Se cerchi il regalo giusto per una persona davvero speciale, la campanella caprese è la scelta più azzeccata… anche in versione dolce. Scopriamo insieme l’antica leggenda legata a questo iconico dono

la leggenda della Campanella caprese o di San MicheleChi non conosce la mitica Campanella caprese o Campanella di San Michele, anche grazie alle stupende creazioni della maison Chantecler di Pietro Capuano (erede di una stirpe di gioiellieri napoletani), ma forse non tutti sanno che ad essa è legata un’antica leggenda nata sull’isola di Capri.

LA LEGGENDA DI SAN MICHELE E IL PASTORELLO

Leggenda che racconta di un povero pastorello che, orfano di padre, non aveva altro se non una pecorella. Un giorno mentre erano al pascolo il ragazzo si era attardato a raccogliere dei fiori e al calare del sole quando si era voltato per chiamare la pecorella, si era accorta che questa era sparita. Così disperato iniziò a piangere, finché a un certo punto gli sembrò si sentire in lontananza un leggero scampanio e si diresse nella direzione di quel suono nella speranza che fosse quello della campanella che la sua pecora portava al collo.

Mentre correva la notte era ormai scesa e così senza accorgersene giunse sull’orlo di un burrone dove venne fermato da  una luce improvvisa. Luce da cui apparve San Michele sul suo cavallo bianco, che si sfilò dal collo una campanella che gli pendeva sul petto e la regalò al pastorello dicendogli di seguirne sempre il suo suono, perché lo avrebbe salvato da ogni pericolo. Il fanciullo, tremante per l’emozione e la gioia, dopo poco ritrovò la pecorella e si diresse verso casa, portando in dono la campanella alla sua mamma. Da allora la sua vita cambiò per sempre e ogni suo desiderio terreno fu realizzato.

CHANTECLER E L’ARRIVO IN AMERICA DELLA CAMPANELLA

Da qui è poi nata nel tempo la tradizione di regalare la Campanella caprese alle persone che per noi sono davvero speciali affinché a ogni suo rintocco i loro desideri possano diventare realtà. Un portafortuna che ai giorni nostri è ormai diventato un vero e proprio accessorio must have per chi vuole regalare o indossare un pezzo di Capri. Usanza che ha fatto sbarcare la fama della Campanella anche oltreoceano quando, sul finire della Seconda Guerra Mondiale, l’isola di Capri ne donò una forgiata in bronzo al Presidente Roosevelt, custodita ancora oggi al Franklin D. Roosevelt Presidential Library and Museum di New York.

L’opera fu realizzata niente meno che dagli orafi della maison Chantecler, su commissione proprio del suo fondatore Pietro Capuano. Grazie a questo dono dopo pochi mesi la guerra finì confermando le sue doti di portafortuna e il successo definitivo per la casa di gioielli caprese.

Quindi anche se il nome della maison orafa napoletana richiama alla mente la Francia, è 100% made in Italy e quello non è altro che il soprannome che il Principe “Pupetto” Caravita di Sirignano, uomo di profonda cultura, aveva dato a Pietro Capuano, ispirandosi a un gallo piuttosto esuberante, protagonista di un’opera teatrale scritta nel 1910 da Edmond Rostand, l’autore di “Cyrano de Bergerac”.

Da allora la Campanella caprese di strada ne ha fatta, non solo in giro per il mondo, ma nei cuori di tantissime donne sofisticate tra cui alcune indiscutibili modelli di stile e eleganza come Ingrid Bergman, Audrey Hepburn, Jacqueline Kennedy e Greta Garbo, che hanno senz’altro contribuito a farne un’icona, simbolo del lifestyle caprese e del raffinato gusto made in Italy.

LA CAMPANELLA CAPRESE DI NONNA FLORA DAL 1952

E a proposito di gusto, sappiamo che Napoli è famosa nel mondo anche per le sue prelibatezze salate e dolci, quindi se vuoi regalare a chi ami un piccolo goloso assaggio di Capri puoi anche affidare il tuo pensiero alla Campanella caprese di Nonna Flora. Un’autentica golosità di antica pasticceria napoletana, ispirata alla torta caprese, nata nel cuore della città partenopea pochi anni dopo la fine della II guerra Mondiale, in un piccolo laboratorio di pasticceria artigianale diventato in poco tempo uno dei punti di riferimento del popolo e non solo!