La sostenibilità è senza dubbio il tema più caldo del momento. Vediamo allora qualche consiglio per viaggiare anche in modo sicuro e sostenibile con un’auto elettrica

Viaggiare con auto elettrica 5 consigli per una vacanza al TOPNegli ultimi anni è decisamente cresciuta l’attenzione verso la salute del nostro pianeta. Attenzione che ci ha portato a familiarizzare con il concetto di sostenibilità, che ormai ha pervaso tutti i settori della nostra vita, compreso quello della mobilità. Mobilità che sta andando sempre più verso le auto elettriche, tanto che ormai le stazioni di ricarica non si trovano più solo nelle grandi città per facilitare anche il pendolarismo che con l’uso di un veicolo elettrico può portare notevoli risparmi di denaro su rifornimento e manutenzione, oltre che dare una mano alla salute dell’ambiente. Vantaggi che, grazie al crescente sviluppo delle tecnologie che hanno notevolmente accresciuto l’autonomia delle macchine elettriche, si possono avere anche per viaggi più lunghi di un semplice pendolarismo: ad esempio una vacanza.

Ecco allora cinque preziosi consigli per vivere al meglio un viaggio con un’auto elettrica.

  1. Valutare l’autonomia della macchina elettrica
    L’autonomia dell’auto elettrica è ovviamente la prima cosa da valutare per pianificare il viaggio. In base a questo potrete (o dovrete) pianificare anche una o più soste, in relazione alla lunghezza dei trasferimenti.
  2. Pianificare al meglio il percorso del viaggio, scegliendo hotel con le stazioni di ricarica incluse
    Questo step è fondamentale per non avere problemi quando si pensa di fare una vacanza con la macchina elettrica, perché la rete di stazioni di ricarica è ancora limitata e inoltre vanno considerati anche i tempi di ricarica, che ovviamente sono più lunghi rispetto a quelli per fare un pieno di benzina. Ad esempio, però, in un viaggio on the road si potrebbe sfruttare il tempo della ricarica per visitare una città o un’attrazione oppure per fare una rilassante pausa pranzo.
    Una panoramica delle stazioni di ricarica diventa quindi fondamentale, aspetto per cui ci vengono in aiuto diverse app che danno la possibilità di verificare il posizionamento delle stazioni di ricarica e prevedere così le fermate ideali per fare un viaggio in pieno relax. Per facilitarci ulteriormente la vita, meglio scegliere hotel e residence che danno ai propri ospiti la possibilità di usufruire di parcheggio con colonnine elettriche da utilizzare all’occorrenza.
  3. Valutare le caratteristiche del percorso
    Esattamente come le auto tradizionali, anche le auto elettriche consumano di più nei percorsi in salita. Quindi il tipo di itinerario che affrontiamo influirà sui consumi e sull’autonomia della vettura e quindi sui quando fare la prossima ricarica. A vantaggio delle auto elettriche c’è sicuramente il fatto di essere dotate di un sistema di frenata che permette loro di recuperare energia in fase di decelerazione.
  4. Portare con sé i connettori giusti
    La corrente elettrica può essere fornita in modo diverso, a seconda dello standard disponibile nella stazione di ricarica. Quindi, per ricaricare l’auto elettrica in viaggio è importante portare i connettori giusti. Non tutte le auto supportano tutte le tipologie di cavi, ma nel complesso ne esistono 4 tipologie:

    1. Tipo 1, supporta la ricarica casalinga monofase e trifase fino a 22 kW ed è usato principalmente per scooter e bici elettriche;
    2. Tipo 2, per la tipologia di ricarica privata di veicoli effettuata in condizioni di sicurezza. Le prese di tipo domestico o industriale sono collegate attraverso un cavo di alimentazione provvisto di un dispositivo di regolazione e controllo elettronico, per garantire una ricarica sicura;
    3. Tipo 3, una ricarica per ambienti pubblici, tipica delle colonnine delle stazioni di rifornimento, ma che può essere installata anche a livello privato attraverso le wall-box. Alle colonnine di ricarica pubbliche, per una vettura elettrica europea occorrono di norma un cavo di ricarica Tipo 3 con due spine tipo 2, le cosiddette spine Mennekes.
    4. Tipo 4, per la ricarica rapida in corrente continua. Con questo sistema è possibile ricaricare i veicoli da 0% all’80% della carica in pochi minuti (dai 20 ai 50 circa). Esistono due standard: CHAdeMO (Giapponese) e CCS Combo (Europeo).
  5. Prestare attenzione alla tipologia di guida
    Nei veicoli elettrici l’autonomia disponibile può migliorare utilizzando una guida non aggressiva e utilizzando in maniera oculata l’impianto di climatizzazione del veicolo. Infatti l’energia per rinfrescare l’abitacolo viene presa dal motore elettrico andando a ridurre l’autonomia dell’auto. Quindi il consiglio è quello di impostare una temperatura media e lasciar lavorare il più possibile il condizionatore in modalità automatica. Se l’auto è stata al sole può essere utile abbassare i finestrini un paio di minuti prima dell’accensione del veicolo, per far uscire l’aria calda prima di accendere il condizionatore.

Come hai potuto vedere anche tu nel tuo piccolo puoi fare qualcosa per la salute del nostro pianeta, pianificando una vacanza all’insegna della sostenibilità scegliendo un’auto elettrica per il tuo prossimo viaggio sia in coppia che in famiglia!