Tutti i vincitori del 72° Taormina Film Festival 2026. Il trionfo di “Hear the Yellow” di Banu Sivaci e il premio ex aequo a Greta Scarano
Il Teatro Antico ha parlato. E la risposta — come spesso accade quando il cinema incontra uno dei palcoscenici naturali più straordinari del mondo — è stata inequivocabile. Il 72° Taormina Film Festival, svoltosi dal 10 al 14 giugno 2026 tra le rovine greche affacciate sul mare di Sicilia, ha chiuso i battenti con una cerimonia che resterà negli annali: un film solo, Hear the Yellow di Banu Sivaci, capace di dominare la competizione con una forza narrativa che la giuria internazionale ha scelto di premiare senza riserve.
Quattro premi principali. Una regia. Un’attrice. Un attore. E il riconoscimento assoluto di Miglior Film. Raramente un festival di questa portata vede una concentrazione simile su un unico titolo — e quando accade, vale la pena fermarsi e chiedersi cosa renda un’opera così irresistibilmente necessaria per chi la giudica.
La giuria del 72° Taormina Film Festival 2026
Selezionare i vincitori di un festival significa esprimere una visione collettiva del cinema che vuoi celebrare. E la giuria di questa edizione aveva, in partenza, tutto il peso specifico giusto per farlo con autorevolezza.
Presieduta idealmente da una delle cineaste più rigorose del panorama internazionale, Jane Campion — regista neozelandese e Leone d’Oro a Venezia — la composizione della giuria rispecchiava un equilibrio raro tra arte, industria e prospettiva globale: l’attrice Holly Hunter, la costumista candidata agli Oscar Miyako Bellizzi, la casting director Francine Maisler, il cineasta britannico-nigeriano Akinola Davies Jr., la Head of Global Marketing di Amazon MGM Studios Sue Kroll, e l’attore e regista italiano Pietro Castellitto.
Sette sguardi diversi. Un verdetto unanime nel suo messaggio di fondo.
I premi ufficiali del Taormina Film Festival 2026
“Hear the Yellow” di Banu Sivaci: il grande protagonista
Miglior Film e Miglior Regia a Banu Sivaci per Hear the Yellow: un dominio che raramente si vede così netto in concorso, e che dice tutto sulla forza visionaria di un’opera capace di convincere una giuria così eterogenea senza compromessi.
A completare il quadro, Süleyman Kadim Kabaali si aggiudica il Miglior Interprete Maschile per lo stesso film — una performance che evidentemente ha lasciato il segno su ciascuno dei giurati.
Miglior Interprete Femminile: un ex aequo che vale doppio

Foto di Francesco Berardinelli
La giuria ha scelto di non scegliere — e ha fatto bene. Il premio per la Miglior Interprete Femminile va ex aequo a Selva Erdener per Hear the Yellow e a Greta Scarano per Piccolo Miracolo di Guido Chiesa. Due performance di natura completamente diversa, accomunate dall’intensità e dalla capacità di abitare lo schermo con una presenza che non si dimentica facilmente.
La presenza di Greta Scarano — e di Piccolo Miracolo — in questa categoria è il segnale più chiaro che il cinema italiano ha ancora molto da dire, e che Taormina continua a essere uno dei luoghi dove quella voce trova spazio.
I talenti emergenti: il futuro del cinema internazionale
Tut Nyuot conquista il premio come Miglior Attore Emergente per Animol, mentre Berfin Sönmez si aggiudica quello di Miglior Attrice Emergente per Gropiusstadt Supernova. Due nomi da segnare: la storia insegna che i premi ai talenti emergenti di Taormina spesso anticipano traiettorie destinate a diventare mainstream nel giro di pochi anni.
Il Campus Giovani e il Cariddino d’Oro
Circa trecento studenti, venticinque giovani giurati, e una voce che vale quanto quella degli adulti — forse di più, perché più libera da calcoli e convenzioni. Il Campus Giovani del 72° Taormina Film Festival, realizzato in collaborazione con ANEC Sicilia e AGIS Sicilia, ha assegnato il proprio riconoscimento con una chiarezza disarmante.
Cariddino d’Oro a Good Luck, Have Fun, Don’t Die di Gore Verbinski — una scelta che riflette il gusto di una generazione che non separa il cinema d’autore dal cinema capace di emozionare visceralmente.
Cariddino d’Oro – Menzione Speciale a Piccolo Miracolo di Guido Chiesa: un secondo riconoscimento per un film che si è evidentemente preso il cuore del pubblico più giovane, dopo aver convinto anche la giuria ufficiale.
Premio ARCA Enel: il corto che ha convinto tutti
La giuria ARCA Enel ha assegnato il proprio premio al Miglior Cortometraggio Fuori Concorso: Fili Invisibili di Fabio Schifilliti. Un riconoscimento che celebra il formato breve — spesso il più coraggioso, perché non ha tempo per i compromessi.
Il Miglior Cortometraggio in Concorso sarà invece svelato durante la serata di chiusura al Teatro Antico, ultimo atto di un’edizione che si chiude con la certezza di aver detto qualcosa di significativo sul cinema e sul mondo che lo guarda.
Taormina Film Festival 2026 in coclusione
Il trionfo di Hear the Yellow non è solo una storia di premi — è un segnale. In un’industria cinematografica sempre più frammentata tra piattaforme, algoritmi e logiche di mercato, vedere una giuria di alto profilo convergere con tale coesione su un singolo titolo dice che il cinema capace di creare un’esperienza irriducibile esiste ancora, e sa farsi riconoscere.
Taormina, con la sua capacità di mettere il cinema in dialogo con la storia e il paesaggio, resta uno dei pochi festival dove questo tipo di riconoscimento mantiene ancora il sapore di una rivelazione. Il 72° ha dimostrato che quella funzione — scoprire, nominare, celebrare — è più necessaria che mai.