Trama, trailer e recensione di Pet Sematary, il film horror del 2019, diretto da Kevin Kolsch e Dennis Widmyer, con Jason Clarke e John Lithgow tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King. Al cinema dal 9 maggio distribuito da 20th Century Fox Italia

Pet Sematary 2019 trama, trailer e recensionePet Sematary, è la seconda versione cinematografica dell’omonimo bestseller del 1983 del re dell’horror Stephen King, la cui regia è stata affidata a Kevin Kolsch e Dennis Windmyer, che hanno già co-diretto due film: Absence e Starry Eyes, oltre a tre episodi della serie Scream.

Come il libro, il film narra le vicende del Dr. Louis Creed (Jason Clarke), che, dopo essersi trasferito con sua moglie Rachel (Amy Seimetz) e i loro due bambini da Boston nel Maine rurale, scopre un misterioso luogo di sepoltura nascosto nel profondo del bosco vicino alla nuova casa della famiglia. In questa rilettura del romanzo, come mostra lo stesso trailer (no spoiler), a morire e tornare a casa non è, però, il figlio piccolo dei Creed, Gage, ma sua sorella maggiore Ellie. Quando la tragedia colpisce la famiglia, Louis si rivolge al suo insolito vicino, Jud Crandall (John Lithgow), scatenando una pericolosa reazione a catena che darà vita a un male insondabile con terribili conseguenze.

Il romanzo Pet Sematary di Stephen King del 1983 ha impaurito generazioni di lettori entusiasti ed è stato il primo esempio del dono dello scrittore di saper fondere il quotidiano con lo straordinario per creare thriller soprannaturali e psicologici, che esplorano i nostri impulsi più oscuri.

Commovente, pietrificante e impossibile da abbattere, la saga della famiglia Creed è una parabola oscura e terrificante sull’amore e la perdita. La continua popolarità e i temi senza tempo del libro hanno reso la storia matura per un nuovo adattamento cinematografico, cercando di renderlo, secondo i produttori, il più fedele possibile al testo originale per compiacere qualsiasi fan nostalgico, ma con un approccio sufficientemente fresco da farlo apparire come un thriller originale. E in parte ci sono riusciti, togliendogli però quel pizzico di tensione e terrore in più che aveva il suo predecessore. E si, rispetto al film degli anni ’80, questa riedizione non fa un granché paura, pur essendo meno spensierata e più cupa, perché riflette una contemporaneità che di suo è ben più sinistra di quella dell’epoca. A partire dalla piccola processione di bambini mascherati che seppelliscono il proprio animale domestico, ad arrivare alla progressiva follia di Louis, straziato dalla perdita della figlia e al suo irresistibile impulso a seppellire i suoi cari laddove sa che il terreno li farà tornare “in vita”, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze. Infatti ci saranno momenti che vi faranno sobbalzare sulla poltrona, ma dopo i primi due troverete gli altri abbastanza “chiamati” e perderete quell’urlo isterico che il vicino emette e voi invece cercate di trattenere. Questo perché la paura per King, come sanno bene tutti i suoi estimatori, non è solo provocata dall’evento soprannaturale, ma dal dolore per la perdita e da come la gente affronta questo dolore.

Nota di colore, per noi che cerchiamo ovunque una perla di Made in Italy, la costumista di Pet Sematary è l’italiana Simonetta Mariano.

By Mauro Caputi