Le foto di Steve McCurry dedicate alla lettura con un contrappunto di brani letterari e una sezione dedicata ai suoi libri in mostra fino al 1° luglio 2019 nella Corte Medievale di Palazzo Madama (Torino)

Steve McCurry leggere mostraSi è svolta venerdì 8 marzo, nella meravigliosa cornice di Palazzo Madama, antico museo d’arte e storico edificio situato nel pieno centro della città Sabauda, la conferenza stampa di presentazione della mostra di Steve McCurry – Leggere, mostra che si potrà visitare sino al prossimo 1 luglio 2019.

La mostra per iniziativa di Fondazione Torino Musei e di Civita Mostre e Musei, curata da Biba Giacchetti e, per i contributi letterari da Roberto Cotroneo, giornalista e scrittore, ripropone una selezione di oltre 70 fotografie scattate in oltre quarant’anni di lavoro e carriera, dal famoso fotografo americano nei più disparati e diversi posti del mondo.

Le immagini, tutte legate all’universale tema della lettura, sono ospitate nella Corte Medievale del Palazzo Madama, suggestivo ambiente che offre un racconto di per se stesso e si alternano alla meravigliosa antologia di scritti dedicati alla lettura che Roberto Cotroneo ha scelto per accompagnarle.

Dopo i saluti iniziali introduce Guido Curto, Direttore di Palazzo Madama che sottolinea che con la mostra di Steve McCurry, riprende nel 2019, tra le varie proposte del Palazzo, l’attività espositiva dedicata alla fotografia. Nella mostra “Leggere”, il soggetto è la persona intenta alla lettura colta dal fotografo nei contesti più diversi e spesso proprio di povertà ed emarginazione, dove l’ultima cosa a cui pensare sembrerebbe essere l’interesse per un libro. L’attenzione rivolta verso la comprensione e la conoscenza del mondo tramite la lettura mette fortemente in risalto un’idea di eguaglianza e dignità intellettuale quale “bene universale”: queste le parole del direttore di Palazzo Madama.

Per Maurizio Cibrario, Presidente di Fondazione Torino Musei, “ogni scatto è un’autentica perla per la ricercatezza del taglio fotografico, per lo straordinario gioco di colori e per l’intimità ambientale che le immagini rivelano”.

Prosegue Alberto Rossetti, Amministratore Delegato di Civita Mostre e Musei, che con Fondazione Torino Musei ha voluto nuovamente Steve McCurry in città, dopo la mostra di Venaria che ha varcato anche i confini nazionali (approdando prima a Bruxelles, poi a Porto e per trovarsi in questi mesi a Lione negli spazi espositivi della Sucrièrie), questa mostra dedicata alla “Lettura” è una scelta particolare e strettamente connessa alla storia della città di Torino, da sempre considerata la capitale della Lettura per la presenza, ma non solo, del Salone Internazionale del Libro oltre che di tantissime librerie.

Conclude la conferenza stampa l’assessore alla cultura della città di Torino Francesca Leon sottolineando   la “forza della lettura” come valore universale e personale che coinvolge e unisce.

Le fotografie di McCurry, “catturano” le persone intente a leggere nei luoghi e negli angoli più reconditi e particolari nel e del mondo e nelle situazioni più estreme, come l’immagine che ritrae un soldato immerso nella lettura prima di una nuova missione (Libano 1982) e di un uomo mentre legge appoggiato ad un elefante (Tailandia 2010). Particolare ed unico è lo stretto legame ed il confine tra immagine e parola. La scelta delle varie citazioni letterarie, inserite lungo il percorso espositivo, sono un valido e prezioso strumento per il visitatore per interpretare, guardare e leggere le foto.

“Leggere” è tra le mostre strettamente tematiche di Steve McCurry, la più diversa ed originale, dichiara Biba Giacchetti. Questa mostra prende ispirazione dal libro omonimo, omaggio del fotografo americano ad Andrè Kertez fotografo ungherese, conosciuto da McCurry personalmente in quanto vivevano nello stesso condominio a New York.

La curatrice dichiara che si tratta di una mostra autobiografica che, oltre ad aver trovato ispirazione nel libro omonimo è legata alla grande passione per la lettura di Steve McCurry, da sempre grande lettore e amante dei libri, tanto che negli anni ha sviluppato diversi progetti che partivano proprio dai testi scritti.

Con le immagini in mostra, frutto di una selezione anche di inediti rispetto al libro, McCurry esplora un cosmo del tutto nuovo e diverso rispetto alla sua abituale attività e produzione, in quanto il rapporto non è più con il soggetto ritratto ma tra il soggetto e la parola scritta.

“L’autore ci invita ad osservare, quasi silenziosamente, quanto accade in questo universo traslato, in cui le persone abbandonano la loro realtà, anche drammatica, per essere totalmente assorbite da altro” spiega sempre Biba Giachetti.

McCurry le spia con noi, continua la curatrice, in una conferma del potere della lettura di astrarre dal presente e di condurre ogni individuo in un mondo a parte, personale e segreto.

Se tale potere è universale, altrettanto lo sono le fotografie di McCurry che sorprendono per i contesti anomali, talvolta di guerre o disastri ambientali in cui sono colte: dai luoghi di preghiera in Turchia alle strade dei mercati italiani, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Stati Uniti; scuole a cielo aperto in paesi bombardati e altri luoghi improbabili, a volte rumorosi, a volte silenziosi dove ci sono persone che leggono tra animali e macchine, lungo i marciapiedi, persi nel loro altrove.

I curatori della mostra hanno affiancato agli scatti e alle immagini una serie di brani letterari (selezionati da Roberto Cotroneo) che rendono omaggio alla parola scritta e coinvolgono il visitatore in un rapporto intimo e diretto tra lettura ed immagini e tra immagini e lettura.

Roberto Cotroneo, come dichiara lo stesso, ama molto le fotografie di Steve McCurry dedicate alla lettura perché da queste foto si intuisce un lato del carattere del fotografo: la discrezione, la capacità di guardare senza essere invadente, la passione silenziosa.

Prosegue Cotroneo: “Steve è un uomo che vede tutto, che guarda, che ascolta. E che sa scattare andando a cogliere l’essenza delle cose, ma senza alcuna invadenza. Pochi, tra i grandi fotografi del mondo, hanno la capacità di esserci senza spezzare mai il corso naturale delle cose, senza interrompere la vita che scorre, anche quando scatta un ritratto posato. Nel caso della lettura si tratta di entrare nel mondo delle persone e fermare un momento di grande intimità, un momento di vulnerabilità del soggetto”.

Proprio per testimoniare la grandezza del fotografo americano e per valorizzare il suo modo gentile, rispettoso ed autentico di essere fotografo, sono state scelte frasi importanti sulla lettura, attingendo alla tradizione letteraria mondiale. E’ nata così una piccola antologia, un contrappunto di parole da accostare alle immagini di Steve, in una sorta di percorso parallelo. Questa contaminazione sta diventando sempre più importante per i fotografi, che hanno bisogno di parole, e per i letterati, che hanno sempre più bisogno di immagini.

Le immagini documentano i momenti più intimi durante i quali le persone si immergono in libri, giornali e riviste. Le persone protagoniste delle foto di McCurry appartengono a diverse generazioni e sono le più diverse: giovani ed anziani, ricchi e poveri; e poi ancora, religiosi e laici. Per chiunque ed ovunque c’è un momento intimo e personale per la lettura.

Ancora una volta Steve McCurry, considerato tra i più grandi maestri della fotografia contemporanea, insignito di alcuni tra i più importanti premi della fotografia tra i quali National Press Photographers e quattro volte vincitore del premio World Press Photo, con le sue immagini offre un modo di guardare il nostro tempo e riconoscersi.

Maestro nell’uso del colore, nel creare empatia e nel cogliere l’umanità che fanno e rendono speciali i suoi scatti.

Attraverso queste immagini, il fotografo da sempre guidato da un’innata curiosità e dal senso di meraviglia per il mondo e per tutti coloro che lo abitano, grazie alla sua straordinaria capacità di attraversare ogni limite e confine, di lingua e cultura, riesce attraverso le foto esposte a catturare l’essenza e la storia, il momento e il legame che si crea tra il lettore e la parola scritta. Come sempre davanti agli scatti di McCurry ci si dimentica che si è davanti ad una foto e si riesce a cogliere l’animo dei soggetti ritratti.

Questa esposizione è una bella occasione per ammirare i lavori del grande fotografo americano, è un momento per cogliere il potere, la meraviglia e la forza della parola scritta, della lettura e quanto questa possa superare ogni confine e differenza, dentro e fuori di noi. Leggere è un atto privato, è un rapporto a due, esclude tutto il resto e per certi versi cancella il mondo attorno perché un libro porta lontano.

Nell’attuale periodo storico e sociale, dove la parola scritta e la lettura, il libro e la carta vengono sempre più soppiantati e superati dalla parola  tecnologia, una mostra sulla “Lettura” dedicata interamente all’atto in sé, fa riflettere.

Steve McCurry ha una capacità che in questa raccolta di fotografie esce in modo prepotente e chiara: sa fermare i pensieri. Non solo movimenti, espressioni e posture. E’ capace di farci leggere lo stesso libro dei suoi soggetti, di lasciarci con loro e riempirci di storie e di passioni. Attraverso l’intero percorso il visitatore trova le sue risposte, il suo piacere, nuovi stimoli, nuove identificazioni, il suo “personale altrove intimo e privato”.

La mostra è completata da una sezione “Leggere McCurry” dedicata ai libri, pubblicati a partire dal 1985, con le foto dello stesso fotografo, tra cui il volume che ha ispirato la realizzazione di questi mostra.

Una mostra diversa. Una mostra da leggere.

Informazioni utili

Steve McCurry – Leggere

Dove: Palazzo Madama – Corte Medievale, piazza Castello (Torino)

Apertura: dal giorno 9 marzo 2019 al 1 luglio 2019

Orari: tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Chiusura il martedì.

Biglietti: intero 10 € – ridotto 8 € per i gruppi – ridotto 6 € per under 25 – gratuiti per i minori di 6 anni, disabili ed accompagnatore – ingresso libero: per i possessori di abbonamento musei e Torino Piemonte Card.

Per ogni informazione consultare: www.palazzomadamatorino.it o telefonare allo 011-4433501.