Venerdì 12 Giugno ha aperto la serie di eventi che accompagnano la famosissima “Infiorata” di Genzano, l’evento moda “Sotto il cielo di Genzano” organizzato dallo stilista Filippo Lafontana, giunto alla sua ventesima edizione e noi eravamo in giuria per assegnare il premio della critica “l’infiorata in un abito”.

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Evento “Sotto il cielo di Genzano”

Venerdì 12 Giugno, in occasione dell’inizio degli eventi che fanno da cornice all’Infiorata di Genzano, si è svolta la consueta kermesse dedicata alla moda, “Sotto il Cielo di Genzano” arrivata alla  20° edizione e che ha visto negli anni sfilare grandi firme come Gattinoni e Gai Mattiolo, solo per citarne alcune.

L’evento organizzato dallo stilista Filippo Lafontana, ha visto sul palco tre presentatori d’eccezione: l’ambasciatore del Made in Italy nel mondo, Anthony Peth, la splendida Petra Faksova e Pasquale Chiaro, che hanno animato con monologhi e simpatiche gag il palcoscenico, tra una sfilata e l’altra per dare tempo agli stilisti in gare e non di preparare al meglio modelle e modelli, che si sono alternati in passerella.

Tema della serata “la moda come nobile risorsa per il dialogo interculturale di genere“, che ha visto sfilare sei firme-top del Made in Italy: Gian Paolo Zuccarello con la sua collezione di Alta moda, l’avanguardismo di Domitilla Giuliano, l’ecosostenibilità di Tiziano Guardini con i suoi abiti in seta di soia, Filippo Lafontana con la sua collezione uomo, il maestro orafo Fabio Pivari con i suoi gioielli e i vincitori dell’edizione dello scorso anno, Simone Cipullo e Arianna Tocchi; otto stilisti internazionali che hanno rappresentato lo scambio interculturale facendoci sognare con le loro esotiche creazioni: Yevgeniya Rudyk (Kiev, Ucraina) con la collezione “Analisi sensoriale”, Catalin Nastrut (Bacau, Romania) con il suo “Tentativo di volo”, Alina Chepikava (Minsk, Bielorussia), Omar Lattanzi (Albano, Italia) con le sue “Identità fluide”, Giulia Grincia (Genzano, Italia) con i suoi moderni samurai, Viktoria Rozabaieva (Kherson, Ucraina), Marielena Duenas (Lima, Perù) con le sue contaminazioni inca e Jennifer Somoza (Puerto Ordaz, Venezuela) con la sua collezione “Volver”; dodici allievi delle accademie di moda più accreditate d’Italia, che si sono contesi il premio “l’Infiorata in un abito”.

Testimonial d’eccezione per la moda uomo di Filippo Lafontana, il più bello d’Italia in carica, Damiano Cioci, che ne ha splendidamente interpretato l’eleganza.

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Petra Faksova, Damiano Cioci e Anthony Peth

Mentre la giuria storica e quella della stampa decidevano sull’assegnazione del premio per l’abito che meglio aveva interpretato il tema del concorso, si sono esibiti il tenore Roberto Cresca con il soprano Francesca Marchese, regalando al pubblico di “Sotto il cielo di Genzano” un momento di splendida musica che ha fatto da perfetta cornice alla serata.

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Il tenore Roberto Cresca e il soprano Francesca Marchese

Come membro della giuria dei giornalisti, devo dire che il compito di decretare il vincitore è stato davvero arduo, perché nonostante la giovane età degli stilisti in gara, gli abiti erano tutti esempi di alta sartoria, tutti ben costruiti, realizzati con tessuti ricercati e con estrema attenzione ai particolari; tra tutti si sono distinti quello dello stilista peruviano Omar Torres Castillo – Geometrie Floreali (abito numero 6), a cui la giuria storica ha assegnato il premio “L’infiorata in un abito” e quello della romana Veronica Piras – Hibiscus (abito numero 9) a cui è andato il Premio della stampa.

Premiazione del vincitore

Consegna del premio “L’Infiorata in un abito” a Omar Torres Castillo