Futuro Nostalgico: recensione del nuovo album di ZedrSette tracce, venticinque minuti e ventiquattro secondi di musica, queste le misure di “Futuro Nostalgico“, nuovo album dell’artista Zedr che ho ascoltato per voi e di cui vi parlerò, come sempre, da ascoltatore per voi ascoltatori.

Francia, Chartres, 1956. Un’anziana signora si avvicina a una lussuosa villa, di sera, chiamando a gran voce la sua occupante, la signora Aubert. A un tratto accadono inspiegabili fenomeni nel cortile della villa, tra cui vasi che iniziano a muoversi come spinti da forze invisibili e calcinacci che cadono. Alle spalle dell’anziana donna compare una misteriosa figura. La donna, trovata uccisa con una ferita alla gola, viene sottoposta ad autopsia da due medici, risultando la terza vittima assassinata in quel modo da due anni a quella parte.

2021 Niccolò Cometto, ascoltatore per passione, recensore per sbaglio, legge e cita nel presente articolo la trama del film da cui il cantautore fiorentino Luca Fizzani in arte Zedr trae il suo nome d’arte dal film horror “Zeder” di Pupi Avati. Devo ammettere di non essere un grande appassionato di horror, sono un po’ suscettibile a riguardo. Forse questo è uno dei motivi per cui “Futuro Nostalgico” a me non è arrivato molto.

Futuro Nostalgico: recensione del nuovo album di Zedr

Parliamoci chiaramente, l’album è molto curato. Samuele Cangi che si è occupato di produrre e suonare il disco ha fatto un’ottimo lavoro. Influenzato da diverse correnti “Futuro Nostalgico” amalgama suoni psichedelici in un sound strumentale molto interessante.

Allora cosa non mi convince, vi starete chiedendo. Me lo sono chiesto anch’io e immagino che il motivo principale sia la scrittura.

È evidente che Luca Fizzani è una persona colta e intelligente, tuttavia a volte serve semplicità per entrare nel cuore degli ascoltatori. Zedr è molto ricercato nel modo di scrivere, nelle figure che disegna e nei testi, questo sicuramente è un pregio e dimostra grande abilità e conoscenza della lingua, ma probabilmente questo ha fatto sì che l’album mi conquistasse.

Ovviamente, come sempre, vi invito ad ascoltare “Futuro Nostalgico” e a farmi sapere cosa ne pensate!

Dal vostro ascoltatore qualunque è tutto, ma rimanete in ascolto, perché a breve vi parlerò di nuovi ascolti che sto facendo proprio in questi giorni.