Giulia PratelliL’ospite del nostro caffè con di oggi arriva direttamente dall’Edicola Fiore ed è Giulia Pratelli, giovane cantautrice e resident della fortunatissima trasmissione di Fiorello. Giulia, ospite fissa nel tour di Marco Masini, nonostante la giovane età, ha già collaborato con tanti artisti famosi del panorama musicale italiano da Enrico Ruggeri a Grazia Di Michele ed ora in collaborazione con Zibba è uscito il suo primo album Tutto bene. Ma conosciamola meglio attraverso la nostra intervista alla caffeina!

Attraverso le 10 tracce del tuo nuovo album delinei una sorta di “viaggio intimo tra le aspettative di una giovane artista in bilico fra il racconto del proprio sentire e la consapevolezza di una passione irrinunciabile”. Cos’è questa passione irrinunciabile?

“Scrivere, cantare. Più in generale, dare forma e voce a quello che sento.”

Il disco vede la produzione artistica di un grande cantautore come Zibba. Com’è stato lavorare con lui? cosa ti è rimasto di questa esperienza?

“È stato, ed è tuttora, molto bello. Zibba mi ha insegnato tantissime cose e mi ha aiutata a capirne altre. La nostra collaborazione, oltre al rapporto umano, di amicizia, che ci lega, è importantissima per me ed è stata fondamentale nel permettermi di realizzare questo lavoro in modo da poter crescere senza tradire la mia natura.”

E a proposito di collaborazioni, tu all’attivo ne hai tante con grandi cantanti del panorama italiano da Grazia De Michele ad Enrico Ruggeri. C’è qualcuno con cui vorresti collaborare in modo particolare ma non hai avuto ancora occasione di farlo?

“Avrei una lista lunghissima! Mi piacerebbe collaborare con artisti che stimo come Niccolò Fabi, Samuele Bersani, Daniele Silvestri… ma anche Carmen Consoli, Elisa, Giorgia… per limitarmi ai primi italiani (ancora in attività!) che mi vengono in mente!”

A quali modelli musicali ti ispiri mentre scrivi la tua musica?

“Quando scrivo cerco solo di dare una forma a quello che sento, quello che voglio dire e che magari in altro modo farebbe fatica ad uscire. Sicuramente poi, anche senza esserne davvero consapevole, scrivendo riporto nelle mie canzoni l’ispirazione che ho trovato nei miei ascolti, quindi principalmente i cantautori italiani delle diverse generazioni.”

Sempre a proposito di collaborazioni, in qualche modo ti hanno permesso di cimentarti con vari generi musicali, anche il pop-rock in “Scegli il meglio” cantata con il gruppo romano Violapolvere. A quale genere musicale in assoluto ti senti più vicina e quale vorresti sperimentare?

“In assoluto ti direi il mondo acustico del cantautorato, anche quello più vicino al pop. Mi piacerebbe un domani sperimentare di più con l’elettronica, che mi incuriosisce molto.”

Sanremo o XFactor e perché?

“Potrebbero andare bene entrambi, per motivi diversi, a mio avviso dipende dal percorso che uno vuole fare e dove sente di essere più a suo agio. Sono sicuramente due grandi occasioni, da non sprecare.”

E a proposito di televisione: com’è stata l’esperienza a “Edicola Fiore”?

“Fantastica! Una palestra incredibile, all’interno di una famiglia. Ogni giorno succede qualcosa di nuovo e di inaspettato, non c’è modo di annoiarsi né stancarsi e si impara sempre qualcosa in più.”

Se domani mattina ti svegliassi e ti accorgessi che è stato tutto un sogno?

“Mi sveglierei con un bel sogno in tasca in più e, se possibile, proverei a farlo diventare realtà.”

Come prendi il caffè?

“Rigorosamente amaro. Macchiato a colazione, normale a tutte le altre ore del giorno.”