WalkAboutPitti

Si è conclusa a Firenze l’87esima edizione di Pitti Immagine Uomo, la manifestazione internazionale di riferimento per la moda maschile, con record assoluto di partecipazione, 1.119 marchi e di visitatori: in totale tra addetti ai lavori e curiosi, si parla di 24000 presenze!

Il tema dell’edizione appena conclusa è stato il camminare, “Walkabout Pitti”, inteso come stile di vita, riprendere a camminare in un’epoca in cui si fa di tutto per evitarlo; camminare per riflettere, per vedere il mondo, per fuggire dalla vita sedentaria dell’ufficio o semplicemente per fare un po’ di sano movimento. “Walkabout Pitti” è un inno a diversi stili di abbigliamento e al loro utilizzo e al ruolo centrale che stanno acquistando sempre di più gli accessori.

Grazie alla scenografia di Oliviero Baldini, la Fortezza da Basso si è trasformata per i 3 giorni della kermesse, in un terreno misto di diverse esperienze e percorsi che si snodavano tra i padiglioni, illustrati da opuscoli , mappe, applicazioni e altri dispositivi, fino ad arrivare ai tapis roulant messi a disposizione dei Pitti People da Technogym, per il progetto “Gazzetta Social Walking” realizzato in collaborazione con la Gazzetta dello Sport, che prevedeva 1€ devoluto dalla Gazzetta dello Sport ad Emergency per ogni chilometro percorso.

E camminare per quanto riguarda la moda Italiana, sembra anche la parola d’ordine che ha deciso di seguire il governo, che quest’anno ha varato per il made in Italy 260 milioni di euro, ovvero 6 volte di più della media degli stanziamenti degli ultimi 5 anni.

Ma veniamo alle anticipazioni uomo per l’autunno-inverno 2015 presentate in questa 3 giorni fiorentina di Pitti Uomo, che ci ha mostrato un uomo dandy e anticonformista, super tecnologico, che rinuncia ad essere minimale, non temendo di apparire in alcuni casi eccessivo e un po’ effeminato.

Sulle passerelle di Pitti Uomo 2015 abbiamo ritrovato il disegno geometrico, già visto con le righe la scorsa estate, rappresentato ora dai quadrati delle comode camicie di flanella o delle giacche di alta sartoria. Quello che ci è stato presentato è un uomo metropolitano, cosmopolita che non teme gli accessi, che ritroviamo anche nei capispalla che alternano i classici tessuti alla pelle di cervo stampata, alla pelle di montone e alla pelliccia multicolor di Marni.

Marni Pitti Uomo 2015

Un uomo che nel suo percorso di vita non può rinunciare agli accessori che diventano dei veri e propri must have del prossimo autunno-inverno, dalle calze in cachemire e seta di Bresciani, ornati da bollicine tone sur tone a ricordare il fissaggio con lo champagne, alle borse e cartelle da ufficio di Serepian, alle sciarpe extra “bold” di Tagliatore.

Ritroviamo comunque linee pulite e capi di estrema portabilità, come testimonia anche il ritorno del parka in una nuova veste, fatta di tessuti cerati e gommati, cotoni waterproof e microfibra; sempre parlando di capispalla troviamo i piumini, tipici dello sportwear rivisitati in chiave urban, o le mantelle che ricordano lo stile country inglese.

Per quanto riguarda i pantaloni sempre rigorosamente al di sopra della caviglia, li troviamo dal taglio classico fino ad arrivare a vestibilità slim ed extraslim, realizzati in tessuti jacquard con stampe tono su tono, in tele strech e misto lana, accompagnati da sneaker stravaganti e classici mocassini, tutti all’insegna della ricercatezza dei materiali e delle forme, per venire incontro al nuovo tema del lifestyle: il viaggio.

E i colori dominanti del prossimo autunno-inverno? La moda maschile prende colore ma non solo su capi easy quali t-shirt e pantaloni, ma su pellicce (vedi la collezione di Marni), cappotti e camicie costruite come se fossero giacche, che si accendono nei toni dell’arancio, rosso e giallo (vedi le collezioni Gabriele Pasini, G-Star, Messagerie), che per chi cerca uno stile più classico possono essere comunque abbinati alle tonalità tenui di Brunello Cucinelli.

Insomma tanti motivi di ispirazione, ma nessun trend predominante, forse fatto volutamente per lasciare spazio alle libere interpretazioni e alla costruzione del proprio stile.

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