Messaggi da Elsewhere la serie drama in dieci episodi scritta da Jason Segel e disponibile da giugno su Amazon Prime. Trama, trailer e recensione

Messaggi da Elsewhere, dove niente è come sembraAmazon Prime ha sfornato una nuova serie che consiglio di vedere, Messaggi da Elsewhere (Dispatches from Elsewhere), dove lo spettatore viene disorientato fino al finale.

Una serie scritta, prodotta ed interpretata dal famoso Marshall di How I met your mother, Jason Segel, che ha pure diretto due dei dieci episodi (il primo e l’ultimo) che compongono questa prima stagione.

Di cosa parla Messaggi da Elsewhere

La serie è incentrata su quattro persone normali, che sentono la mancanza di qualcosa nelle loro vite.
Riuniti dal caso o dal destino, si imbattono in un enigma da risolvere, nascosto dietro il velo della vita quotidiana che apre loro gli occhi su un nuovo mondo di possibilità e di magia.

Un ottimo cast, cominciando proprio da Jason Segel che ha creato questo viaggio nell’ignoto e lo ha interpretato molto bene.
Sicuramente la migliore interpretazione va al premio Oscar Sally Field, che ricordiamo sicuramente tutti in Mrs Doubtfire o Forrest Gump, ma anche per le cinque stagioni di Brothers & Sisters.

Completa il cast il bravissimo Richard E Grant nei panni di Octavio, la misteriosa figura dell’organizzazione che detta le regole del gioco e che ci accompagna in questa storia misteriosa e accattivante.

La serie è ispirata al documentario The Institute, che racconta dell’alternative reality game che si è svolto a San Francisco nel 2008 con più di dieci mila persone coinvolte.

 

Un viaggio esistenziale

Se iniziate a guardare la serie e siete confusi, vi assicuro che è assolutamente normale e tutto calcolato per dare un senso di smarrimento.

Ma non demordete e continuate a seguire il filo delle storie, purtroppo non posso dire davvero molto di più per incappare in uno spoiler.

Messaggi da Elsewhere è un viaggio esistenziale nelle vite, nelle fragilità e nei segreti dei quattro protagonisti, dove la loro solitudine si rispecchia in quella di tutti noi e alla fine ci fa sentire meno soli.

Tutti ci possiamo rispecchiare in un modo o nell’altro in questa serie, e forse è proprio questo il successo, il fatto che Jason Segel è riuscito nell’intento di non lasciare nessuno indifferente dopo la visione.