Trama, trailer e recensione dell’ottavo episodio della saga Guerre Stellari, Star Wars: Gli ultimi Jedi. Diretto da Rian Johnson rompe gli ancoraggi del passato puntando dritto verso nuove generazioni di “adepti”

star wars gli ultimi jediScritto e diretto da Rian Johnson, prodotto dalla Lucasfilm e distribuito dalla Walt Disney Studios Motion Pictures, è uscito lo scorso 13 dicembre nelle sale italiane Star Wars: Gli ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi), ottavo episodio della fortunatissima saga Star Wars e secondo episodio, dopo Star Wars: il risveglio della forza della trilogia cosiddetta dei sequel.

Il nuovo capitolo si muove su due fronti: il primo che riparte proprio dalla scena finale del settimo episodio, ovvero con la giovane Rey (Daisy Ridley) che dopo aver finalmente trovato Luke Skywalker (Mark Hamill) gli porge la sua spada laser, decisa a farsi addestrare da lui per diventare una vera Jedi, mentre il secondo fronte vede la ribellione guidata dal generale Leia (Carrie Fisher), impegnata in una grande battaglia nello spazio per cercare scampo dal Primo Ordine, deciso ad annientarla.

In questo episodio il lato oscuro della forza appare decisamente in gran spolvero, a differenza dei ribelli, che già provati dalle vicende del precedente episodio, si dimostrano fragili e poco incisivi soprattutto perché in crisi di ideali.

Tutto è funzionale all’economia del film ed alla svolta che vuole dare Rian Johnson, che certamente mantiene gli elementi degli episodi precedenti, ma solo come piloni su cui costruire il suo ponte verso nuovi orizzonti. E lo fa dando alla storia un tono più autoironico, introspettivo e psicologico rispetto al passato: ampliando il concetto di Forza che, non più solo ad appannaggio di pochi eletti, acquista qui un significato più profondo che porta a riflettere sull’equilibrio cosmico dominato da eterni dualismi: bene e male, lato chiaro e lato oscuro, maestro e allievo, obbedienza e ribellione.

Dualismi, che nella nuova rotta tracciata da Johnson, non hanno mai una separazione netta, ma convivono nell’animo dei nuovi protagonisti, lasciando lo spettatore con il reale dubbio sull’esito di ogni battaglia, verbale o fisica che sia. E portando gli stessi protagonisti ad un livello superiore, dandogli maggior spessore: da Rey a Kylo Ren, entrambi attirati dall’altro lato della Forza, all’affarista interpretato da Benicio Del Toro, che rappresenta la parte più disillusa della galassia di Star Wars, allo stesso Luke Skywalker, che finalmente riesce a trovare una sua tridimensionalità.

Insomma tanti i nuovi spunti introdotti da Rian Johnson, che fanno de Gli Ultimi Jedi, un film sicuramente diverso da quello a cui i fan più affezionati sono stati finora abituati, ma estremamente interessante e originale. Bello da vedere sia dal punto di vista registico, che degli effetti speciali e della fotografia. Un film che sembra segnare un nuovo punto di partenza più che uno di arrivo e che sicuramente saprà catturare l’attenzione del nuovo pubblico che la Disney vuole avvicinare alla saga. Assolutamente da vedere!