Il patrimonio enogastronomico italiano è immenso e molto vario grazie ai prodotti tipici di ogni sua Regione. E a proposito di prodotti tipici scopriamo insieme quelli del Lazio, dalla pasta al dolce

Prodotti tipici del Lazio un viaggio di gusto nelle bontà ciociareLa Ciociaria è la zona che si estende a sud di Roma racchiudendo incantevoli borghi che vanno da Alatri ad Anagni, da Isola Liri a Fiuggi. Una zona ricca di tradizioni, terreni coltivati e allevamenti di bestiame e che deve il suo nome proprio alle ciocie, le antiche calzature dei pastori della zona. Un territorio che proprio per la sua conformazione e i retaggi del passato offre alla tavola prodotti  tipici genuini fatti secondo antiche tradizioni che danno vita a una cucina caratterizzata da alimenti semplici ma ricchi di gusto!

Fini fini

Si tratta di una pasta lunga che deve il suo nome alla sottigliezza della sfoglia all’uovo da cui vengono tagliati. Una sfoglia tirata fino a diventare fine e quasi trasparente. Una volta pronta, la sfoglia, viene arrotolata su sé stessa e tagliata in striscioline di circa 2 millimetri. Di solito vengono conditi con sugo di pomodoro e basilico.

Sagne

Questo è un tipo di pasta le cui origini sono contese tra Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche, ovviamente con le diverse personalizzazioni locali. Sono strisce di pasta fatta con farina (00 o di farro), acqua e uova, spesse e di varie dimensioni. Nell’antichità venivano considerate anche come cibo medicamentoso. Da tradizione vengono utilizzate per preparare una sorta di pasta e fagioli.

Polenta

La polenta è da sempre parte integrante della tradizione culinaria italiana, molto diffusa anche in Ciociaria dove si utilizza quella a base di farina di mais. In passato era uno degli alimenti principali delle famiglie contadine più povere, che la mangiavano con le verdure dell’orto, mentre oggi viene cucinata con salsicce e spuntature di maiale.

Ciambella sorana

La ciambella sorana originaria di Sora in provincia di Frosinone, chiamata anche ciammèlla è una sorta di pane fatta con grano tenero tipico della zona, lievito, sale, acqua e uova. Per darle sapore vengono aggiunti all’impasto i semi di anice e di solito accompagna li ottimi salumi e formaggi del territorio. Si prepara facendo bollire la pasta in acqua e cuocendola in forno finché non diventa croccante e dorata.

Pecorino di Picinisco

Questo formaggio è ottenuto dal latte di pecore nutrite esclusivamente con erba. Di solito viene fatto stagionare dai 30 ai 90 giorni e alcune volte al latte di pecora viene aggiunta una percentuale di quello di capra.

Prosciutto di Guarcino

Guarcino è rinomato per l’allevamento dei suini e la lavorazione delle loro carni fin da tempi immemorabili, complice il microclima del territorio, che rende la zona particolarmente adatta alla stagionatura di questi prodotti. Il re in assoluto della produzione norcina è il prosciutto fatto con la carne di maiali allevati allo stato brado, che si riconosce per il tipo di stuccatura, l’impasto di grasso e l’utilizzo di spezie che servono a proteggere il prosciutto che viene stagionato per circa 13 mesi.

Amaretti

Gli amaretti sono una sorta di biscotti fatti con mandorle, zucchero, albume d’uovo e messi su un’ostia. Anche questi vengono prodotti principalmente a Guarcino, in provincia di Frosinone, dove la leggenda dice la ricetta fu donata da un frate agli abitanti del paese in segno di riconoscenza per l’ospitalità.

Ratafia

È un liquore a base di visciole, usato in origine come digestivo e antisettico. Sembra che la ricetta originaria risalga addirittura a fine Ottocento ad opera della signora Maria Coletti Sipari, conservata in seguito nell’archivio privato Buriani di San Donato di Val di Comino per dimostrare l’antico legame fra la Ciociaria e il liquore. La ricetta della ratafia, oltre alle visciole, prevede anche l’uso di cannella, vaniglia, chiodi di garofano e mandorle amare.