Italtex S.p.A., azienda tessile del Comasco, lancia sul mercato Virkill il rivoluzionario tessuto made in Italy che abbatte il virus, pensando ai possibili utilizzi non solo nel fashion, ma soprattutto nel medicale, nell’horeca e nel travel

Virkill il primo tessuto con nanoparticelle di rame che uccidono il Covid-19Italtex, azienda tessile di Cabiate in provincia di Como, nata nel 1946 come produttrice di tessuti in seta per abbigliamento femminile, negli anni, sotto la guida del fondatore Sandro Pedretti e poi del figlio Adriano, è cresciuta e si è rinnovata nella struttura e nell’offerta per seguire le evoluzioni della tecnica e del mercato. Basti pensare che Italtex è leader nel segmento dei tessuti tecnici per la moda ed è attiva nella produzione ecosostenibile con la realizzazione di tessuti da nylon riciclati provenienti dalle reti da pesca oceaniche. Sempre alla ricerca di nuove tecniche di produzione e di tessuti innovativi, l’azienda è riuscita a realizzare, in questo anno segnato dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, il VIRKILL.

COS’È IL VIRKILL

Un tessuto molto particolare a cominciare dal colore: un mix tra il giallo e l’arancio. La consistenza è quella di un normale tessuto, mentre ciò che lo rende unico e speciale sta nella sua composizione: delle nano-particelle di rame “fuse” nel filo. Elementi invisibili all’occhio umano, che hanno uccidono il Sars-CoV-2, segnando l’inizio di una nuova era per la protezione anti-Covid-19.

“Il nostro VIRKILL contiene nano-particelle di rame”, spiega il presidente del CdA Alessandro Pedretti. “Un materiale naturale molto efficace contro batteri e virus. Siamo i primi a livello nazionale e apripista a livello europeo ad utilizzarlo nei tessuti. Le applicazioni possono essere vastissime, ma in questa prima fase pensiamo in particolare agli ambienti medici e a quelli di hotellerie e ristorazione, dove i tessuti (dalle lenzuola alle tovaglie, passando per le divise e i camici) sono spesso veicoli di trasmissione del virus. È interessante che il nostro alleato contro il Coronavirus sia un elemento che esiste in natura, il rame – continua Pedretti – che abbiamo trovato il modo di “inserire” dentro l’anima dei nostri prodotti grazie alla collaborazione con il nostro partner per la ricerca sui materiali, l’azienda Ambrofibre”.

PROPRIETÀ ANTIVIRALE DI VIRKILL

La proprietà antivirale di VIRKILL non svanisce con il lavaggi, ma dura nel tempo in quanto non è ottenuta con un trattamento superficiale del tessuto. In questi mesi il tessuto è stato certificato (secondo la norma ISO 18184:2019) specificatamente nei confronti del Covid-19 (virus Sars-CoV-2) con ottimi risultati: il test ha riscontrato un indice Mv (attività antivirale) pari a 3.25, che corrisponde ad un’inattivazione del virus Sars-CoV-2 superiore al 99,9% già al primo controllo.

“Ma i test non sono finiti – precisa Pedretti – perché stiamo verificando l’attività antibatterica, anti fungina e altri parametri di specifico interesse per i segmenti obiettivo, senza dimenticare i test per verificare la possibilità di colorare il tessuto senza intaccare le proprietà intrinseche del materiale”.

Come reagirà il mercato a questo tessuto così rivoluzionario? Mentre aspettiamo di scoprirlo, va ricordato che l’ossido di rame è noto da secoli come un composto inorganico ad attività batteriostatica, attività recentemente registrata dall’agenzia di Protezione dell’ambiente degli Stati Uniti come la prima derivante da materiale solido.

Le nano-particelle di rame mostrano un’attività antibatterica di lunga durata e una migliore stabilità rispetto alle particelle di rame macro-dimensionate. Recentemente, le nano-particelle di rame si sono dimostrate efficaci anche contro funghi e virus. L’effetto anti-virale si realizzerebbe distruggendo o modificando la struttura virale grazie all’estrazione di atomi di idrogeno dalle proteine del virus per azione di radicali liberi dell’ossigeno prodotti dopo il contatto.

Per saperne di più, visitate i siti www.italtex.it e www.virkill.it.