Foo FightersNovembre 2017 – Giugno 2018 tanto ho dovuto aspettare da quando ho comprato i biglietti on line per il concerto dei Foo Fighters al Firenze Rocks (in barba a quanti gufavano che non sarei riuscita ad accaparrarmeli!!!)

Un’attesa che neanche quando aspettavo Elisa ho vissuto con tale trepidazione I Foo Fighters in Italia, a Firenze, la cornice perfetta per una pausa dal logorio della vita milanese insieme a Max, quel rockettaro di mio marito che me li ha fatti conoscere e amare. Un’occasione più unica che rara, che non potevo e non volevo assolutamente lasciarmi sfuggire!

Il My Hero Dave Grohl & Co. mi accompagnano tutti i giorni, da anni, in Radio (rigorosamente Virgin) nella playlist di Spotify, a casa, in auto, in camper. Praticamente non c’è giorno in cui io non ascolti una o più delle loro canzoni…

Arrivo alla Visarno Arena con una tale ansia che quel santo di Max non so come abbia fatto a sopportami… mi sono calmata solo dopo essere entrata in possesso dei miei biglietti!

Poi c’era lo scoglio della coda all’ingresso da affrontare. Il perché abbiano diviso i varchi in rosso, arancio e blu ancora non l’ho capito visto che si entrava tutti insieme appassionatamente… comunque è andata molto meglio di come mi sembrava accalcata nella mischia desiderosa di entrare.

Alle 19 eravamo dentro. Sospiro di sollievo e via… una birra e due foto a testimoniare il magico momento che ci stavamo apprestando a vivere con i pochi intimi che già gremivano il prato.

È incredibile il senso di appartenenza e di comunione che si vive in occasioni come questa! La musica ha il potere di unire più di qualsiasi altro collante al mondo. Eravamo tutti lì in attesa di chi, con la sua musica, riesce a farci sentire parte di un universo parallelo.

Alle 21 in punto eccolo… Dave “Fucking” Grohl imbraccia la sua chitarra e comincia a farci correre… Run, primo pezzo di una scaletta che ho adorato dall’inizio alla fine (mi è mancata solamente The Line che ascolto ossessivamente tutti i giorni), All My Life e Learn To Fly, tripletta perfetta tanto per cominciare!

In un crescendo che ci porta al medley che mi lascia senza parole: Jump sulle note di Imagine, Under Pressure cantata da quell’altro gran figo di Taylor Hawkins che, dopo un’impressionante sequenza alla batteria (mi domando: ma da dove la caccia tutta quella forza nelle braccia??) sfodera anche una gran bella voce (intonato il ragazzo, n.d.r.), e l’ingresso di un bassista d’eccezione che per poco non restavo vedova…

Alla vista di Duff McKagan mio marito stava per svenirmi lì, con Slash e Axl Rose ha rischiato davvero un infarto. Insieme hanno regalato ai 75000 della Visarno Arena una versione indimenticabile di It’s so easy… che cè vò? Un boato, l’arena in delirio, la sorpresa più riuscita per chi, come noi, non aveva il biglietto per il day 2.

Momenti come questi (Times Like These) resteranno nel cuore a lungo. Best of You ed Everlong, la mia preferita da sempre e per sempre, concludono ahimè troppo presto (possibile che siano già trascorse 2 ore???) il concerto più atteso e partecipato della mia vita che non ha assolutamente deluso le aspettative.

Dopo gli svariati concerti a cui ho assistito negli stadi, era la prima volta che partecipavo ad un festival rock. Era la prima volta dei miei adorati Foo Fighters dal vivo. Era la prima volta che mi commuovevo fino alle lacrime per essere riuscita a realizzare il mio sogno…

Barbara Armiero