L’ospite del nostro caffè con di oggi è niente meno che il fiorettista medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra 2012, Campione del Mondo a Budapest nel 2013, tre volte Campione Europeo, due volte Campione Italiano, Valerio Aspromonte. Abbiamo incontrato Valerio nella palestra Cesare Simoncelli, centro sportivo federale della Federazione Italiana Scherma, dove è cresciuto atleticamente e dove ora, oltre a praticare la sua attività di atleta, aiuta ad allenare bambini e ragazzi che come lui hanno scelto di dedicarsi a questo splendido sport.

Olimpiadi Londra 2012

Con Valerio abbiamo cercato di scoprire qualcosa di più sulla scherma appunto, sulla sua parentesi televisiva e i suoi bellissimi “progetti futuri”, ma lasciamo a lui la parola! Buona lettura e buon caffè con Valerio Aspromonte.

In un Paese in cui il calcio è lo sport più popolare, com’è nata per Valerio Aspromonte la passione per la scherma?

“È nata per caso nella scuola elementare Virgo Fidelis, che frequentavo da piccolo, dove il Frascati Scherma ha fatto un corso di prova gratuita di circa 3 mesi alla fine del quale ho vinto la gara dimostrativa il cui premio era un periodo di allenamento nella loro palestra. Ho cominciato così e da allora non ho più smesso.”

Perché secondo te un bambino dovrebbe scegliere di fare scherma?

“Perché è uno sport situazionale, altamente tecnico in cui si richiedono grandi doti di coordinazione. Ma soprattutto è uno sport individuale di combattimento, il che sviluppa nel bambino delle capacità di adattamento, di spirito di sacrificio che lo rendono, secondo me, un atleta completo.”

Da allievo a maestro, come mai hai scelto di passare dall’altra parte?

“In realtà sto dando una mano al mio maestro Salvatore Di Naro ad insegnare scherma ad una trentina di bambini in una piccola palestra. Lo faccio perché, visto che sono ancora un atleta in attività, penso di poter dare loro dei consigli tecnici/tattici diversi da quelli che può dare il mio maestro e quindi i nostri insegnamenti insieme possono formare sicuramente un buon binomio.”

Ultimamente vediamo sempre più il connubio sportivi mondo dello spettacolo: anche tu nel 2014 hai partecipato alla trasmissione di Milly Carlucci “Ballando con le stelle”. Com’è stata l’esperienza televisiva?

“È stata un’esperienza bellissima, ma molto faticosa perché dovevo conciliare gli allenamenti di scherma con quelli del ballo e inoltre quello dello spettacolo è un ambiente sicuramente diverso da quello dello sport, meno sincero. Ritengo comunque che sia stata una parentesi interessante e che sicuramente rifarei!”

Ekaterina Vaganova con Valerio Aspromonte a “Ballando con le stelle”

Progetti futuri?

“Fra due mesi nascerà il mio primo figlio, per il resto ciò che verrà andrà bene!”

E dulcis in fundo la nostra domanda di rito: come prendi il caffè?

“Amaro e ne prendo sette/otto al giorno, tantissimi!”