Garzoni challenge la In occasione della mostra annuale per la “Festa della donna” delle Gallerie degli Uffizi, che si aprirà a Palazzo Pitti il 10 marzo, verranno esposte 90 opere della pittrice barocca Giovanna Garzoni. In quell’occasione Advancing Women Artists (AWA), con il supporto delle Gallerie degli Uffizi e The Medici Archive Project, lancierà il Garzoni challenge, un appello ad artisti e istituzioni di tutto il mondo a realizzare opere originali ispirate allo stile della Garzoni, coniugando l’esotico con ciò che ci è più prossimo.

L’arte della Garzoni, infatti, raccoglie e sintetizza in sé le culture dell’Inghilterra, del Giappone, del Messico, della Cina. Nelle sue luminose nature morte, le conchiglie raccolte su spiagge lontane si abbinano a preziose fioriture che crescono nella giungla aggiungendo un intrigante tocco esotico alle cose di tutti i giorni. Ecco allora che i deliziosi frutti del “giardino di casa” si accompagnano a porcellane dell’Estremo Oriente. In questo modo l’artista cattura l’Universo in un dipinto, immortalando manufatti provenienti da tutto il mondo senza mai allontanarsi dal paesaggio locale.

 

COME PARTECIPARE ALLA GARZONI CHALLENGE

Dal 2 marzo all’8 aprile, gli artisti e le istituzioni interessati a partecipare possono iscriversi riempiendo un semplice modulo online cliccando QUI e fornendo le informazioni di base del loro evento per la Festa della Donna, o il mezzo su cui produrranno la propria opera d’arte originale.

La sfida sarà lanciata dal vivo il 9 marzo dalla direttrice di AWA Linda Falcone durante la conferenza stampa/inaugurazione della mostra della Garzoni, nella celebre Sala Bianca di Palazzo Pitti. Evento in cui il direttore delle Gallerie Eike Schmidt racconterà al pubblico il concetto degli Uffizi come “museo vivente” e illustrerà gli sforzi compiuti negli ultimi anni per mettere in luce l’arte femminile. La curatrice Sheila Barker terrà una breve presentazione sul tema “L’universo in un dipinto” in relazione all’opera della Garzoni, in particolare delle opere esposte in questa occasione.

CHI È GIOVANNA GARZONI?

E ora per chi non conoscesse la grande pittrice, facciamo un breve excursus su Giovanna Garzoni. Si stabilì a Firenze nel 1642 e durante i 10 anni di permanenza arricchì la collezione del Granduca Ferdinando II e della Granduchessa Vittoria della Rovere con le sue luminose nature morte. L’opera della Garzoni fece rapidamente guadagnare popolarità al genere delle nature morte precedentemente considerato inferiore alla pittura di rappresentazioni storiche. Le sue opere innovative abbandonarono la rigidità delle simboliche “pitture floreali” rinascimentali, rispecchiando i crescenti gusti delle corti europee, che cercavano il matrimonio tra arte e scienza.

In un’epoca in cui i dipinti di fiori venivano venduti nei mercati di tutta Europa al prezzo di un bouquet fresco, Garzoni poteva chiedere praticamente qualsiasi somma per le sue opere commissionate, comprendenti anche la ritrattistica. Piuttosto che essere compensata con gioielli e bigiotteria, come molte delle sue contemporanee, la Garzoni era pagata in denaro e, al momento della sua morte, era una donna benestante. Oltre a godere di uno straordinario successo economico, viaggiò molto, godendo di più libertà rispetto alla maggior parte delle donne dell’epoca – esercitando la sua professione a Roma, Napoli e Torino, nonché in Francia ed Inghilterra. La Garzoni teneva un’accurata documentazione delle sue numerose opere, ora conservata all’Accademia di San Luca a Roma, alla quale aderì negli anni ‘30 del diciassettesimo secolo.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.uffizi.it