Il 15 giugno esce al cinema “Lightyear – La vera storia di Buzz” il nuovo film d’animazione targato Disney e Pixar, diretto da Angus MacLane e prodotto da Galyn Susman. Scopri la trama, il trailer, la mia recensione NO SPOILER e il video incontro con i doppiatori italiani

Lightyear – La vera storia di Buzz” racconta le origini di Buzz Lightyear, l’eroe che ha ispirato il giocattolo di Toy Story. ll film infatti è proprio lo stesso che ha visto Andy nel 1995, da cui sono stati poi prodotti i giocattoli ispirati ai personaggi, tra cui il Buzz (doppiato in italiano dal bravissimo Alberto Malanchino) che riceve in regalo dopo averlo desiderato tanto. Il film segue le mitiche imprese del leggendario Space Ranger, che in seguito a un suo errore rimane bloccato insieme al suo comandante Alisha Hawthorne, doppiato per l’Italia da Esther Elisha, e al loro equipaggio su un pianeta ostile abitato da piante carnivore e insetti giganteschi a 4,2 milioni di anni luce dalla Terra.

Mentre Buzz cerca di trovare un modo per tornare a casa attraverso il tempo e lo spazio, sotto gli occhi attenti e preoccupati di Alisha e di un gruppo di ambiziose reclute, accade un imprevisto. Il test di prova del quarzo che dovrebbe permettere loro di ripartire e navigare nello spazio a velocità supersonica non è stabile e ogni tentativo della durata di pochi minuti fatto da Buzz, sarà pari, per Alisha e l’equipaggio bloccati sul pianeta, a un intervallo di poco più di 4 anni. Quindi a ogni tentativo i malcapitati invecchieranno, mentre Buzz resterà sempre giovane, questo farà aumentare il suo senso di colpa e lo stress al punto che al ritorno da uno di questi viaggi gli viene affiancato Sox (Ludovico Tersigni), un gatto robot da compagnia che dovrebbe aiutarlo a ritrovare la serenità perduta.

LightyearLa cosa, però, inizialmente non è ben vista dallo Space Ranger, che però con il tempo dovrà ricredersi riconoscendo che in realtà il gatto è una risorsa fondamentale per lui e per tutta la missione. Ma purtroppo per il nostro eroe i guai non sono finiti, perché l’arrivo di Zurg, una presenza imponente con un esercito di robot spietati e un fine misterioso, complicherà le cose mettendo a rischio la missione stessa.

 

Tanti sono i temi importanti affrontati nel film come quello dell’errore molto ben rappresentato attraverso la voglia di rimediare di Buzz che ci farà ragionare su quanto si perda o si possa perdere per cercare di cambiare il passato o di rimediare senza essere in grado di voltare pagina.  O il tema del lavoro di squadra e il saper accettare l’aiuto degli altri che per il protagonista, inizialmente contrario, si rivelerà una componente fondamentale. Non manca tra l’altro il tema dell’inclusività con la presenza di una coppia palesemente omosessuale che si costruisce una famiglia. Cosa che però vedo un po’ improbabile possa aver fatto parte di un film per bambini negli anni ’90. Comunque, a parte, qualche dettaglio poco realistico, il film è davvero ben fatto e il divertimento assicurato.

LightyearDivertimento che si deve in molte scene proprio al gatto Sox, che in Italia è stato doppiato dal presentatore di XFactor e attore Ludovico Tersigni. Spero in un sequel del film propro per ritrovare ancora il personaggio felino più divertente creato dalla Pixar.

Ma a proposito di doppiatori, di cui qui di seguito potete vedere il video della conferenza stampa di quelli della versione italiana di “Lightyear – La vera storia di Buzz”, mi fa piacere ricordare i camei del campione di Formula 1 Charles Leclerc che doppia una delle guardie che devono portare via Sox da Buzz, e del compagno di scuderia Carlos Sainz che probabilmente presta la voce allo stesso personaggio nella versione spagnola della pellicola.

 

Concludendo, se anche voi, come me, avete amato “Toy Story” o ci siete cresciuti questo è il film decisamente per voi. In ogni caso anche se non conoscete proprio nulla della saga che ha dato alla Pixar la grandezza e la fama di oggi, potete tranquillamente vedere “Lightyear – La vera storia di Buzz” e poi recuperare tutti gli altri film in seguito. In ogni caso vi assicuro che varrà senz’altro la pena andare al cinema a vedere il nuovo gioiellino targato Disney Pixar. 😉

Il vostro occhio indiscreto Marco Famà