Trama, trailer e recensione de Il Professore e il Pazzo l’emozionante film storico con due giganti del cinema internazionale Mel Gibson e Sean Penn diretti da P.B. Shemran. Dal 21 marzo al cinema distribuito da Eagle Pictures

il professore e il pazzo recensioneIl 21 marzo arriva al cinema Il Professore e il Pazzo, il film diretto da P.B. Shemran, adattamento cinematografico del best-seller di Simon Winchester, che racconta la vera storia del Professor James Murray (Mel Gibson). L’uomo che, nonostante fosse scozzese, autodidatta e non avesse titoli accademici, riuscì a farsi affidare l’ambiziosissimo progetto della creazione dell’Oxford English Dictionary. La più grande raccolta in assoluto di tutte le parole della lingua inglese, con origini, evoluzioni temporali e citazioni letterarie. Un’impresa talmente grande, che al Professor Murray da solo non sarebbe bastata una vita. Così decise di farsi aiutare dalle persone comuni, appassionate di lettura, invitandole a mandare per posta quante più parole potevano con tanto di significato e citazioni. Ma nonostante i tanti aiuti ricevuti, il progetto si arenò su alcune parole. Solo un miracolo, a questo punto, può evitare al progetto un disastroso naufragio. Ed ecco che, quando aveva quasi perso le speranze, inizia a ricevere migliaia di parole fondamentali per la compilazione del dizionario da un certo Dr. Minor (Sean Penn), un ex medico chirurgo dell’esercito, ricoverato in un manicomio perché giudicato malato di mente. Un aiuto fondamentale per la realizzazione della straordinaria opera, senza il quale probabilmente non si sarebbe potuta portare a termine. Tra i due nascerà così una proficua alleanza oltre che una meravigliosa amicizia.

Voluto e prodotto da Mel Gibson, Il Professore e il Pazzo, anche se ambientato nel XIX secolo, non è il classico film storico. Ma un’opera ambiziosa e squisitamente intensa e contemporanea, proprio come l’impresa di cui parla. Impresa che ha fortemente influenzato e indirizzato la storia moderna, tanto da essere pioniera di altre ambiziose opere che hanno reso grandissima parte del sapere umano a portata di clic (vedi anche Wikipedia e Google). Ma sicuramente non senza sofferenze e sacrifici oltre che grandissime soddisfazioni. E nel film tutti questi sentimenti vengono evidenziati e sapientemente combinati per riuscire a far emergere la grinta, la paura di non riuscire, la grande voglia di andare avanti e la passione che ci sono voluti per creare il mondo così come lo conosciamo oggi. Grande merito lo giocano sicuramente lo stile registico scelto, le scenografie e le performance di tutto il cast, soprattutto la grande alchimia che si è instaurata tra due attori così grandi e diversi come Gibson e Penn.

Tutto concorre a catturare lo spettatore, facendolo emozionare e commuove. Portandolo proprio lì al centro dell’azione e facendogli toccare con mano l’intensa irrequietezza e l’urgenza che avvolgono non solo la creazione dell’Oxford English Dictionary, ma anche la ricostruzione delle vite di tutte le persone ad esso associate. Così il film procede a ritmo incalzante dall’inizio alla fine in un continuo alternarsi di tenebre e luce: dalla pazzia (oscurità) alla sanità mentale (luce), dall’ignoranza (oscurità) alla conoscenza (luce), dall’omicidio e punizione (oscurità) al perdono e redenzione (luce). Un alternarsi, che in sé racchiude il senso dell’esistenza umana e che nel film viene abilmente esaltato dallo stile registico e della fotografia, che passando dai dettagli a panoramiche di ampio respiro, rende la storia grandiosa e al contempo straordinariamente intima.

Assolutamente da non perdere dal 21 marzo al cinema distribuito da Eagle Pictures.