimento amato in tutta Italia, quello della pasta alla Norma è un sugo realizzato con pomodori freschi, melanzane fritte e ricotta salata. Il suo nome, come potrete immaginare, viene dall’omonima opera del famoso compositore Vincenzo Bellini, catanese doc.

Dove mangiarla? I 3 Sapori, a Catania, ristorante perfetto per chi ama la carne e la pizza, preparati con un mix fra tradizione e innovazione. Qui infatti troverete tagli d’eccellenza e una selezione di farine e impasti a lunga lievitazione.

Caponata

In questo piatto ritroviamo gli ingredienti della pasta alla Norma ma preparati in modo molto diverso. La caponata siciliana ha tante versione diverse, ma ognuna è unica a suo modo.

Dove mangiarla? Krokos, Agrigento, dove potrete assaporare alcune tra le più famose ricette dell’Isola, all’interno di un locale dall’atmosfera intima e romantica.

Sardegna

In Sardegna l’allevamento di maiali è un’attività antichissima non a caso uno dei suoi piatti tradizionali è proprio a base di questo animale. Il porcheddu – letteralmente “porcello” – è il tipico maiale arrostito, un piatto da provare assolutamente in terre sarde.

Dove mangiarlo? Agriturismo Agrisole, Olbia. In questo agriturismo potrete assaggiare alcune tra le ricette più tipiche dell’Isola, preparate con materia prima genuina e a chilometro zero, immersi nel verde.

Aragosta alla catalana

Si tratta di una ricetta molto gustosa, che racchiude in sé tutta l’anima spagnola di Alghero. Può essere sia una portata principale che un secondo e si prepara con la polpa dell’aragosta (o dell’astice) mista a pomodori e cipolla.

Dove mangiarla? Itticomania Ristopescheria Cozzeria, Alghero, qui il pesce è il protagonista assoluto, preparato in base alle più svariate ricette con un mix di tradizione sarda e mediterranea.

Fregola

La fregola è la tipica pasta di semola sarda ottenuta dall’utilizzo di un grosso catino di coccio e successivamente tostata in forno. Un tipo di pasta molto versatile e gustosa specialmente per la stagione estiva.

Dove mangiarla? Il Giardinetto, a Porto San Paolo. Un incantevole ristorante circondato dalla natura con un giardino esterno in cui poter mangiare e godere a pieno delle migliori giornate estive. La cucina qui è contemporanea, con ricette tipiche della Sardegna contaminate da tendenze gastronomiche moderne.