Letizia Battaglia - Storie di Strada: in mostra al Palazzo Reale di MilanoLa splendida cornice di Palazzo Reale a Milano ospita dal 5 dicembre 2019 al 19 gennaio 2020 l’eccezionale mostra Letizia Battaglia – Storie Di Strada. Promossa da Comune di Milano/Cultura, Palazzo Reale e Civita Mostre e Musei, curata da Francesca Alfano Miglietti e accompagnata dallo splendido catalogo edito da Marsilio, la mostra vanta i contributi di Francesca Alfano Miglietti, di Leoluca Orlando, Maria Chiara Di Trapani, Filippo La Mantiae Paolo Ventura.

Letizia Battaglia – Storie Di Strada anticipa il palinsesto “I Talenti delle donne”, promosso e coordinato dall’Assessorato alla Cultura, che proporrà iniziative multidisciplinari dedicate alle donne protagoniste nella cultura e nel pensiero creativo durante tutto il 2020.

La retrospettiva Letizia Battaglia – Storie di Strada si compone di 300 fotografie, molte inedite, che ripercorrono tutta la vita professionale dell’artista siciliana. La mostra si dipana attraverso un percorso narrativo costituito da varie tematiche: i ritratti di donne, di uomini, di animali, di bimbi, le città come ad esempio Palermo, la politica, la vita, la morte, l’amore. Il tutto accompagnato da due filmati di approfondimento sulla vicenda umana e artistica della fotografa.

L’esposizione è focalizzata sugli argomenti che hanno costruito la cifra stilistica dell’artista portandola a fare una profonda critica sociale al di là dei luoghi comuni, mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. Emerge così la vera natura di Letizia Battaglia. Un’intellettuale controcorrente, una fotografa poetica e politica che si interessa di tutto quello che la colpisce lontano da lei ma in particolare che la circonda. Ma soprattutto la sua natura di persona, perché come lei stessa afferma “Io sono una persona, non sono una fotografa. Sono una persona che fotografa”.

Letizia Battaglia (Palermo, 1935) è tra le prime donne fotoreporter italiane, dal 1974 al 1991 dirige il team fotografico del quotidiano comunista del pomeriggio di Palermo “L’Ora” e fonda in seguito l’agenzia “Informazione Fotografica”. Nel 1991 fonda la rivista “Mezzocielo”, bimestrale realizzato da sole donne.

La fotografa, con le sue immagini in bianco e nero dense di contrasti, racconta con passione militante i sanguinosi anni delle girare di mafia siciliana. Ma oltre a questi macabri soggetti il suo geniale obbiettivo continua a immortalare i suoi soggetti preferiti, giovani donne e bambine che rimandano a un futuro possibile.

L’artista è anche regista e ambientalista tanto da esser stata assessore dei Verdi durante la giunta di Leoluca Orlando negli anni della Primavera Siciliana, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana. È editore delle Edizioni della Battaglia e cofondatrice del centro di documentazione “Giuseppe Impastato”.

Nel 1985 riceve a New York il Premio Eugene Smith per la fotografia sociale, prima donna europea, e nel 1999 a San Francisco The Mother Johnson Achievement for Life.

La società tedesca di fotografia la insignisce del The Eric Salomon Price nel 2007 e nel 2009 riceve a New York il Cornell Capa Infinity Award.

Viene segnalata dal Peace Women Across the Globe tra le mille donne per il Nobel per la pace e nel 2017 il New York Times la nomina, unica italiana, tra le 11 donne più rappresentative dell’anno. Sempre nel 2017 inaugura il Centro Internazionale di Fotografia, presso i cantieri Culturali alla Zisa di Palermo dove dirige e cura la selezione di mostre e incontri dedicati alla fotografia storica e contemporanea.

Letizia Battaglia è riconosciuta come una delle figure principali della fotografia contemporanea sia per i suoi scatti sia per il valore etico e civile da lei attribuito al fare fotografia. L’artista nel corso della sua vita ha raccontato Palermo da insider, senza però tralasciare i volti dei poveri e le rivolte di piazza, avendo come punto di riferimento privilegiato quello della città per osservare la realtà. Il suo lavoro rappresenta un “manifesto” dove espone le sue convinzioni in maniera poetica e colta ma al contempo diretta e vera, dove le immagini catturano un’emozione deflagrante e un sentimento di pietas.

La sua figura di donna e di artista è stata indagata da numerosi documentari, ultimo dei quali è SHOOTING THE MAFIA, per la regia di Kim Longinotto che è stato presentato all’edizione 2019 del SUNDANCE FILM FESTIVAL e che racconta Letizia Battaglia giornalista e artista, testimone di un periodo storico fondamentale per la Sicilia e per l’Italia intera, quello conclusosi con la barbara uccisione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

A corollario della mostra Letizia Battaglia – Storie di Strada vi sono numerose iniziative, tra le quali spicca un ricco calendario di proiezioni cinematografiche in collaborazione con il MIC – Museo Interattivo Del Cinema: sette incontri dal 10 al 21 dicembre (programma su www.mostraletiziabattaglia.it e su www.cinetecamilano.it). Sarà inoltre possibile partecipare a due fotocontest  dal 5 dicembre al 21 febbraio 2020: “ Letizia Battaglia-Progetti” e “ Letizia Battaglia- Persone” che invieranno a scendere per le strade e fotografare la quotidianità. A giudicare le foto sarà la stessa Battaglia accompagnata da Francesca Alfano Miglietti e Denis Curti. Tra i premi una lettura portfolio e pubblicazioni su testate di settore. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, professionisti ed appassionati.

Infine, da ricordare le visite speciali “Intorno a Letizia” che vi permetteranno di conoscere questa emozionante artista in tutta la sua grandezza, in particolare quelle con la curatrice Francesca Alfano Miglietti, con Vincenzo Argentieri, con Antonio Marras e con Filippo La Mantia.

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