Spider-Man: Un Nuovo Universo molto più di un semplice film d’animazione, un’esperienza immersiva nel mondo dei comics che segna l’inizio di una nuova era per l’animazione e la Computer grafica. Dal 25 dicembre al cinema distribuito da Warner Bros. Italia

Spider-Man: Un nuovo universo ci fa fare la conoscenza di Miles Morales, il teenager afro-americano di origini portoricane di Brooklyn ideato da Brian Bendis e disegnato dalla romana Sara Pichelli nel 2011. E a cui avevano fatto prendere la nuova identità dell'”amichevole Spider-Man di quartiere” nell’universo Ultimate alla morte di Peter Parker. Nel film d’animazione, scritto da Phil Lord e Christopher Miller, creatori di The Lego Movie e diretto a sei mani da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman, Miles Morales è un adolescente timido, amante della musica, della street art e accanito fan di Spider-Man, nonostante suo padre, poliziotto integerrimo, non veda di buon occhio nessuna di queste cose. Il ragazzo sta attraversando un periodo difficile in cerca del suo posto nel mondo, alle prese con una scuola esclusiva a cui non si sente di appartenere e un dialogo con suo padre che non riesce a costruire.

spider-man recensioneFortunatamente può confidare dubbi e paure a suo zio con i quale condivide anche la passione per i murales e proprio mentre ne stanno realizzando uno insieme, Miles, viene morso da un ragno radioattivo. Tornato a casa inizia a notare nel suo corpo una serie di mutamenti che ricorda di aver visto nei fumetti di Spider-Man, così deciso a far luce sull’accaduto torna dove ha ricevuto il morso dal ragno. Qui Miles assiste allo scontro tra Peter Parker e il malvagio Kingpin, deciso ad aprire un portale dimensionale per riportare in vita sua moglie e suo figlio. Nello scontro Peter Parker muore lasciando al ragazzo la responsabilità di fermare il folle piano di Kingpin, ma nel frattempo da universi paralleli arriveranno nella New York di Morales versioni alternative di Spider-Man. Un evento del tutto imprevisto che stravolgerà la sua vita da adolescente portandolo a dover fare i conti con nuovi poteri e responsabilità e a scoprire appunto che non esiste un solo Uomo Ragno…

Il film porta finalmente nell’universo di Spider-Man aria davvero nuova, con toni più leggeri e ironici, una veste originale, innovativa e unica nel suo genere. Grazie alla scelta di uno stile visivo che coniuga sapientemente la dinamicità dell’animazione 2D alla profondità e alla fluidità di quella 3D lo spettatore si trova a vivere un’esperienza davvero immersiva avendo l’impressione di essere lui stesso parte del fumetto. Sensazione amplificata dai pallini della colorazione a retini e dall’inserimento in alcune scene di elementi grafici, come onomatopee, tipici dei fumetti, che escludono qualsiasi velleità realistica lasciando libero sfogo alla fantasia d’animazione.

Per non parlare della scelta di una colonna sonora che si snoda su ritmi hip hop che si amalgamano perfettamente all’azione conferendole maggior forza e vigore e donando al film una piacevole vena di ottimismo. Così tra inseguimenti urbani, fughe tra gli alberi di una foresta innevata, scenari visionariamente hi-tech e l’arrivo di altri Spider-Man da universi paralleli (uno in bianco e nero, uno Spider-Pork in stile Looney Tunes, uno preso in prestito dalle anime giapponesi e la prima Spider-Girl), le quasi 2 ore di Spider-Man: Un nuovo Universo scorrono fluide mantenendo sempre altissima l’attenzione e la tensione dello spettatore.

Davvero uno splendido omaggio al creatore dell’Uomo Ragno, Stan Lee, venuto a mancare proprio quest’anno e un bel segnale di speranza per i tanti fan che hanno potuto vedere che la sua eredità è capitata in ottime mani.

P.S. Come al solito ricordatevi di rimanere anche dopo i titoli di coda, perché le sorprese di Spider-Man: Un Nuovo Universo non finiscono al canonico The End!