Trama, trailer e recensione in anteprima di Guida romantica a posti perduti, il road movie diretto da Giorgia Farina, con Clive Owen e Jasmine Trinca. Dal 24 settembre 2020 al cinema distribuito da Lucky Red

Guida romantica a posti perduti trama, trailer e recensioneEvento Speciale alle Giornate degli Autori e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia arriverà il prossimo 24 settembre in sala, Guida romantica a posti perduti film diretto da Giorgia Farina, con Clive Owen, Jasmine Trinca, Irène Jacob e Andrea Carpenzano.

TRAMA

La pellicola, prodotta da Oplon Film con RAI Cinema, in associazione con Lucky Red e Ibc Movie, è un road movie molto particolare, che racconta la storia di Benno (Clive Owen) e Allegra (Jasmine Trinca), due sconosciuti estremamente diversi ma accomunati da una vita fatta di bugie e dal rifiuto di cambiare. Inglese, ultracinquantenne, sposato e alle prese con un gravissimo problema di dipendenza dall’alcool, lui. Italiana, trentenne, blogger di viaggi e affetta da attacchi di panico lei.

Pur abitando nello stesso palazzo, i due, non si sono mai incontrati fino a quando Benno, ubriaco come al solito, sbaglia pianerottolo cambiando per sempre il destino di entrambi. Infatti i due decidono di partire alla scoperta di posti perduti e dimenticati dove, grazie al sostegno reciproco, riusciranno a riscoprire sé stessi e il proprio valore.

 

Il film si articola intorno al tema, ben sviscerato dalla regista, della ricerca da parte di entrambi i personaggi, del proprio posto nel mondo prendendo coscienza del fatto che l’idea che ci facciamo della nostra vita può essere molto diversa dalla realtà. Realtà che, per quanto segnata da ansia e paura del futuro che ci allontana dal presente, va comunque vissuta. Una presa di coscienza che, per i due insoliti compagni di viaggio, maturerà tappa dopo tappa al cadere progressivo dei pezzi dell’armatura che si sono costruiti in anni di bugie, facendo così scoprire loro una nuova chiave di lettura delle loro anime e che in fondo non sono poi così diversi.

Guida romantica a posti perduti si rivela così uno straordinario viaggio interiore capace di risvegliare nello spettatore la curiosità e la voglia di intraprendere un percorso alla scoperta dei propri posti perduti, anche grazie alla meticolosa scelta fatta dalla regista dei luoghi attraversati dal film. Per citarne alcuni la Chiesa di San Vittorino, a pochi chilometri da Roma, al Km 72 di un trafficato tratto della Salaria; il Villaggio operaio di Crespi d’Adda, nel bergamasco, un vero e proprio mondo in miniatura con la grande fabbrica, un castello, un parco, una chiesa e un cimitero enorme; Château-Thierry, un antico castello abbandonato che si erge su un piccolo promontorio dominante una tranquilla campagna dell’Alta Francia; il Parco Acquatico, un sentiero d’asfalto ormai invaso dalle erbacce, unisce ciò che rimane delle vecchie attrazioni, scivoli enormi ormai arrugginiti, le piscine, le sagome dei gorilla; il campo militare di Stanford, poche case fatiscenti nella sonnolenta campagna del Norfolk, distrutte dai proiettili delle esercitazioni militari che si svolgono 364 giorni all’anno, tranne il giorno in cui la chiesa celebra la messa per le famiglie di pastori che un tempo popolavano la zona.

Luoghi che contribuiscono, insieme alla bravura della regista Giorgia Farina e all’ottima scelta del cast, a rendere questo lungometraggio un piccolo capolavoro. Magnifico Clive Owen nel ruolo del presentatore televisivo, ubriacone e in piena crisi di mezza età, che deve fare i conti con la propria vita. Altrettanto superlativa l’interpretazione di Jasmine Trinca, che attraverso la mimica facciale e un sapiente uso della voce, riesce a far vivere allo spettatore tutti i suoi tormenti interiori.

E a proposito del cast, una menzione speciale a Irène Jacob, in una meravigliosa interpretazione della moglie di Benno. Che sia protagonista o che faccia solo un cameo, Jacob ammalia lo spettatore, giganteggiando sullo schermo.

Azzeccatissimo anche Andrea Carpenzano, giovane attore italiano di talento, quale fidanzato di Allegra (Jasmine Trinca). La diversa fisicità dei due attori mette in evidenza anche la loro diversità caratteriale rivelandosi fondamentale nell’evolversi della vicenda narrata.

Insomma tutto in Guida romantica a posti perduti, si incasella a comporre uno splendido film di respiro internazionale, che indaga nella profondità dell’animo umano, con una delicatezza e semplicità davvero uniche. Assolutamente da non perdere!