Alice CaioliManca poco all’inizio della 68esima edizione del Festival di Sanremo, così abbiamo deciso di cominciare anche noi ad entrare nel clima intervistando per il nostro caffè con di questa settimana, Alice Caioli che vedremo sul palco dell’Ariston tra le fila delle Nuove Proposte.

Alice ha 22 anni ed è siciliana e in barba alla giovane età, vanta già importanti partecipazioni televisive come “Io Canto” nel 2010 e X Factor nel 2013 fino alla fase Boot Camp. Il brano con cui gareggerà è Specchi rotti, scelto dalla Commissione capitanata dal Direttore Artistico Claudio Baglioni.

Una canzone che parla di lei e del proprio vissuto in relazione al mancato rapporto con il padre, attraverso la metafora della discrepanza tra la visione intatta, solida e perfetta di sé allo specchio e quella che è invece la vera essenza, spesso frammentata e a pezzi. Ma scopriamo qualcosa in più dalle parole di Alice Caioli.

Riascoltandoti cantare la tua “Specchi rotti” sul palco di Sanremo giovani abbiamo notato una certa somiglianza a di look con Anna Tatangelo e di stile canoro con Giusy Ferreri. E’ stata solo una nostra impressione o in qualche modo di ispiri a loro nella ricerca del tuo stile?

“No, stimo tutti gli artisti, ma credo di non avere grandi somiglianze estetiche con Anna Tatangelo, nè con la Ferreri per per quanto riguarda l’ambito canoro.”

E a proposito di stile, visto che “Specchi rotti” è la metafora della discrepanza tra la percezione di sè allo specchio in una visione intatta, solida e perfetta e quella che è invece la vera essenza, spesso frammentata e a pezzi. Com’è la vera Alice Caioli?

“La vera Alice è frammentata, sono molto più nera che bianca.”

Mentre parlando di stile musicale, il tuo brano, sia nell’arrangiamento che nella melodia ne segue uno oggi molto apprezzato e sicuramente sanremese. Hai mai voglia di rompere gli schemi?

“Questo è uno tra i miei brani che sentivo più adatto a questo palco, parla molto di me del rapporto difficile con mio padre, della difficoltà che ho avuto in adolescenza a vivere senza la sua costante presenza, ho fatto una scelta basata più sul messaggio che sullo stile musicale, ma io non sono solo ”Specchi Rotti”.

Sempre a proposito di questo brano che ti ha portato l’accesso alle Nuove proposte dell’edizione 2018 di Sanremo, è una canzone quasi parlata in alcuni momenti: ti piace lasciare che la melodia si trasformi a tratti in un dialogo?

“Si, non credo che l’emozione arrivi solo tramite note acute.”

Cosa ti aspetti da Sanremo? e soprattutto dal dopo Sanremo?

“Io desidero vincere, sarebbe fantastico. Dopo Sanremo mi aspetto un periodo che abbia come protagonista la musica.”

E dulcis in fundo, come prendi il caffè?

“In realtà prendo pochissimo il caffè, preferisco il the verde…”