Codice Unlocked: azione, spionaggio e tradimenti in una Londra sotto la minaccia di un attentato batteriologico. Trama, trailer e recensione senza spoiler

Dopo James Bond e Jason Bourne (solo per citarne qualcuno), ecco finalmente una donna protagonista di uno spy-thriller. Il film in questione è Codice Unlocked uscito nelle sale italiane il 4 maggio per Notorious Pictures e la protagonista, candidata di tutto rispetto ad entrare nell’Olimpo degli agenti segreti, è Alice Racine, ottimamente interpretata da Noomi Rapace.

A dirigere questo cambiamento di genere nell’universo degli spy film, la produzione ha voluto un regista che avesse avuto sia esperienza nella direzione di storie di spie che di pellicole che avessero una protagonista femminile. Chi, quindi, meglio del regista britannico Michael Apted, che nel suo curriculum annovera niente meno che un film di James Bond (007 – Il mondo non basta) e ben due pellicole di indiscusso valore La ragazza di Nashville, con il quale Sissy Spacek vinse un Oscar e Gorilla nella nebbia, in cui ha diretto eccellentemente due protagoniste femminili.

A sua disposizione un cast stellare: Michael Douglas (Eric Lasch), John Malkovich (Bob Hunter), Orlando Bloom (Jack Alcott) e Toni Collette e una sceneggiatura, scritta da Peter O’Brien, basata su temi estremamente attuali: terrorismo, servizi segreti, America, Europa.

Al centro della vicenda Alice Racine, agente della CIA esperta nel condurre interrogatori che, dopo non essere riuscita ad evitare un cruento attentato a Parigi con decine di vittime, tra cui bambini, svolgeva un lavoro d’ufficio presso un centro di collocamento e integrazione. La cattura del messaggero di una cellula terroristica richiede il suo intervento per l’interrogatorio, durante il quale non solo scopre che qualcuno sta preparando un attentato biologico contro un obiettivo americano a Londra, ma che l’interrogatorio è manovrato da altri terroristi sicuramente aiutati da una talpa interna alla CIA. Inizia così per Alice una spasmodica corsa contro il tempo per cercare questa volta di evitare l’attentato e la perdita di altre innocenti vite.

Uno spy-thriller alla vecchia maniera, senza troppi fronzoli ed effetti speciali, che mira, sulla scia delle moderne ed amatissime serie TV (vedi Quantico e Homeland), a creare un meccanismo di suspense crescente, intensificata da continui ribaltamenti di fronte e personaggi ambigui e doppio giochisti al punto da non capire più di chi fidarsi. Novantotto minuti di ritmi serrati e adrenalina pura che vi inchioderanno alla poltrona e che vi faranno venire il dubbio che forse i cosiddetti complottisti non sono poi così folli e che davvero nessuno può stare tranquillo.

Una pellicola curata nei minimi dettagli, dalle ambientazioni ai personaggi, per cui è stato fatto un particolare studio anche sul look affinché la pellicola avesse un aspetto glamour. A questo proposito, non poteva mancare un tocco di made in Italy che ritroviamo negli abiti di Lasch e Hunter, fatti su misura e generosamente forniti da Canali e Brioni, due brand italiani di fama mondiale.

Unico neo, forse, è che gli spettatori più attenti potrebbero notare un indizio che li aiuterà a risolvere alcuni degli intrighi, ma il divertimento e la suspense sono assicurati fino alla fine!