Aspettando la 2a serata del Festiva di Sanremo 2025 vediamo insieme le pagelle della prima serata tra emozioni intense e grandi ritorni che hanno intrattenuto il pubblico dell’Ariston e la scaletta della seconda serata
La prima serata del Festival di Sanremo 2025 ha regalato al pubblico momenti indimenticabili, emozioni intense e performance straordinarie. Tra grandi ritorni, nuovi talenti e omaggi toccanti, l’Ariston ha fatto da cornice a uno spettacolo che resterà nella memoria di tutti. Problemi di audio a parte… ma non fa nulla.
Si va veloce. Che Carlo Conti avesse un’altra serata da qualche parte?! Scherzi a parte le emozioni l’hanno sicuramente fatta da padrone, aiutate anche dalla musica… Ma vediamo insieme le pagelle della prima serata di Sanremo 2025 secondo me.
Emozione e ricordi con Ezio Bosso
A proposito di emozioni, la serata si è aperta con il commovente ricordo di Ezio Bosso, il maestro che ci ha insegnato che “la musica, come la vita, si può fare solo in un modo: insieme.” Un omaggio che ha toccato il cuore del pubblico e ha dato il via a una serata ricca di emozioni.
Pagelle della prima serata: inizio scoppiettante con Gaia e Gabbani
Gaia ha dato il via alle danze con il suo brano “Chiamo io Chiami tu“, un tormentone pronto a conquistare le classifiche. A seguire, Francesco Gabbani con “Viva la vita“, una ballata che celebra la vita, parte in sordina e poi coinvolge, si assesta e si addolcisce. Potrebbe essere tra le favorite per la vittoria.
Gerry Scotti e Rkomi
Gerry Scotti ha fatto la sua apparizione pizzicando Rkomi per il petto nudo, introducendo il suo brano “Il ritmo delle cose“, un pezzo sincopato che sottolinea il ritmo della vita con il suo ritornello accattivante. Ha vagamente la e aperta… Come dicevano Lillo e Greg in una canzone (Ma sa annamarata da ta) la e diventerà a.
Noemi e l’emozione della musica
Noemi ha incantato il pubblico con “Se ti innamori muori“, un brano che unisce la potenza del piano alla sua voce emozionante. Buone armonie e un tema non scontato, anche se il giro armonico lo è. Comunque tra le performance più toccanti della serata.
Irama, Coma Cose e Simone Cristicchi
Irama ha portato sul palco un tocco di cosplay con “Lentamente“, Lady Oscar sia per la canzone che per il cosplay. I Coma Cose, invece, hanno conquistato tutti con “Cuoricini“, prendendo ufficialmente il posto de La rappresentante di lista e dei Ricchi e Poveri. Un supertormentone che promette di diventare un successo. Un pizzico di Elio nei cori…
Simone Cristicchi, con il suo brano “Quando sarai piccola“, ha dedicato una canzone alla mamma, regalando un momento di profonda emozione. Non si devono mai dimenticare i genitori. Ancora un altro giorno insieme a te…
Emozione e un tema di cui si parla poco, ben scritto.
Grandi ritorni: Marcella Bella e Achille Lauro
Marcella Bella è stata “scongelata” per l’occasione con “Pelle Diamante“, un pezzo che sa di anni settanta e lotte femministe. Achille Lauro, in frac e una ballata classica, “Incoscienti giovani“, con tanto di sax. Testo con evidenti richiami trap. Delude il fantasanremisti!
Giorgia, Willy Peyote e Rose Villain
Momento pace, e intervento di Papà Francesco contro la guerra. Poi arriva lei, Giorgia ha incantato con “La cura per me“, dimostrando ancora una volta la sua straordinaria voce. Molto bella strofa, ed anche il ponte, quasi più dell’inciso. E poi, lei canta anche quando prende fiato.
Ciao autotune, ciao.
Willy Peyote ha fatto ballare tutti con “Grazie ma no grazie“. Che bel sound! Cita i Jalisse a Sanremo. Mito. Ritmo, e comunque grazie ma no grazie lo diremo cantando da oggi in poi.
Rose Villain, iconica in rosso, ha presentato “Fuorilegge”, un brano complesso e particolare, pieno di pause e riprese. Evoluzione continua.
Jova e la sua energia travolgente
Jovanotti ha fatto ballare tutto l’Ariston con una jam session pazzesca, accompagnato dai Rockin’1000 fuori dal teatro. E poi attacca A te e il pensiero va a Checco Zalone! Un’esplosione di energia che ha coinvolto tutti.
Performance e tormentoni
Olly con “Balorda nostalgia” porta un pezzo classico, naturale. Ballata romantica nelle sue corde. Perché cambiare.
Poi arriva Elodie con “Dimenticarsi alle 7” le urlano “Sei una dea”. La scena è sua, il portamento e il fisico ne giustificano il successo. Intanto però lei canta. Come direbbero dalle sue parti ” e mettece ‘na pezza!” e la canzone resta in testa.
Shablo feat. Gue con “La mia parola“. S’è portato l’amici. Non si sa mai. È una street Song. Esattamente: sembra di passeggiare in strada, tra i vicoli. Giusto. Elegante il ritornello.
Massimo Ranieri con “Tra le mani un cuore“, intramontabile. Classico. Sempre lui.
Dopo Ranieri è stata la volta di Tony Effe con “Damme ‘na mano“, la canzone romana 3.0 strizzando l’occhio a Califano. “Damme ‘na mano sinnò me moro”.
Ce sta. Per me ha vinto. Daje.
Serena Brancale con “Anima e core” dimostra una certa padronanza, presenza scenica, voce, sorriso. Dedica a Pino! La adoro.
È stata poi la volta di Brunori sas che per la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo ha scelto “L’albero delle noci“. La partita doppia in una canzone mi mancava. Vabbè lui tutto può! Canzone da cantautore.
Modà si sono esibiti con la loro “Non ti dimentico“, canzone quasi più Negramaro che Modà. Trascinante a tratti, per caricare a molla la voce di un Kekko ancora in forma.
Clara canta “Febbre“, l’ha scritta lei (non da sola). Non facile da eseguire e da fare arrivare al pubblico che però batte le mani al ritmo dei bassi. Chissà.
Lucio Corsi con “Volevo essere un duro” parte al piano, stile Freddie, abito rivedibile. Volto bianco. Poi passa alla chitarra. Un po’ Kiss ma brano variopinto, girasoli, troppo sole negli occhiali, chitarre stile Queen. Da risentire.
Fedez ha presentato “Battito“, autotune con un po’ di voce. Vabbè questo è Fedez, però il pezzo decolla. Immagino molti adolescenti cantarla. Il testo è un pugno nello stomaco, un riassunto confuso delle puntate precedenti. Occhi neri, respiro, battito.
Bresh canta “La tana del granchio“. Genovese. Si distinguono sempre, e lui in più sorride.
Sarah Toscano con “Amarcord“. Fuga di Bach remixata. Lei ci sa fare. Un futuro si intravede. Speriamo non si accontenti…
Joan Thiele in gara con “Eco” direttamente da un film di Quentin Tarantino. Ma ricorda (oh tenetevi) la strillatrice di Cremona, la Mina degli inizi. Quella di “Mi sei scoppiato dentro al cuore” per intenderci. A me piace. VOTO LEI.
Rocco Hunt per questa edizione del Festival ha scelto “Mille vote ancora“. Forse le musiche si ripetono ma questo ragazzo ha sempre qualcosa da dire. Il suo lavoro lo sa fare, reppa (boomer) alla grande! Carica il pezzo!!!
Francesca Michelin canta “Fango in paradiso“. Si scorda l’auricolare. Diciamo che non sta andando tutto liscio. Chissà, magari è un segno. La canzone parla di una storia finita male. Pure quella! Ekkekazz! Ritornello piacevole. Lei è molto brava.
Chiusura con The Kolors
La serata si è conclusa con The Kolors e il loro brano “Tu con chi fai l’amore“, un pezzo in stile anni ottanta che ha fatto ballare tutto l’Ariston. Contentissimo Stash di essere l’ultimo a esibirsi.
Il piano stile Supertramp già mi prende! Il nuovo pezzone anni ottanta è servito!
Si bellaaaaa! Ah no! Buonanotte!
La scaletta della seconda serata di Sanremo 2025
E così anche la prima serata di Sanremo 2025 è andata, tra emozioni, musica e spettacolo. Non ci resta che aspettare di scoprire cosa ci riserveranno le prossime serate! Intanto questa è la scaletta della seconda serata:
- Semifinali nuove proposte: Alex Wyse contro Vale LP Lille Jolie e Maria Tomba contro Settembre (20.45)
- Damiano David canta Felicità di Lucio Dalla (21.17)
- Televoto per i Big (21.26)
- Rocco Hunt – “Mille vote ancora” (21.28)
- Bianca Balti (21.34)
- Elodie – “Dimenticarsi alle 7” (21.36)
- Cristiano Malgioglio (21.42)
- Lucio Corsi “Volevo essere un duro” (21.45)
- Nino Frassica (21.51)
- The Kolors “Tu con chi fai l’amore” (21.54)
- Serena Brancale “Anema e core” (22.05)
- Alessandro Gervasi, protagonista della fiction Champagne – Peppino di Capri (22.11)
- Fedez “Battito” (22.16)
- Francesca Michielin “Fango in paradiso” (22.24)
- Damiano David canta “Born with a broken heart” (22.37)
- Simone Cristicchi “Quando sarai piccola” (22.49)
- Marcella Bella “Pelle diamante” (23.10)
- Bresh “La tana del granchio” (23.21)
- Achille Lauro “Incoscienti giovani” (23.34)
- Edoardo Leo e Pilar Fogliati, protagonisti di “FolleMente” di Paolo Genovese (23.40)
- Giorgia “La cura per me” (23.49)
- Rkomi “Il ritmo delle cose” (00.04)
- Carolina Kostner (00.10)
- Rose Villain “Fuorilegge” (00.16)
- Willie Peyote “Grazie ma no grazie” (00.35)
- Vittoria Puccini, Giacomo Giorgio e Carmine Recano, il cast di Belcanto (00.55)
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