Louise Garrel: Due Amici recensioneDa sempre il numero due è il numero perfetto, soprattutto se si parla d’amore. Cosa succede se le regole del gioco vengono modificate e i canonici equilibri destrutturati? Cari lettori lo scoprirete dal 4 Luglio uscirà nelle sale il nuovo film di Louise Garrel: Due Amici. tre giorni, tre notti, una ragazza, due ragazzi e…

SINOSSI:

Clément lavora come comparsa in film cinici e malinconici ed è follemente innamorato di Mona, commessa in una paninoteca vicino alla Gare du Nord. Mona nasconde un segreto e questo la rende ancora più affascinante. Ogni notte, infatti, deve tornare a dormire in carcere. Clément è disperato e chiede aiuto ad Abel, suo migliore amico. I due ragazzi si ritrovano totalmente coinvolti in un’avventura sentimentale che ben presto diventa un circolo vizioso.

Il film è un libero adattamento dal dramma “I capricci di Marianna“, di Alfred de Musset. Un uomo che chiede aiuto a un amico in una complessa situazione sentimentale. L’amico  finisce  per  trovarsi  intrappolato  dalle  proprie  emozioni  e  dall’ostilità della donna. Un punto di partenza che può condurre a molte situazioni differenti. Una storia fin qui per nulla nuova, ma credetemi, solo in apparenza. Le vicende e gli intrecci che si innescano in seguito, fanno prendere alla storia un senso molto profondo che va al di là dell’amicizia o di una semplice infatuazione. I sentimenti dei protagonisti riescono ad attaccarsi addosso come il sudore in estate. Una sensazione assolutamente spiacevole, ma così nostra, così reale, così sfacciatamente intima, tanto da accettarla come condizione necessaria e come parte di noi.

Tre individui entrano così prepotentemente gli uni nella vita degli altri da arrivare a fondersi con la loro più profonda intimità. Consapevoli che tutto quello che viene detto o fatto ha soltanto il volto della paura e mai sarà intenso come le loro reali emozioni. Così,  la menzogna copre i sentimenti, spesso essi stessi a noi oscuri, cela con la forma, mentre la sostanza grida silenziosa sottopelle.

Amore, amicizia, passione, ma cosa significano realmente? A chi sono destinate la comprensione, la condivisione, la punizione? I rapporti umani sono un gioco di equilibri, non di ruoli.

Racconta il regista Louise Garrel: “Desideravo realizzare un film che facesse provare allo spettatore il desiderio di riconciliazione, il desiderio di mantenere un’amicizia o di farne delle nuove. Due Amici è un film tipicamente francese, in quanto sentimentale, erotico e introspettivo”. Ma non è tutto, questo film oltre a essere gradevole nei dialoghi ed impegnato nei contenuti, fa crollare tante costruzioni mentali dalle quali siamo frenati. Condizionati a credere di sapere come si gestiscono le relazioni senza aver mai capito come leggere le istruzioni. Il punto è che le istruzioni non sono mai state scritte.

Forse non abbiamo compreso nulla sull’amore. Forse è un sentimento molto meno complesso di quello che crediamo e apprenderlo aprirebbe gli occhi su molti orizzonti.

Cari lettori, ho avuto il piacere di vedere Due amici in anteprima, ma tornerò nelle sale il 4 Luglio portando con me chi amo. Da qualche parte bisogna pur cominciare no?