Arriva il 21 marzo al cinema distribuito da 20th Century Fox, La Conseguenza, il film diretto da James Kent, ambientato nel 1946 nella Germania del dopoguerra con Keira Knightley e Alexander Skarsgård. Trama, trailer e recensione in anteprima

la conseguenza recensioneAndando al cinema molto spesso per lavoro ho iniziato a carpire le sensazioni del pubblico appena iniziano i titoli di coda… Alle volte di più altre di meno… certo è che oggi alla fine della proiezione de La conseguenza, ho proprio avvertito chiaramente le emozioni degli altri spettatori che come me avevano appena vissuto questo film ambientato in una Amburgo post bombardamento in una Germania liberata e invasa dagli inglesi ai quali spettava il compito di ripristinare la civiltà e debellare definitivamente il nazismo dalle città.

E tra le rovine di Amburgo, in un freddissimo inverno, arriva Rachael Morgan (Keira Knightley), moglie del colonnello inglese Lewis (Jason Clarke), incaricato di ricostruire la città. La donna nutre un odio particolare verso i tedeschi che hanno provocato la morte del figlio piccolo durante i bombardamenti di Londra. Così rimane fortemente sorpresa nello scoprire che suo marito ha deciso di condividere la grande casa che gli hanno assegnato ad Amburgo, con i suoi precedenti proprietari, un architetto tedesco rimasto vedovo (Alexander Skarsgård) e la sua problematica figlia. Vicenda questa che porterà non poco scompiglio nelle vite dei quattro, che confrontando le loro personali tragedie in un susseguirsi di forti emozioni sprigionate dai rimpianti e dal dolore, arriveranno a capire che forse è venuto il momento di andare avanti.

Il risultato è un film intenso, appassionante e coinvolgente che racchiude in sé tutti gli ingredienti che rendono le vicende legate a quel particolare periodo storico, particolarmente intense e dolorose. Infatti ne La conseguenza si mescolano sapientemente amore, passione, guerra, sofferenza, tradimenti, ritorni e lacrime. Che fanno comprendere perfettamente allo spettatore il punto di vista di un popolo invaso o liberato che sia, che in entrambi i casi dovrà comunque sopportare la cattiveria del suo invasore. Che sia tedesco o inglese o americano, la popolazione comunque ne soffre. Un film sicuramente che fa riflettere ed emozionare, soprattutto nella scena finale in cui vi consiglio di armarvi di fazzoletti perché calde lacrime righeranno le vostre guance, come è successo a me e agli altri spettatori che erano a questa splendida anteprima.

By Mauro Caputi