Oggetti di arredo in vetro di Murano, come distinguerli da un falso

Vetro di Murano in Murano island near Venice, Italy

Conosciuto a livello globale il vetro di Murano è un materiale di grande pregio sia grazie al suo alto valore artistico sia per quanto riguarda l’estetica dei prodotti che vengono realizzati con esso. I sapienti maestri vetrai si cimentano nel realizzare accessori come gioielli, calici, vasi ma anche oggetti di arredo come, ad esempio, lampadari e lampade da parete classiche veneziane.

In ogni singolo accessorio decorativo è racchiusa l’antichissima esperienza degli artigiani che riprendono alla perfezione la tradizione che, nata nella famosa isola veneziana, ad oggi si tramanda di padre in figlio. Data la fama delle creazioni in vetro di Murano, purtroppo in commercio ci si può anche imbattere in un falso o in contraffazioni.

Per questo motivo è molto importante affidarsi a rivenditori esperti nel settore. Però, per arricchire il proprio bagaglio culturale, vediamo insieme come riconoscere i pezzi originali, partendo proprio dalla lavorazione del vetro.

Vetro di Murano, diverse tecniche di lavorazione

Le tecniche di lavorazione del vetro di Murano sono molteplici; infatti, partendo da queste i maestri vetrai danno vita soprattutto ai lampadari e alle lampade. Vediamo, in particolar modo, 4 tipi di tecniche: il vetro soffiato, il vetro a lume, il vetro in piastra e, infine, il vetro di Murrina.

Il vetro soffiato

Questa tecnica, tra le quattro indicate, viene considerata di alto livello. Il procedimento consiste nel modellare il vetro a caldo; in seguito, servendosi delle filigrane, i maestri creano all’interno il cosiddetto “effetto merletto”.

Il vetro a lume

Questa tipologia è considerata la più antica tra quelle indicate. La lavorazione consiste nel fondere insieme diversi tipi di vetro che presentano foglie d’oro e foglie d’argento; l’artigiano si serve di una fiamma a temperatura molto elevata. I vetri lavorati con questa tipologia sono quelli che vengono maggiormente utilizzati per adornare oggetti di arredo come lampadari e lampade declinati in diversi modelli.

Il vetro in piastra

Questa tecnica di lavorazione, al contrario di quella a lume, è la più recente fra tutte. Le abili mani dei maestri muranesi spargono foglie d’oro oppure foglie d’argento insieme a pezzi di Murrina su una lastra di vetro per formare un disegno, su quest’ultimo viene, in seguito, posizionata una seconda lastra. Il tutto, successivamente, viene inserito in un forno per una notte intera fino a quando i pezzi si compattano per dare vita ad un pezzo unico.

Il vetro di Murrina

Questa tipologia viene considerata la più complessa. La lavorazione prevede che dei bastoncini di vetro colorato vengano tagliati a pezzettini, poi vengono posizionati all’interno di formine per creare un disegno specifico. In seguito, si posiziona il tutto in forno per una notte fino a quando, come per il vetro in piastra, si solidifica e si crea un unico pezzo.

Consigli per riconoscere il vetro di Murano

Al tatto, ma anche a occhio nudo se ci si avvicina alla lampada, si potranno sentire delle piccole bollicine all’interno del materiale; la superficie si presenta leggermente irregolare. Il vetro, esteticamente, è davvero molto luminoso e il colore sprigiona brillantezza e omogeneità nel complesso.

Inoltre, si potrà anche notare la scelta stilistica che l’artigiano ha deciso di utilizzare e si potranno anche constatare dei piccolissimi “difetti” che, in realtà, testimoniamo la lavorazione a mano che è avvenuta sull’oggetto.