Hunger Games – Il canto della rivolta Parte 2: la recensione in anteprima dell’ultimo attesissimo capitolo della saga fantasy, che ha appassionato milioni di spettatori in tutto il mondo!

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La trepidante attesa per l’ultimo avvincente capitolo della saga “Hunger Games” è finita! Il 19 Novembre in tutti i cinema d’Italia arriva “Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 2”, quarto ed ultimo film della saga fantasy, tratta dagli omonimi libri della scrittrice Suzanne Collins, che ha riscosso grandissimo successo in tutto il mondo, incassando al botteghino più di due miliardi e trecento milioni di dollari.

In questo ultimo capitolo, magistralmente diretto da Francis Lawrence su una sceneggiatura di Peter Craig e Danny Strong, è giunta la resa dei conti per Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence), che si troverà a dover combattere contro il malvagio Presidente Snow (Donald Sutherland), non solo per la propria sopravvivenza, ma per la libertà dell’intera nazione di Panem, guidando, come una futuristica Giovanna D’Arco, la squadra del Distretto 13.

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L’impresa si rivelerà più complessa e pericolosa di qualsiasi sfida abbia affrontato finora, perché in una Capitol City ridotta ad un cumulo di macerie e diventata l’arena per i 76° Hunger Games, Katniss, dovrà districarsi attraverso trappole mortali e difficili scelte etico-morali, per cercare di raggiungere il suo obiettivo: la libertà per tutti dall’oppressore. Al suo fianco gli amici di sempre: Gale (Liam Hemsworth), Finnick (Sam Claflin) e Peeta (Josh Hutcherson), in un action movie intenso e irruento, ricco di suspence e colpi di scena, molto più vicino ad un vero e proprio film di guerra per adulti, che ad una pellicola per teenagers.

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Una storia di guerra e di amore, imperniata sulla figura di una ragazza che, suo malgrado, si trova a diventare velocemente donna per combattere per la sua famiglia, i suoi amici ed il futuro, lanciando un messaggio estremamente forte ed attuale, a vecchie e nuove generazioni: meglio morire sui tuoi piedi che vivere in ginocchio. Un personaggio nuovo, che rompe i tradizionali schemi del leader uomo a cui tanti blockbuster ci hanno abituato e di cui non fa assolutamente sentire la mancanza, visto il successo di pubblico assolutamente eterogeneo.

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Nonostante il cast sia ben amalgamato e ricco di personaggi di spicco del grande cinema hollywoodiano, brilla su tutti, per la profondità e l’espressività dell’interpretazione, il trio Jennifer Lawrence, nei panni di Katniss, Donald Sutherland, che con la sua superba interpretazione rende ancora più glaciale e malvagio il Presidente Snow e la magnifica Julianne Moore, nel ruolo di Alma Coin, la trascinante leader che guida la rivolta.

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Notevole soprattutto la maturazione della Lawrence, che nel corso delle quattro pellicole è cresciuta con il suo personaggio: da semplice cacciatrice dei boschi, arrivata nella saga quasi in punta di piedi, come giovane attrice desiderosa di affermarsi, la ritroviamo in questo ultimo episodio simbolo della rivolta contro ogni forma di oppressione e strumentalizzazione nonché, fuori dallo schermo, star di livello mondiale e, secondo molti tabloid, una delle più pagate di Hollywood.

Gli elementi per far supporre un altro grande successo ci sono tutti, agli spettatori l’ardua sentenza.