Esce il 22 marzo prossimo Hostiles, il film scritto e diretto da Scott Cooper e distribuito da Notorious Pictures. Un film crudo, dove la violenza è sia dalla parte dei presunti buoni sia dei cosiddetti “cattivi”, così come la ritrovata capacità di comprendersi e perdonarsi

Hostiles recensioneHostiles, ambientato 1892, al culmine della rivoluzione industriale, racconta la storia di un leggendario capitano di fanteria, Joseph Blocker (interpretato da un grandissimo Christian Bale), un ex eroe di guerra, ora carceriere, che, seppur con riluttanza, si vede costretto ad accettare di scortare un capo guerriero Cheyenne in punto di morte, Falco Giallo, (Wes Studi) e tutta la sua famiglia alla terra natia.

Il viaggio si rivelerà una vera e propria avventura, tanto che potrebbe quasi paragonarsi all’Odissea. I complicati compagni di viaggio, non molto tempo dopo la partenza, si imbattono in Rosalee Quaid (Rosamund Pike) – una traumatizzata superstite del massacro dei Comanche dove, sotto i suoi stessi occhi, è stata sterminata la sua famiglia -, che si unisce faticosamente al gruppo.

Nel viaggio si sveleranno a poco a poco i tre caratteri tenaci dei protagonisti, veri e propri combattenti forgiati alla sofferenza a causa della violenza subita e della perdita, e dunque carichi di sospetto e rabbia. I tre, per sopravvivere a ben 1.000 miglia di viaggio, dovranno confrontarsi con i propri pregiudizi gli uni verso gli altri. Con il passare del tempo e la convivenza forzata, i tre si renderanno conto che in realtà le loro differenze peggiori sono state create da forze al di fuori del loro controllo.

Ecco che allora avverrà una vera e propria trasformazione e l’atteggiamento dei tre protagonisti dall’antagonismo, la diffidenza e la paura si tramuterà in compassione e tolleranza.

Il film è quindi la testimonianza della resilienza dello spirito umano e della nostra capacità di cambiamento in positivo. Lo accompagnano musiche e fotografia splendide. Assolutamente da vedere.