6 agosto 2018. Calcutta riempie l’Arena di Verona con un sold out annunciato mesi prima e così il regista Giorgio Testi trasforma la serata in un evento cinematografico per tutti quelli che avrebbero voluto esserci: Calcutta – Tutti in piedi. Recensione

calcutta - tutti in piedi recensioneNon è un segreto che gli artisti categorizzati come “Indie” stanno dominando la scena musicale italiana. Dai “The giornalisti” a “Lo stato sociale” fino a colui che viene considerato il padre dell’Indie italiano: Calcutta. Al secolo Edoardo d’Erme, il cantautore che lo scorso 6 agosto ha visto accadere un “piccolo miracolo”: il suo concerto all’Arena di Verona è stato un sold out preannunciato con la presenza di ben 13.000 spettatori. Evento eccezionale che il registra Giorgio Testi ha trasformato in un film evento per dare la possibilità di assistere al concerto anche a chi non è riuscito a partecipare ma avrebbe tanto voluto farlo. Ecco che allora il 10, 11 e 12 dicembre arriva al cinema Calcutta – Tutti in piedi con Lucky Red e Bomba Dischi in collaborazione con TIM Vision.

Parlare di un concert film è difficile, non è come assistere ad un concerto, non è come guardarsi un film, ma è allo stesso tempo entrambe le cose. Giorgio Testi, regista del film è quindi chiamato a un’impresa non da poco. Non da poco come il confronto che ha dovuto reggere Calcutta lo scorso 8 agosto 2018 con una folla di giovani italiani ispirati dalle sue canzoni, suonando nello stesso luogo dove hanno suonato musicisti del calibro di Bruce Springsteen e Roger Waters.

Il film trasmette a pieno quello che il cantautore voleva portare ai suoi fan presenti all’Arena quel giorno, un viaggio tra la quotidianità dei ragazzi di oggi presente nelle sue canzoni e quella nostalgia degli anni ’90 che il maxi-schermo trasmette costantemente. Calcutta come Testi sembrano impegnarsi al massimo per eliminare le differenze tra il pubblico e il cantautore. Il primo tramite il suo modo semplice di occupare il palco, volutamente da ragazzo qualunque, senza la pretesa di apparire come una star agli occhi dei fan, il secondo tramite le frequenti inquadrature dei ragazzi che si emozionano, si abbracciano e si immedesimano nei testi di Edoardo cantando a squarciagola le sue canzoni.

Non voglio aggiungere altro e lasciare a voi la possibilità di capire, al cinema, cosa ha portato in cima alle classifiche italiane un giovane ragazzo di Latina.

By Niccolò Cometto