DecibelOggi per la nostra rubrica “Un caffè con” la nostra Francesca Bochicchio ha incontrato 3 ospiti davvero eccezionali: Enrico Ruggeri, Silvio Capeccia e Fulvio Muzio, che con la loro formazione chiamata Decibel hanno provato a stupire negli anni ’80 e a distanza di quasi 40 anni cercheranno di farlo ancora tornando sul palco del Festival di Sanremo 2018 con la Lettera dal duca, estratto dal loro nuovo album L’Anticristo in uscita il 16 Febbraio.

La loro coerenza musicale e artistica portata avanti negli anni li ha resi indelebili e imparagonabili nel panorama musicale che per loro pare senza tempo. Oggi la musica è “sporcata” e facilitata da una tecnologia che aggiunge più suoni di quanto un uomo ne possa creare con uno strumento così da togliere pulizia all’ascolto e abilità performante al musicista, “l’arte si fa anche togliendo” affermano i membri dei Decibel con tono rammaricato verso chi alla musica ha tolto l’anima invece di qualche suono superfluo prodotto da un PC.

E a questo proposito Enrico Ruggeri aggiunge con grande felicità negli occhi: “Quest’anno avrò la cattedra al conservatorio di Milano e spero di trasmettere ai miei giovani alunni abilità e consapevolezza, in modo che possano salvaguardare la musica e non lasciarsi contaminare da ciò che lo sembra soltanto.”

Il nuovo album di inediti: L’Anticristo

Nella copertina del loro nuovo album L’Anticristo, Enrico Ruggeri, Silvio Capeccia e Fulvio Muzio, appaiono come tre manager, definiti da loro stessi di primo livello: quelli che credono di poter decidere, scegliere, condizionare, confondere le coscienze e mascherare la realtà coprendola di fumo.

Non a caso i loro occhi sono quelli di un serpente che avvelena silenziosamente la società, alle loro spalle una grande città, quella forse dove ci sarà la prossima crisi finanziaria, un nuovo attentato, una carestia.

Il loro è un grido malinconico e speranzoso che mira alle coscienze e muove ad una profonda riflessione soprattutto i giovani che subiscono questi meccanismi pilotati e sterili, che riguardano soprattutto il lavoro, il loro futuro e l’arte tutta, anima del mondo.

L’urgenza che ha dato vita a questi meravigliosi inediti è nata dalle numerose chiacchierate che i tre artisti sono soliti intraprendere durante i loro lunghi viaggi insieme (quest’anno circa 20.000 km in macchina) sui bisogni e su quello che li fa arrabbiare del nuovo panorama musicale.

Come prendono il caffè i Decibel?

Viaggi nei quali di certo non mancavano altrettante soste per rifocillarsi davanti ad un buon caffè per poi ripartire e a questo proposito non potevamo non chiedergli come lo prendono questo caffè e soprattutto quanti ne prendono considerando la vita intensa e stancante che conducono.

Fulvio Muzio nutrizionista e “giocosamente” definito supervisore del gruppo riguardo l’alimentazione, lo prende americano al mattino e un espresso dopo pranzo.

Silvio Capeccia ci sorprende rispondendo che ne prende soltanto uno al giorno… ci crediamo?

Enrico Ruggeri almeno quattro o cinque tra cui uno al ginseng.

Decibel e talent show

Soddisfatti ma un pochino increduli ci rimettiamo in viaggio insieme ai Decibel e proseguiamo con le nostre domande chiedendo loro cosa ne pensano del fenomeno dei talent e dei concorsi canori che sono un pochino il sogno nel cassetto di tutti coloro che della musica vorrebbero farne una professione.

Ruggeri afferma che per facilitare la scelta di chi spicca tra tanti per talento, sono indubbiamente inattaccabili, a patto che l’artista abbia davvero qualcosa da dire al mondo, un messaggio musicale e di contenuti forti. E poi aggiunge scherzosamente: “I talent possono essere accettati anche da chi come me, crede che i nuovi artisti debbano essere scovati ancora nei locali dove si fa musica, a patto che non siano l’unico strumento di selezione.”

Com’è nata Lettera dal duca, brano dedicato a David Bowie, che presenteranno a Sanremo

Tornando a Sanremo che sono sicura sia il motivo assoluto per cui state leggendo tutto l’articolo, vi accontento subito e vi racconto com’è nata Lettera dal duca, brano che i Decibel porteranno in gara accompagnati nella serata “ospiti” da Midge Ure, scelto dal gruppo per la sua eccellenza musicale, ma anche per giocare con l’equilibrio estetico sul palcoscenico: “due rasati e due lunghe chiome bianche ci sembrava un bel gioco di immagine” dicono sorridendo.

La lettera, è una canzone dedicata a David Bowie (da sempre riferimento per il gruppo), è stata scritta di getto e rappresenta un inno alla musica nato da tre amici uniti da una vita insieme, ma non aggiungo altro perché Sanremo vi aspetta e da quanto abbiamo capito sui profondi contenuti del nuovo album, e su questi tre artisti, eleganti testimoni di un bagaglio musicale da tutelare, di certo con David Bowie non potevano scambiarsi che una lettera; un sms non sarebbe certo stato nel loro stile… con questa simpatica battuta di Enrico Ruggeri al quale mandiamo un grande in bocca al lupo insieme ai suoi Decibel per Sanremo, vi saluto e vi invito a non bere molti caffè durante l’ascolto perché basterà la loro di carica.