Per un aperitivo very chilling, una degustazione di vini particolari o un menu km zero l’estate milanese è nei chioschi di San Siro: Chiringuito e Ortobello. Provare per credere. Cheers!

chiringuito san siroChiri, per gli amici. Stiamo parlando del mitico Chiringuito Milano che da metà degli anni 90 in poi, quando nasceva per mano dei giovani imprenditori Franco Mazzeo e Giuseppe Garzone rimasti letteralmente folgorati dell’atmosfera chilling & good vibes dei chiringuitos delle Baleari, è punto di riferimento della movida milanese.

Chiringuito Milano è stato il primo chiosco a imporsi sulla scena meneghina, ha dettato tendenze conquistando i clienti e facendo proseliti. Un’attività di famiglia per un’atmosfera sempre particolare e unica nel suo genere. Il cambio generazionale ha voluto che il testimone passasse ai giovani fratelli Silvia e Luca Mazzeo che ne hanno mantenuta intatta l’identità. Un ambiente easy, informale, dove trascorrere una serata guidati dalle vibrazioni positive sorseggiando un cocktail, ascoltando musica dal vivo in compagnia di amici.

Unico nel suo genere, il Chiri ne ha fatta di strada. La crescente passione per la preparazione dei cocktail lo hanno reso un locale sempre attento e aggiornato su quelle che sono le nuove tendenze in ambito bartendering.

La nuova stagione in corso propone tradizione e innovazione.

Rimangono fisse le serate in cui dal lunedì alla domenica, si alternano i generi musicali più disparati, con deejays in grado di soddisfare tutti i gusti.

Si va dai ritmi afrobeat e le hit evergreen di Irie Soldiers del lunedì all’RnB e hip hop di Vaitea il martedì. Il mercoledì si passa al trap di The Essence, il giovedì Missin Red per electroswing e reggae, il venerdì la deep house di Andrea Dec, il sabato è la volta di Albeat per una serata modern funk e disco che si prolunga per l’aperitivo della domenica.

E per quanto riguarda le novità, per la prima volta quest’anno il Chiringuito si “veste” più elegante e propone Di Orti e Di Vigne una serie di aperitivi/degustazione tutti i mercoledì sera dalle 18 alle 22 in cui si alternano alcune tra le etichette più esclusive e case vinicole del territorio. Ogni degustazione è guidata da un sommelier esperto che abbina al vino appetizer ogni volta diversi e studiati ad hoc per accompagnare il palato nel percorso degustativo. Nel corso della serata sarà possibile acquistare le etichette presentate a un prezzo d’eccezione.

Sono stata presente alla degustazione del 13 giugno condotta dalla Cantina San Cristoforo nel cuore della Franciacorta. L’azienda, nata nel 1992, è a conduzione famigliare e consta di 10 ettari di vigneto. La produzione è di franciacorta con le sole uve di proprietà. Passione e lavorazione nel più scrupoloso rispetto del disciplinare di produzione. Siamo a Erbusco e qui Claudia e Bruno, supportati dalla figlia Celeste per noi guida nella degustazione dei due Franciacorta proposti, seguono con assoluta dedizione e professionalità ogni singola fase della produzione. Il risultato sono dei Franciacorta di grande personalità e qualità.

Abbiamo degustato un Franciacorta Brut del 2014 e un Franciacorta Rosé.

Il Brut non è un brut semplice, ci ha spiegato Celeste, fa 30 mesi a contatto con i lieviti e 4 grammi come zucchero e ha un’ottima acidità. L’uvaggio è Chardonnay 100%, il sapore è fresco e sapido, con una buona salinità e morbidezza.

Diverso il Rosé che rimane 24 mesi a contatto con i lieviti ed è Pinot Nero 100%. Si presenta sapido, delicatamente acido e armonico.

Una volta al mese, il giovedì, Chiringuito Milano ospita la serata dedicata alla birra: #NiceToBeerYou: da maggio a luglio tre appuntamenti con inedite birre artigianali, presentate e descritte nel corso di un aperitivo/degustazione in cui conoscerne e apprezzarne al meglio le qualità, accompagnate da piccole specialità gastronomiche.

Veniamo poi a Ortobello, una realtà oggi legata agli stessi proprietari di Chiringuito Milano ma sorta tanti anni fa come una semplicissima bancarella che vendeva pane e mortadella pre e post partita a San Siro.

Ortobello si propone con un nuovo concept dedicato alla ristorazione. Atmosfera informale e famigliare, verde per una cucina originale preparata con materie prime provenienti da piccoli produttori locali. Un ristorante “vista orto”, un orto vero, insomma, che fornisce ortaggi, erbe aromatiche e tanti spunti per preparare nuove ricette. La filosofia di fondo è di realizzare una cucina semplice e genuina.

Ortobello nasce nel 2014 e da bancarella si trasforma, appunto, a chiosco di ristoro grazie alla famiglia Moretti per passare poi ai Mazzeo.

Le ricette, come dicevamo, seguono la tracciabilità made in Italy. Ciò che non è di provenienza dell’orto viene da: la carne dal Lago Maggiore dalla storica macelleria Agazzone, l’olio dall’oleificio Prudenzi di Monteleone d’Orvieto, la mozzarella di bufala dall’azienda agricola Facchi di Oleggio.

Il menu varia spesso perché segue la stagionalità e si evolve a seconda dei momenti della giornata. Sì perché Ortobello è aperto dalla colazione al dopo cena tutti i giorni. Per il breakfast propone torte homemade anche senza glutine; per il brunch una ricca varietà sia di dolce sia di salato fino ad arrivare allo sfizioso aperitivo che si può gustare anche fuori dalle ore canoniche.

Per il pranzo richiestissimo gli hamburger inediti, le variazioni sul club sandwich e le insalate. A cena il menu si fa più corposo proponendo anche piatti con abbinamenti insoliti sempre all’insegna della freschezza e dell’integrità degli ingredienti a prescindere che si tratti di verdure, carne o pesce. A completare l’offerta, birre artigianali, vini di nicchia e bio.

Non ci resta che augurarvi happy Chiringuito e Ortobello time!