Armando Quattrone un caffè conChe ne dite di cominciare la giornata con un caffè super corroborante ed energetico che racchiude in sé tutto il gusto dell’estate? Allora sedetevi con il nostro Roberto Teofani e il giovane cantante e musicista calabrese Armando Quattrone per partire con il ritmo giusto!

Vedendo il tuo nuovo video “Quando si” sembri a tuo agio: quanto ti sei divertito a girarlo?

“Com‘è stato girare il video di “Quando si” nella mia Calabria con una troupe video tedesca e amici calabresi a fine gennaio con 25 gradi?! Un’esperienza indimenticabile che avrei voluto non finisse mai! La casa discografica Universal Music ci ha affittato una mega villa con vista sulla meravigliosa Isola di Dino per 5 giorni, la Ramazzotti c‘ha mandato casse intere del nuovo Aperitivo Rosato, tramite i social ho invitato amici e fan a fare festa: è bastato accendere le telecamere ed il video era fatto!”

La semplicità di queste hit a volte nasconde, in realtà, un lavoro lungo ed estenuante. Cosa dobbiamo aspettarci dal tuo album?

“L‘album racchiude 3 anni di musica. Dentro ci sono finite 15 canzoni ma ne avevo scritte e prodotte il doppio. Ogni estate è uscito un singolo in anteprima (Positivo, Maria, Quando si) e il loro successo mi ha fatto capire che sono sulla strada giusta. Avere quasi 2 milioni di streaming dei singoli prima ancora dell’uscita dell’album è un bel incoraggiamento!

In realtà il mio processo creativo è molto rapido. Creare musica per me significa cogliere il momento perché scrivo canzoni autentiche e autobiografiche, non fatte a tavolino e astratte. Ad esempio “Quando si” l‘ho scritta in treno tornando ad Amburgo dopo un concerto in Baviera. Nella canzone racconto quello che mi era successo la notte dopo il concerto. Appena arrivato ad Amburgo sono andato dritto in studio di registrazione dai miei produttori Madizin e ho registrato la voce. Ero così stanco che mentre facevano l’arrangiamento mi sono addormentato sul divano dello studio. Quando mi hanno svegliato la canzone era praticamente finita e sapevo già che sarebbe diventata un singolo.

Però aspettatevi delle sorprese nell’album! Ci sono ad esempio quattro lenti, di cui due sono remake di famose hit italiane, che vi daranno un’altra dimensione vocale e compositiva di me.”

Dove nasce la tua passione per la musica: da laureato in scienze politiche a cantante pop quale è il percorso?

“È un percorso parallelo e quasi schizzofrenico: da un lato far contenti Mamma e Papà e prendere una bella laurea con 110 e lode, dall‘altra esprimermi ed entrare in contatto con altre persone tramite la musica è la cosa che mi fa davvero felice, che sento di avere dentro dalla nascita. In mezzo ci sono altri diecimila lavoretti, centinaia di fallimenti e un conto bancario in profondo rosso. La passione per la musica mi ha fatto sopravvivere a tutto questo fino al momento in cui, 5 anni fa, ho potuto finalmente vivere di musica e basta!”

Cosa ti ha dato Hamburg e cosa invece ritrovi quando ripensi e ritorni in Calabria?

“Hamburg è davvero una delle capitali europee della musica. Io vivo proprio nel quartiere della vita notturna, a due passi da dove i Beatles hanno avuto i primi ingaggi per suonare dal vivo, dove decine di migliaia di persone vanno a concerti ogni sera. Sono davvero finito nel posto giusto al momento giusto! Un pò freddino e spesso col cielo grigio, ma decisamente il posto giusto per fare musica!
La Calabria è la mia bandiera. Vorrei che la mia terra ce la facesse a vivere delle sue bellezze e talenti, così come io ce l’ho fatta a vivere della cosa più bella che son capace di fare. La Calabria è punto di partenza e sarà anche punto di arrivo per me. Lo sento.”

La musica italiana ti ha ispirato? Dove affondano le tue radici culturali relativamente alla musica?

“La musica italiana ce l‘ho dentro e non c‘è niente da fare! In particolare quella anni 50, 60 e 70. Ma le mie radici affondano anche nella tarantella calabrese e nel reggae giamaicano old school. Mixando le tre cose dal vivo sono riuscito da subito a far ballare e divertire il pubblico. Ma soprattutto a divertirmi io stesso più di tutti! Ultimamente mi sento molto attratto dai ritmi reggaeton e trap. Io per primo sono curioso di vedere come si svilupperà la mia creatività musicale!”

Cosa consiglia Armando Quattrone a chi vorrebbe seguire le sue orme? Sembra tutto facile ma è veramente così?

“É fottutamente difficile! Sappilo così non sarai sorpreso dalle difficoltà e ti godrai i tuoi successi.”

Come prendi il caffè?

“Tappandomi il naso! Scherzi a parte: non bevo caffè. L’ho preso forse una decina di volte in vita mia in situazioni come quella di oggi, dopo un viaggio estenuante per ricaricarmi prima del concerto. Nel frattempo vedo che si son fatte le 2 di notte e forse proprio a causa del caffè, combinato con l’adrenalina post-concerto, non riesco a chiudere occhio. Ci riprovo! Domattina presto riparto per la prossima tappa: Colonia! Buonanotte!”