Teatro Eliseo dal 9 al 28 gennaio 2018 va in scena il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, adattamento di Massimiliano Bruno, con Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Violante Placido, Paolo Ruffini (recensione)

Sogno di una notte di mezza estateAvreste mai pensato di vedere, Sogno di una notte di mezza estate, una delle più romantiche commedie di William Shakespeare in versione pop-rock? Non è un sogno ma ciò che vedrete al Teatro Eliseo di Roma dal 9 al 28 gennaio 2018 dove sta andando in scena l’adattamento di Massimiliano Bruno, con le coreografie di Annalisa Aglioti e la produzione de L’Isola Trovata.

E di che pasta è fatto il suo spettacolo il regista romano ce lo fa vedere fin dalle primissime battute, con un’apertura degna del più sfrenato dei musical, con una sorta di prologo onirico che impegna tutto il cast a ritmo di musica pop, guidato dalle luci di Marco Palmieri e le coreografie di Annalisa Aglioti. Si prosegue così con alternanze di classico e moderno, sogno e realtà, senza però, mai perdere di vista la trama originale della commedia shakespeariana in cui si intrecciano le storie d’amore di Ermia e Lisandro, e di Elena e Demetrio, complicate dall’intromissione di Oberon, re degli elfi, e Titania, regina delle fate, che per mano del dispettoso e sbadato folletto Puck, portano non poco scompiglio nelle vite dei 4 giovani amanti.

Bruno, a differenza delle tante rivisitazioni finora viste della commedia di Shakespeare sceglie di dare al suo Sogno, un taglio più leggero e frizzante, sacrificando il lato più romantico e sentimentale a favore di una sana comicità, che porta al centro della storia i comici, ovvero la compagnia di saltimbanchi capitanata da Bottom, interpretato da uno strepitoso e versatile Stefano Fresi per il quale Bruno forgia un linguaggio stile Armata Brancaleone con grasse risate del pubblico presente in sala.

Alla sorprendente ottima riuscita di questo Sogno di una notte di mezza estate versione 2.0, ha concorso anche l’azzeccatissima scelta del cast, dal già citato Fresi, a Violante Placido, nella doppia veste di una casta Ippolita e di una Titania versione rock passando per un fantastico Paolo Ruffini, che nei panni di un sornione e dispettoso folletto Puck, sembra quasi muovere le fila del tutto, fino ad arrivare a Giorgio Pasotti, in una versione frivola, ambigua e divertente di Oberon.

Parlando di cast ovviamente non possiamo dimenticare tutti gli altri attori, come Claudia Tosoni, Dario Tacconelli, Rosario Petix, Zep Ragone, Maurizio Lops, Tiziana Scrocca, comparse incluse, che hanno animato insieme a Ruffini, Fresi, Pasotti e Placido, la scena per tutte le due ore dello spettacolo, che vola via veloce e leggero proprio come un dolce alito di brezza di una notte di mezza estate.

Sicuramente un nuovo modo di interpretare il teatro, che vista la standing ovation finale ha messo d’accordo tutto il pubblico dai più giovani ai più maturi.