Eva CarducciEccoci con un altro “caffè con” davvero speciale con qualche aneddoto simpatico sulle star di Hollywood, perché a berlo con noi c’è Eva Carducci, astro nascente del giornalismo cinematografico italiano. Non a caso abbiamo incontrato Eva alla conferenza stampa, dove faceva da moderatrice, con i talent che hanno partecipato al doppiaggio italiano del nuovo film Disney•Pixar Cars 3.

E per una volta abbiamo provato a portare Eva Carducci al di qua del microfono ed il risultato è stato davvero piacevole, con foto con tazzina da amarcord e tante sorprese. Giudicate voi…

Premesso che siamo super fan delle tue interviste, ci racconti qual è, ovviamente se c’è, secondo te il trucco per l’intervista perfetta?

“Diciamo che non c’è un trucco. Io consiglio di prepararsi il più possibile e poi prendere le domande che avete preparato e buttarle via. Nel senso che è fondamentale avere una base su cui poggiarti, ma è solo quando hai davanti a te il talent, l’attore o il regista che devi intervistare, che capisci su quali corde spingere in base al suo stato del momento e a quello di cui vuole parlare.

Ad esempio mi è capitato con Sacha Baron Cohen, che mi era stato chiesto di intervistare nei panni del personaggio del film Grimsby, senza darmi altri dettagli. Mi sono ritrovata così in una stanza con lui in un letto con una ragazza che faceva la sua fidanzata svenuta e lui che continuava a dirmi di salire sul letto. Così ho preso le domande che avevo preparato, le ho buttate via e ho fatto finta di essere un agente segreto che gli faceva le domande, in quanto il film era di spionaggio, ovviamente con i toni di Sacha Baron Cohen. Quindi in questo caso è stata tutta improvvisazione, a dimostrazione che il modo di condurre un’intervista dipende assolutamente dal contesto del momento. Non c’è un trucco. Sicuramente prepararsi bene è d’aiuto ma poi è fondamentale andare a braccio… in qualche modo!” (sorride)

Sacha Baron Cohen con Eva Carducci durante l’intervista per “Grimsby”

Visto il grandissimo numero di interviste che hai all’attivo, qual è la risposta più strana che hai ricevuto e da chi?

“Ora non mi viene in mente, ma se volete vi racconta di una risposta che ho ricevuto al termine di un’intervista con Tom Cruise. Premetto che essendo nata nel 1985 il primo film che ho visto con lui protagonista è stato Top gun e presa dalla foga del momento, gli ho detto che appunto quello era stato il primo film che avevo visto quando avevo 2 anni. Li per li non ci ho pensato, ma poi mi sono resa conto di avergli dato del vecchio, considerando che all’epoca dell’intervista avevo 27 anni. E lui mi ha abbracciata dicendomi che ero stata molto carina e che era un pensiero bellissimo. Diciamo che è la più strana perché Tom Cruise ha avuto una reazione che non mi aspettavo, considerato che sappiamo quanto gli attori siano suscettibili al discorso dell’età e al dover accettare il passare del tempo. Tema, tra l’altro, trattato anche nel nuovo film della Disney•Pixar Cars 3 di cui ho appena moderato la conferenza stampa con i doppiatori italiani. E devo dire che Tom Cruise accetta benissimo questa cosa e poi dobbiamo ammettere che gli anni se li porta benissimo!”

C’è un personaggio che non hai ancora intervistato e che moriresti dalla voglia di farlo?

“La so! Questa è facile, nel senso che è il mio tarlo. Il vero motivo per cui faccio questo lavoro sono i film di Steven Spielberg, quindi avere la possibilità di intervistarlo per me sarebbe fantastico! Ho già avvisato i miei redattori, perché sono sicura che mentre lo intervisterò mi scenderanno le lacrime, in quanto mi troverei davanti alla mia passione per il cinema concretizzata in una persona. Pensato che ho avuto l’occasione a Cannes di parlarci per 10 secondi e già quello mi ha emozionato tantissimo. Quindi spero vivamente di avere l’opportunità di intervistarlo prima o poi!”

Invece un rimpianto per un’intervista che non hai potuto fare e che non avrai più occasione di fare?

“Anche questo è legato in qualche modo a Spielberg, perché il mio rimpianto è Robin Williams, che ci ha lasciato troppo presto e non ho avuto mai modo di incontrarlo. Pensate che il mio film preferito di Spielberg è Hook, dove Robin Williams era il protagonista.”

Visto che sei stata intervistata a “Sottovoce” da Marzullo è d’obbligo per noi chiederti: “Fatti una domanda e datti una risposta”.

“Pensate che proprio in quell’occasione Marzullo mi ha fatto questa domanda e così me la rigioco, perché mi sono chiesta tra 10 anni dove sarò. E mi sono risposta, che spero di continuare a fare questo lavoro, con sempre più passione, perché è un ambiente che ti dà tanto. Ti prende tanto tempo, ma essendo una passione che è diventata lavoro, penso che non ci sia niente di più bello al mondo. Considerando poi che ho iniziato in modo totalmente diverso, infatti giocavo a palla a volo, poi ho avuto un incidente, come succede a Saetta McQueen in Cars 3, e ho cambiato totalmente carriera, però come si dice: si chiude una porta si apre un portone!”

Come prendi il caffè?

“Il caffè… con due cucchiaini di zucchero, bollente e quando è Estate, magari con una goccia di latte.”

va