Se stai pianificando le prossime gite o vacanze e cerchi una metà che ti faccia vivere tante esperienze diverse, la Valtellina è la scelta giusta per te! Pronto a partire? Allora scopriamo insieme alcune delle sue tante bellezze!

Cosa vedere in Valtellina per una vacanza senza confini spazio-temporaliDopo due lunghi mesi di reclusione in cui, per cercare di evadere e allentare le tensioni, abbiamo viaggiato virtualmente, ora con l’arrivo della bella stagione e l’allentarsi delle restrizioni dovute al Covid-19 abbiamo voglia di partire per un intero giro del mondo! Ma se il tempo a disposizione non te lo permette ecco una meta che, per conformazione geografica, ti permette di vivere esperienze uniche in luoghi davvero particolari che ti daranno l’impressione di trovarti in capo al mondo o in ere differenti: la Valtellina!

Località montana d’eccellenza della Lombardia, la Valtellina, con i suoi ampi spazi aperti che permettono di ridurre il rischio di assembramento rappresenta una meta sicura per tutti coloro che decideranno di vivere una vacanza made in Italy che racchiuda in sé il fascino di luoghi che richiamano altri Paesi del Mondo e di epoche storiche.

VIAGGIO NELLA PREISTORIA

Eh già perché visitando il Parco delle Incisioni Rupestri, situato fra i comuni di Grosio e Grosotto, potrai fare un tuffo nel passato! Qui potrai ammirare graffiti, rappresentanti scene di vita quotidiana: guerrieri, figure antropomorfe e animali sono distribuiti sulla superficie della spettacolare “Rupe Magna“, una delle più grandi rocce incise dell’arco Alpino. Incisioni che testimoniano il passaggio delle antiche popolazioni che animato questi luoghi dal tardo Neolitico all’Età del Ferro.

E se non fosse abbastanza, potrai trovare altre incisioni rupestri in Valchiavenna, nel parco naturalistico delle Marmitte dei Giganti, un’area interessata da manifestazioni geomorfologiche di origine glaciale. Qui sulle rocce levigate, sulle pareti verticali delle antiche cave, sono stati ritrovati innumerevoli testimonianze della plurisecolare presenza umana e della sua ininterrotta esigenza di comunicare mediante i graffiti.

LE PIRAMIDI, COME IN EGITTO

Piramidi di Postalesio ValtellinaE dalla Preistoria all’Egitto il passo è breve! O meglio all’interno di una riserva naturale protetta, istituita nel 1984, potrete ammirare le Piramidi di Postalesio. Queste però a differenza di quelle egizie, non sono state costruite dall’uomo ma sono frutto dell’azione dell’acqua piovana che, cadendo, erode e sgretola il terreno costituto da detriti, lasciando integri soltanto i massi compatti. In questo modo la natura stessa da “vita” a delle colonne sormontate da massi di diverse dimensioni. Parliamo al presente perché il processo è attivo ancor oggi e infatti, accanto alle piramidi esistenti, se ne possono scorgere alcune che si stanno formando. Un fenomeno, tra l’altro, di grande interesse, sia naturalistico che paesaggistico, perché si manifesta solo in concomitanza e in combinazione di una serie di fattori geologici, ambientali e climatici particolari.

SEGNI DEGLI ANTICHI ROMANI: LA FONTE PLINIANA

Fonte Pliniana Valtellina BormioContinuando la nostra passeggiata nel tempo, arriviamo alle fonti termali della zona di Bormio, nel Parco Nazionale dello Stelvio. Qui troviamo la Fonte Pliniana da dove sgorga acqua calda che, grazie a una stele votiva risalente, probabilmente, al V secolo a.C., sembra fosse conosciuta e apprezzata fin dai tempi dei Romani. Non a caso la Fonte prende il nome di Plinio il Vecchio che fu il primo autore a citare i Bagni di Bormio nei suoi scritti. Un’area immersa in un romantico parco, situata tra le strutture di QC Terme Bagni Nuovi e QC Terme Bagni Vecchi, accessibile liberamente e raggiungibile con una rilassante passeggiata di circa 20 minuti. Senza dubbio il luogo ideale per calarsi in una dimensione intima e profonda, per un’indimenticabile esperienza di relax a contatto con la natura e con i suoi elementi essenziali: la terra, l’acqua, gli alberi. Esperienza che può essere vissuta da soli o in compagnia di una persona speciale.

TRA I CASTELLI MEDIEVALI DELLA VALTELLINA

Camminando, camminando, eccoci giunti nel Medioevo dove troviamo tracce di castelli e imponenti fortezze. Questo perché la Valtellina, per la sua posizione tra l’Italia e l’Europa centrale, ha sempre rivestito un ruolo strategico di grande importanza. E infatti incontriamo fortificazioni come il Castel Masegra, tra i pochi castelli sopravvissuti allo smantellamento delle fortificazioni valtellinesi disposto dai Grigioni nel corso del 1600. I resto del maniero sono raggiungibili con una piacevole passeggiata dal centro di Sondrio.

Invece a Montagna, con vista panoramica sulla città di Sondrio, potrai ammirare lo splendido Castel Grumello, bene FAI e immerso nei terrazzamenti che contraddistinguono il versante retico della Valtellina. Benché distrutto dai Grigioni nel Cinquecento conserva ancora una torre e i resti di due costruzioni con i merli a coda di rondine.
Questo Castello così come quello di Mancapane, sempre nel comune di Montagna in Valtellina, possono essere visitati percorrendo il “Circuito dei Castelli Grumello e Mancapane“, che permette di visitare queste due suggestive strutture.

Altri castelli da visitare sono quelli di Grosio, nei pressi del Parco delle Incisioni Rupestri e, sempre nella zona di Tirano e dintorni, i castelli di Pedenale e Bellaguarda. Qui c’è il Circuito dei Castelli che, toccando ben otto comuni, permette di scoprire castelli, torri e chiese di grande importanza per la storia valtellinese. Il Sentiero dei Castelli si snoda lungo un circuito di oltre 30 km, inerpicandosi sui versanti che costeggiano il fondovalle, attraversando meleti, vigne, castagneti e terrazzamenti.

LE CASCATE DELL’ACQUAFRAGGIA COME SALTO ANGEL IN VENEZUELA

Le Cascate dell’Acquafraggia (da “acqua fracta” – torrente continuamente interrotto da cascate), celebrate anche da Leonardo che quando le vide le descrisse “cadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere” si trovano in località Piuro, Valchiavenna. Un vero spettacolo naturale che permette di godere di un angolo rimasto intatto della Val Bregaglia italiana. Qui i visitatori possono addentrarsi nell’ambiente del parco che circonda le cascate, apprezzandone la rigogliosa vegetazione e ammirando, dalle terrazze panoramiche lungo il sentiero, la vista sull’intera vallata fin verso la piana di Chiavenna.

VAL DI MELLO: LA PICCOLA YOSEMITE DELLA VALTELLINA

La Riserva Naturale della Val di Mello, istituita nel 2009, è l’area protetta più vasta della Lombardia e un luogo da non perdere se sei in vacanza in Valtellina.

La zona è caratterizzata da un fondovalle pressoché pianeggiante che la rende quindi adatta anche a famiglie con bambini. Entrando nella riserva si raggiunge lo splendido laghetto Qualido e il celeberrimo “Bidet della Contessa”, caratterizzato da acque cristalline. Proseguendo, si incontrano meravigliose cascate che scendono dalle numerose valli laterali e le caratteristiche baite.

Il paesaggio della Val di Mello è caratterizzato anche da alte pareti granitiche e massi erratici che le hanno valso l’appellativo di “Piccola Yosemite” per le somiglianze storiche e naturalistiche con il noto parco californiano ed è ormai un must per gli appassionati di arrampicata.

Allora che ne dici? Non ti resta che preparare le valigie e partire per questo splendido viaggio oltre i confini del tempo e dello spazio e se vuoi saperne di più, puoi consultare il sito www.valtellina.it e il canale INSTAGRAM @valtellinaofficial.

Buon viaggio!