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Si dice che gli esami non finiscono mai, e in realtà a 18 anni sembra solo la consolazione che si offre a chi deve affrontarli davvero questi esami, magari dinnanzi al solito professore, fin troppo somigliante a quello interpretato da Giorgio Faletti in “Notte prima degli esami”.

Oggi, 17 Giugno iniziano gli esami di maturità 2015, con la consueta prima prova scritta che vede i ragazzi italiani impegnati su questi temi:

  • Calvino, con un’analisi del testo del “Il sentiero dei nidi di ragno” romanzo del 1947.
  • Malala e diritto istruzione in tema attualità
  • Tema storico, riflessione su resistenza
  • Le sfide del XXI secolo
  • Lo sviluppo tecnologico tra tracce
  • Letteratura come esperienza di vita

E’ facile scivolare nei ricordi, al nostro esame di maturità, che se dal un lato sembra ieri, dall’altro sembra appartenere ad un noi stessi lontano mille anni di luce. La vita scorre in fretta e cambia la percezione, eppure se chiudiamo gli occhi sentiamo il profumo di quella carta bianca, il batticuore causato dalla tensione: “fa che esca quell’autore lì che ho ripassato bene…”. Poi si aprono le buste sigillate e lì si aprono le danze. I sogni dei ragazzi a testa curva su un foglio che sembra diventare un campo sconfinato di possibilità, almeno per delle ore, dove la penna scorre leggera, poi si interrompe e cancella una parola, ne cerca un’altra più accurata, poi ricomincia a scrivere in fretta come a cavalcare un onda che è la creatività.

Perché non esiste un tema scolastico che davvero non si possa affrontare, senza metterci quell’elemento insostituibile che è la propria personalità. Probabilmente è per questo che il tema d’italiano tra tutte le prove conserva sempre il suo fascino.

Non resta che augurare un grande in bocca al lupo ai ragazzi che viaggiano oggi su quel foglio di carta…