Star Wars: Il risveglio della forza, inaugura la nuova avvincente trilogia della saga stellare più amata di tutti i tempi, ecco la nostra recensione senza spoiler!

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Dopo 10 anni di trepidante attesa, che ai tanti fan di Star Wars deve essere sembrata un’eternità, finalmente il 16 dicembre 2015 è uscito nelle sale cinematografiche italiane il settimo attesissimo capitolo: Star Wars – Il risveglio della forza.

Inizialmente sembrava che l’attesa dovesse ancora essere più lunga, perché la data italiana era stata fissata al 5 gennaio 2106, venti giorni dopo la prima visione pubblica del 16 dicembre, ma la grande delusione dei tantissimi fan da una parte e, dall’altra, la necessità di evitare conflitti con altri film in uscita, ha portato la Disney ad anticiparne l’uscita.

Alla regia di questo capitolo troviamo J.J. Abrams, abilissimo visual storyteller di molte serie TV e Mission Impossible 3, con la sceneggiatura di Lawrence Kasdan, Kathleen Kennedy e dello stesso Abrams. Per quanto riguarda il cast, dopo 38 anni, troviamo nei loro ruoli storici Harrison Ford (Han Solo), Carrie Fisher (Leia Organa), Mark Hamill (Luke Skywalker), Anthony Daniels (C3PO), Peter Mayhew (Chewbacca) e Kenny Baker (R2D2), affiancati da John Boyega, Daisy Ridley, Adam Driver e Max von Sydow, interpreti dei nuovi personaggi. Le musiche sono state affidate per la  settima volt a John Williams, creatore della famosissima melodia marchio di fabbrica di Star Wars.

Il nuovo capitolo si apre circa trent’anni dopo la distruzione della Morte Nera e la sconfitta dell’Impero Galattico ad opera dei Ribelli: Luke Skywalker, l’ultimo Jedi, è scomparso e sia la Resistenza, forza militare supportata dalla rinata Repubblica, sia il Nuovo Ordine, nato dalle ceneri dell’Impero, sono alla sua ricerca.

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La chiave di tutto è una mappa che entrambi gli schieramenti cercano di ottenere a tutti i costi e che rendono il drone BB-8, che ne conserva una parte, uno degli oggetti più ricercati ed inseguiti dell’intera Galassia.

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Nella lotta senza esclusione di colpi, avremo inseguimenti e battaglie tra squadriglie di caccia; la Starkiller base, una nuova versione ancora più grande e potente della Morte Nera; Kylo Ren, adepto del Lato Oscuro non ancora potente ed abile come il suo mito Darth Vader e, infine, i combattimenti con spade laser, anche se dell’ultimo vero Jedi si sono perse le tracce da decine di anni.

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Insomma tutti quegli elementi che, insieme all’ormai storico logo Star Wars, hanno appassionato generazioni di amanti della fantascienza, ma anche elementi nuovi, che Abrams ha sapientemente mescolato al resto, dando vita ad un film che non deluderà né gli appassionati della saga né i curiosi che gli si avvicinano per la prima volta.

I fan storici troveranno innumerevoli citazioni tra le ambientazioni e le battute scambiate dai protagonisti, ben amalgamate alla ventata di novità firmata Abrams, necessaria ad adattare la storia all’evoluzione della società, dando ad esempio maggiore attenzione alle donne (ed al pubblico femminile), tenendo conto dei gusti di un pubblico nato decine di anni dopo (abituato ad action movies sempre più caramboleschi e spettacolari), inserendo anche nuovi carismatici personaggi e usando le nuove tecniche di produzione cinematografica, incluso un ottimo 3D che qui riesce a dare una naturale profondità a tutte le scene, incluse quelle di azione, senza quel leggero mal di testa caratteristico delle prime produzioni.

Ray e Finn

Ray e Finn

Un film assolutamente da non perdere, adatto ad un pubblico di tutte le età, pensato non solo per gli appassionati che erano giovani quando, nel lontano 1977, uscì il primo film della saga, ma anche per chi ne ha sentito solo parlare e non ha visto i sei capitoli precedenti.